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Amori in (con)corso "LE PASSAGER DE L’ETE’" di Florence Moncorgé GabinLa stagione degli amoridi Veronica Maffizzoli Anni 50 nella provincia francese.
Monique, una donna dal carattere e dalla volontà di ferro, si occupa della fattoria che il marito le ha lasciato per non tornare mai più.
Sua figlia Jeanne, istitutrice del villaggio, non desidera altro che trasferirsi in città.
La sua amica farmacista Angle, invece, non pensa che ai ragazzi.
Un giorno, Joseph, aiutante stagionale, arriva alla fattoria in cerca di lavoro.
Uomo libero con una forte personalità, orgoglioso al limite dell’arroganza e legato agli antichi valori del lavoro ben fatto, cambierà la vita delle tre donne.
La regista, figlia di Jean Gabin, introduce il suo primo lungometraggio disquisendo sull’amore ed il profondo attaccamento alla terra tramandatole dal padre. Scorci paesaggistici e realtà rurale sono infatti la patinata cornice di questa atipica saga famigliare della campagna francese. Interessante il vissuto delle protagoniste che, tutte donne, sembrano sopravvivere con disincanto e forza d’animo ad un’esistenza subita. Peccato che le personalità e le sfumature di ognuna e le loro relazioni affettivo-conflittuali non siano state intimamente approfondite e sviluppate all’interno della vicenda. La pellicola è tutta centrata sull’entrata in scena del conturbante bracciante Joseph, che sa di scontato con accenti pressoché banali. L’emisfero intimo e vitale delle donne è offuscato dalle relazioni più passionali che sentimentali delle stesse, affrontate con troppa approssimazione e nessuna delicatezza e sensibilità. La scelta stilistica del finale, poi, finisce per perdersi in retoriche commozioni che rimandano ad un passato sbiadito e ad un presente quasi fittizio che non racconta. Nonostante la buona prova recitativa delle nuove presenze emergenti francesi, il film non cattura lo spettatore, non lo coinvolge e lo lascia come sospeso. Nessuna reazione del pubblico in sala, nessuno spunto di confronto e nessun commento all’uscita della proiezione. Regia e sceneggiatura: Florence Moncorge-Gabin Interpreti: Catherine Frot (Monique), Laura Smet (Jeanne), Gregori Derangere (Joseph), Francois Berleand (Maurice Lecouvey), Mathilde Seigner (Angele). Fotografia: Jean-Francois Robin Durata: Francia 97’
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