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Alice nella città "LISCIO" di Claudio AntoniniIl dolce e l’amaro della vita sulle note di un... liscio!di Calogero Messina Un ragazzino di 12 anni, Raul, vive con la mamma che canta con l’orchestra fondata dal padre. Raul la segue per tutti i suoi concerti, e quando la vede soffrire ogni volta che conosce un uomo che non la tratta come dovrebbe, non ne riesce a capire il motivo.
Accade nel secondo lungometraggio del regista romano (ex calciatore professionista) Claudio Antonimi, Liscio, che la storia e l’evolversi degli stati emotivi dei suoi protagonisti procedano come seguendo una partitura musicale dai diversi toni. E raramente accade al cinema che le immagini si sposino così perfettamente con le musiche dando vita ad una jam session in stato di grazia. Se è stato possibile raggiungere questo risultato il merito è del regista e sceneggiatore Antonini (su soggetto, Premio Solinas, di Marco Campogiani), di interpreti lievi e mai “fuori passo” e di un paesaggio urbano, sonoro (Riccardo Tesi e Gianni Coscia autentici fuoriclasse) ed emotivo perfettamente in simbiosi. Sono questi gli elementi che fanno di Liscio il dolce e malinconico racconto di un’esperienza di vita sull’incontro/scontro di una madre ed un figlio entrambi in perigliosa crescita. Lei, la madre, Monica (una Laura Morante sempre grande per giusta misura di toni ed accenti) è la cantante di una variopinta orchestra di liscio che ha deciso di abbandonare il gruppo per seguire un suo percorso musicale. Lui, il figlio, Raul (tra i tanti bambini che imperversano sul piccolo e sul grande schermo, Umberto Morelli è sopra a tutti di una spanna) ha 12 anni, è un ragazzino spiritoso e saggio per la sua età e vive con difficoltà la sregolatezza sentimentale della mamma che si accompagna sempre a diversi uomini alla ricerca della persona giusta. Ed è in questo duello tra chi cerca l’amore nevroticamente (la madre) e chi invece cerca con il cuore ed il cervello di attuare un piano ben mirato (il figlio decide di farle conoscere il professore di musica Medri/Antonio Catania), che Liscio ci ricorda di come non si debba mai avere paura di amare, anche se c’è il rischio di sbagliare e di soffrire; sperando tutti – come il piccolo Raul - che “ci sia un modo di capire prima che quella sia la persona giusta, prima che sia dopo”. Titolo originale: Liscio Nazione: Italia Anno: 2006 Genere: Drammatico Durata: 80’ Regia: Claudio Antonini Sito ufficiale: Cast: Robert Madison, Giorgio Molteni, Riccardo Tesi, Giorgio Careccia, Alberto Gimignani, Edoardo Baietti Produzione: A.S.P. srl, Dodici Dicembre Distribuzione: Data di uscita: Roma 2006
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