VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
"LOOK BOTH WAYS – AMORI E DISASTRI" di SARAH WATTÈ sempre meglio guardare in entrambe le direzioni…di Ada Guglielmino Un torrido weekend in una città australiana, un incidente che intreccia i destini di quattro persone che per motivi diversi si trovano a dover fare i conti con fatti che possono cambiare la loro vita. Un film intelligente che arriva in Italia dopo ben quattro anni di inspiegabile attesa.
Meryl sta tornando dal funerale del padre e deve lavorare nel fine settimana per non perdere il lavoro, a Nick è appena stato diagnosticato un tumore, Andy scopre che la sua compagna aspetta un bambino, Julia ha perso il suo compagno in un incidente. Apparentemente slegate tra loro per la prima parte del film, le vicende dei quattro personaggi – più un silenzioso interprete che solo alla fine svelerà il proprio ruolo – trovano un loro punto di unione nel tragico incidente di un uomo finito sotto un treno, alla vigilia di un weekend caldissimo alla periferia di Adelaide, reso ancora più opprimente dall’ambientazione urbana scandita dal passaggio dei treni e dalle notizie trasmesse dai telegiornali di un disastro ferroviario. Quattro microstorie di ordinaria quotidianità in cui convivono commedia e dramma, che si intrecciano, si mescolano, si complicano: c’è spazio per l’ironia, per la tristezza, per una storia d’amore. Sarah Watt, vincitrice a Venezia nel 1995 con il corto di animazione Small treasures, offre con questo lungometraggio di esordio del 2005, di cui ha scritto anche la sceneggiatura, un film gradevole e pluripremiato, che arriva in Italia ben quattro anni dopo l’uscita nel resto del mondo, grazie all’intuito di Domenico Procacci e della sua Fandango Film, che da qualche tempo sembra scovare a getto continuo piccoli gioielli di arte cinematografica. Peccato per il titolo italiano, che non rende l’immediatezza dell’originale – guardare da entrambi i lati prima di attraversare - metafora del saper guardare le proprie esperienze quotidiane da diversi punti di vista. I protagonisti sono persone normali, nell’aspetto innanzitutto, che affrontano la morte mediandola attraverso le proprie esperienze e le proprie personali paure: per il fotoreporter Nick (interpretato dal marito della regista, l’attore William McInnes), il cancro è una successione frenetica di immagini di cellule e tessuti che invadono la mente nei momenti più improbabili, mentre Meryl immagina disastri a disegni animati, realizzati dalla stessa regista. Per Andy lo scetticismo lascerà il posto ad una nuova assunzione di responsabilità e Julia, sotto la pioggia purificatrice che spazzerà il calore del weekend, saprà alla fine accettare la morte del proprio compagno. Lo spettatore entra in un groviglio di emozioni contrastanti, descritte con delicatezza ed equilibrio, senza mai scivolare nel pietismo, fino alla sequenza di fotografie che accompagna i titoli di coda: forse un happy end, soprattutto un messaggio di speranza. Un film che non lascia indifferenti, da vedere per scoprire la vitalità del cinema indipendente australiano, spesso presente nei festival, molto meno nelle sale. Titolo originale: Look Both Ways Nazione: Australia Anno: 2005 Genere: Drammatico Durata: 100’ Regia: Sarah Watt Sito ufficiale: www.lookbothways.com.au Cast: Justine Clarke, William McInnes, Anthony Hayes, Lisa Flanagan, Andrew S. Gilbert, Daniella Farinacci, Maggie Dence, Edwin Hodgeman, Mary Kostakidis, Anthony Hayes Produzione: Hibiscus Films Distribuzione: Fandango Data di uscita: 19 Giugno 2009 (cinema)
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2010 Creative Commons |





