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"LOST IN FASHION" DI SILVIA PAOLIChiffon fatto a scrittura che viaggia sull’eleganza di un tacco 12di Ilaria Falcone Irene Sandri, il giorno dopo la fine delle vacanze estive, rientra con baldanzoso spirito ottimista nella redazione di “Star&Fashion”, quotata ed elitaria rivista di moda, e si ritrova in breve sotto shock. La sua caporedattrice è sparita, a quanto pare si è stabilita in Svezia senza dire niente a nessuno, e ora il suo posto è stato affidato a Irene, da Isabella Pucci, eccentrico, magrissimo e freddo direttore della rivista.
Irene si trova a gestire il mondo della moda, un lavoro ad alta percentuale di intensità, frenesia e stress. Tanto che per crearsi un momento di riflessione, come la sua ex capa Lisa, fuggita in Svezia (ma è tutto un giallo da scoprire), decide di iscriversi a Pilates, ma anche di iniziare un corso come massaggiatrice, per avere un eventuale secondo lavoro – in mano - in caso di esasperazione da accessorio da abbinare allo chiffon. Ma nei momenti bui, può contare su un angelo custode, una guida, che le appare come d’incanto; del resto essendo tutto proporzionato, a una giovane fashion editor trentacinquenne, in carriera, non può che apparire per ricondurla sulla passerella dell’haute couture della sua vita, il signor Karl Lagerfeld. Inizia così l’avventura di Irene tra set, sfilate, press day, interviste e vita redazionale, un qualche squarcio di vita privata, un tour de force massacrante, a cui sopravvive, con eleganza screziata di isterismo rosa, grazie al suo motorino. Silvia Paoli, fashion writer, ha lavorato per Marie Claire ed è stata caporedattore moda per Vanity Fair, settimanale su cui tiene la rubrica Lost in Fashion, dedicata al “superfluo indispensabile”, la moda off corse! Il romanzo, Lost in Fashion, sua opera prima, è un gioiellino di ironia e autoironia, scritto con scioltezza, semplicità e intensità e con molto “costrutto”! Silvia Paoli, con sofisticato rispetto, abbinato, con estrema eleganza, a una sventagliata di simpatia, sfata il mondo della moda, reso molto colorato da Il diavolo veste Prada, restituendogli una realtà fatta di follie, ritmi insostenibili, nevrosi, rischi di ipotermia, ma assolutamente ammalianti, stimolanti, per chi, anche solo ama appena Prada, Chanel, Balenciaga, Blumarine, D&G, Jill Sander, Burberry, Dior, Armani. Lost in fashion è scandito dal calendario della moda, causa per cui i fashion editor hanno biologicamente le stagioni sballate, dettaglio raccontando con esilarante humour dalla Paoli. Per cui settembre non è settembre, ma sono le sfilate primavera – estate, ottobre sono i Press Day, novembre e dicembre sono il Chistmas Time (che a essere precisi inizia a luglio), a gennaio è il periodo dell’Haute Couture. A febbraio si pensa all’autunno inverno dell’anno dopo, le sfilate di Parigi occupano marzo e aprile, maggio è il mese delle Cruise collections, giugno è dedicato a Pitti uomo, a luglio torna l’haute couture, agosto si va tutti a Stromboli a vedere ancorato sotto il vulcano lo yatch di Dolce e Gabbana. Lost in faschion è un’opera ricca e frizzante di glamour e sentimento, sincerità e riflessione. Fin dalle prime pagine la Paoli trascina un lettore estasiato nelle prime file delle sfilate, in giro con lei per Milano, per showroom e locali. Irene Sandri riceverà all’istante l’appoggio morale incondizionato del lettore, soprattutto durante la settimana della moda milanese, in cui è risaputo, come unica certezza esistenziale, che piove ininterrottamente…del resto, come non adorare una giornalista che possiede tre paia di stivali di gomma pesanti e altre tre paia per pioggia leggera?! Silvia Paoli, Lost in Fashion, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2009, pp. 461, € 18.50.
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