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"LOURDES" DI JESSICA HAUSNERIl sapore ironico e agrodolce del pellegrinaggiodi Ilaria Falcone Christine, bloccata su una sedia a rotelle, paralizzata dalla sclerosi multipla, si trova in pellegrinaggio a Lourdes. I pellegrinaggi, o meglio, i viaggi nelle città sante sono, per la ragazza, l’unica possibilità per viaggiare ed evadere dalla sua monotonia. Nella città di Bernadette si ritrova circondata da altri malati e da altre persone in preghiera per chiedere la grazia.
Christine, una donna giovane, bionda, con l’aria un po’ da bambina, osserva il mondo con una dolce rabbia, quella stessa di chi non capisce perché sia toccato a lei essere disabile. La sua fede è una domanda. Intorno a lei le manifestazioni di fede sono più evidenti. Eppure, una notte, si alza da letto con le sue gambe e cammina. Lourdes è una commedia amara, che riesce a sorprendere. Ha rivelato la Hausner, regista austriaca: “Lourdes è un racconto crudele: una fantasticheria o un incubo tuttavia la speranza che sulla soglia della morte tutto potrebbe ancora sistemarsi esiste: Lourdes è la scena in cui si gioca questa commedia umana”. Questo film, in concorso alla 66. Mostra Internazionale del Cinema a Venezia, ha l’unico difetto di partire con un esasperato attacco documentaristico, quasi televisivo, che stanca, ma, per fortuna, riesce piano piano a spiegarsi in una sceneggiatura agrodolce, curiosa e interessante e, soprattutto, nuova. Lourdes è un’opera dotata di una perfetta sintassi geometrica, linda, fatta di sguardi e gesti. L’occhio femminile della cinepresa ha colto senza veli né opportunismi, i sentimenti dei malati e dei loro accompagnatori, proiettandoli sullo schermo senza inibizioni, puri nella loro onestà. La Hausner ha squarciato, con semplicità, il clima del pellegrinaggio, mostrando, tra ammalati e volontari, gli amori, le invidie e i sogni. Christine fluttua sulla sua sedia a rotelle e poi sulle sue gambe, mentre intorno a lei si pongono domande sul perché abbia ricevuto la grazia, domande sulla fede, mentre lei ri-assapora la vita come un bambino che scopre nuove cose. La Hausner non da risposte, non rivela, e, per questo, ognuno può scegliere la sua risposta; con studiata ironia e situazioni con finali folcloristici, lascia aperto il tema della fede. Un film che, con imprevedibilità e originalità, fa riflettere e, spesso, sorridere, ma sempre con un marcato sapore agro dolce. Titolo originale: Lourdes Nazione: Austria Anno: 2009 Genere: Drammatico Durata: 96’ Regia: Jessica Hausner Cast: Léa Seydoux, Sylvie Testud, Bruno Todeschini, Irma Wagner, Gilette Barbier, Gerhard Liebmann Produzione: Coop 99 Distribuzione: Istituto Luce Data di uscita: Venezia 2009
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