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LUCA FRANCESCONI E YAN MARESZ PER LA BIENNALE MUSICAIncontro stampa alla sede di Cà Giustiniandi Giacomo Botteri L’ARCAM di Parigi (Istitut de Recerch et Coordinatio Acoustique / Musique) è la presenza prelibata nell’ambito del 55^ Festival di Musica Contemporanea di Venezia (24 settembre – 1 ottobre 2011).
Il direttore artistico dellla manifestazione e il compositore francese Yan Maresz ne espongono le caratteristiche, avviando un dibattito vivacissimo nella conferenza stampa tenutasi il 27 settembre 2011 a Ca’ Giustinian.
L’IRCAM, fondato negli anni 70 da Pierre Boulez, ha elaborato ed elabora con originalità i programmi di scrittura computazionabile, sofwar sofisticatissimi di elaborazione dei suoni in tempo reale divenuti oggi indispensabili strumenti per tutti quanti facciano musica “electronica”. E’ successo con Max/MSP e tutti i suoi derivati, frutto di una ricerca iperspecialistica che trova impiego nei diversi ambiti musicali. E succede ancora oggi con Max4 Live che incrocia le potenzialità di Max con i programmi di scrittura come Live per DJ. A questa scuola si sono formati e hanno attinto generazioni di compositori specializzati allo sviluppo tecnologico applicato alla musica. Tra questi Yan Maresz , responsabile del Corso di composizione ed informatica dell’IRCAM, di cui si è eseguito il 28 settembre Metallics, scritto nel ’94 utilizzando il software di scrittura Max. "Sono sempre affascinato confida Maresz – dai cambiamenti di carattere che offre l’uso delle sordine sugli ottoni, moltiplicandone così le possibilità espressive. Dopo aver scelto la tromba, abbiamo intrapreso uno studio sulle proprietà acustiche delle principali sordine utilizzate per questo strumento: a tazza, diritta, harmon, Wah – wah e whisper. Dopo aver analizzato le caratteristiche specifiche di ciascuna sordina, ho cercato di ricreare le trasformazioni che operano sulla tromba applicandovi in tempo reale le forme spettrali do ogni sordina, tramite filtraggio dei formanti". “Maresz infatti – afferma Francesconi – ha creato un ponte tre l’immagine sonora reale e l’ombra musicale sintetica virtuale”. L’altro concerto dell’IRCAM che si è tenuto al Coservatorio B. Marcello il 28 swettembre si intitola Trasmission di Franck Bedrossian per fagotto e elettronica concentrandosi sul controllo della emissione del suono, la sua distorsione e il suo impatto fisico. Accanto ai due maestri francesi si sono esibiti giovani musicisti italiani cresciuti sotto la scuola dell’IRCAM : Francesca Verunelli, Andrea Agostini,Eric Maestri e Danieli Ghisi. Dopo uno scambio di ulteriori delucidazioni sulle problematiche della Scuola tra i due conferenzieri (si é rasentato una certa incredulità da parte del direttore del Festival sulle azzardate inventive di Maesz) ambedue i grandi compositori hanno auspicato una maggiore attenzione da parte del mondo economico, ignaro che la gara di ricerca dei musicisti contemporanei, attenti all’uso di mezzi sofisticati, portano a conquiste non solo artistiche ma pure a riscoperte scientifiche.
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