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"La Bohème - Il film" di Robert DornhelmPuccini al cinemadi Erminio Fischetti Già mettere in scena l’Opera al cinema è un’operazione rischiosa (per non dire “suicida”), figurarsi poi portare in campo Puccini con il suo capolavoro incontrastato La Bohème.
Questa versione cinematografica, per certi versi, stupisce a causa del suo profondo allontanamento dalla scena teatrale per penetrare nel racconto filmico, ma al contempo rimane fedelissima all’essenza dei toni pucciniani. Tecnicamente, far girare questa operazione ad un regista di stampo “classico” come Robert Dornhelm è stata una scelta intelligente e, solo a tratti, prevedibile. Infatti, è evidente la sua formazione culturale europea per come è attento ai toni melodrammatici e alla rifinitura dei particolari della storia e dei personaggi, ma quello che salta subito all’occhio è l’esperienza come regista di tanti film tv e miniserie di impronta storica per il tubo catodico statunitense. E questo si vede nelle scelte adottate e nel professionismo tecnico del quale si circonda. Il regista evita di cadere nelle trappole, come troppo spesso accade in questi casi, del teatro filmato e si affida a tutti i movimenti possibili della macchina da presa e del montaggio. L’Opera classica viene così formulata attraverso il linguaggio filmico e non ne esce a pezzi come si potrebbe pensare. Anzi. Certo, alcuni “puristi” storceranno un po’ il naso, ma viviamo nel tempo delle commistioni culturali e quindi non appare così anticonvenzionale il lavoro svolto in questo caso e certo non è neanche la prima volta che il cinema si mette a servizio dell’Opera (basti pensare alla Carmen di Bizet adattata da Francesco Rosi). Per il resto la pellicola resta fedele al lavoro di Puccini e al libretto, portando qua e là riprese di rara intensità filmica, non ultima proprio la scena della morte di Mimì. La fotografia rende il tutto ancora più “classico”, con totali e fondamentali riferimenti ad uno stile decadente e baroccheggiante tipico di quel periodo storico (molti rossi, colori scuri e intensi in generale) allo scopo di meglio immedesimarsi in una vicenda, ormai entrata nell’immaginario della cultura popolare, attraverso un processo professionale molto accurato e costoso. La Parigi ricostruita è perfetta nei suoi dettagli e, soprattutto, nell’idea a posteriori che si è fatta su di essa dal punto di vista iconografico. Le immagini che torreggiano sullo sfondo dominano l’aspetto esteriore di un mondo i cui sentimenti, nel periodo descritto, rappresentavano ancora il fondamento sintetico ed essenziale della vita, fatta di un linguaggio letterario e culturale che raccontava sentimenti puri, sintetici e sinceri. Viene distribuito nelle sale come se fosse una tournée; sarà possibile vederlo soltanto nelle principali città del Centro-Nord in date precise (mentre chi vive al Sud e non può spostarsi dovrà accontentarsi di un eventuale versione dvd) a partire dal 6 aprile. Titolo originale: La Bohème Nazione: Austria, Germania Anno: 2008 Genere: Romantico, Musicale Durata: 100’ Regia: Robert Dornhelm Sito italiano: www.laboheme.classica.tv Cast: Nicole Cabell, Boaz Daniel, Stéphane Degout, Ioan Holender, Anna Netrebko, Rolando Villazón Produzione: MR TV-Film, UNITEL Distribuzione: Classica Data di uscita: 06 Aprile 2009 (cinema)
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