VEDI ANCHE |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
"La Finestra Tour a Teatro" dei NegramaroA caccia di nuove sonoritàdi Gianluca Capaldo 18 Gennaio Teatro Corso di Mestre (VE): ennesimo sold out per un tour che ha registrato un ampio successo di pubblico in tutta Italia. I Negramaro, ormai una delle band più famose e osannate nel mondo discografico italiano, portano in scena il loro ultimo lavoro rispolverando le atmosfere dei primi due cd, 000577 e Mentre Tutto Scorre, e regalando nuovi arrangiamenti de La Finestra. Scenografia scarna per una musica curata nei minimi particolari e che strizza l’occhio alla sperimentazione pura, esigenza della band in vista delle prossime produzioni.
Nonostante il teatro possa risultare una scusa “forzata” per la loro tournee (l’energia di alcuni brani e la mancanza di una strumentazione prettamente acustica, forse più adatta al contesto, sono i sintomi di questo dubbio) lo spettacolo musicale è ben riuscito, mandando in delirio i fan accorsi al Teatro Corso. La band ha voluto a tutti i costi invitare il proprio pubblico in quella “stanza” in cui i sei ragazzi si trovano per comporre, suonare, emozionarsi. La vicinanza, il contatto fisico nel contesto teatrale aiuta Giuliano nell’esprimersi al meglio: è chiaro che non pensa alla giusta esecuzione del brano, ma piuttosto comunica senza limiti la sua voglia di urlare al mondo le sue creazioni musicali. Si lancia in acuti e falsetti (alcuni esagerati, altri di una perfezione da brividi), balla, scherza con i suoi amici, accompagnati per l’occasione dal violinista Andrea Di Cesare e dalla violoncellista Claudia Della Gatta. I successi si susseguono alternandosi a cover che il leader della band interpreta in maniera molto originale: Il mio canto libero di Battisti e The Blower’s Daughter di Damien Rice le più riuscite. Sul palco prendono vita suoni sprigionati da strumenti etnici: percussioni e chitarre dai suoni esotici. Si viaggia con la musica, come afferma Sangiorgi, “dall’Irlanda al Salento”. Ma anche la strumentazione tipica della band viaggia su altri binari: il pianoforte è lanciato da Andrea Mariano su suoni riflessivi per poi esplodere in virtuosismi degni di nota. Le manipolazioni elettroniche di Andrea De Rocco trasformano il teatro in una scatola sonora dove luci e fumi immergono il pubblico in un atmosfera surreale. È uno spettacolo giocato sui contrasti: Giuliano da solo sul palco in vena intimistica oppure l’intera band in preda a energiche convulsioni. Suoni etnici oppure elettronici. Accademiche esecuzioni dei brani oppure hit irriconoscibili dove la voce di Giuliano si distorce, cambia, cerca... Dove sono diretti i Negramaro?
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





