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"La Finestra" dei NegramaroE siamo a 3…di Gianluca Capaldo Subito in testa alla classifica di vendita. “La finestra” il terzo lavoro discografico dei pugliesi Negramaro si presenta al grande pubblico con molti degli ingredienti già usati nel pluripremiato “Mentre Tutto Scorre”. Ma questa volta c’è qualcosa che rende i sei ragazzi, capitanati da Giuliano Sangiorgi, un po’ più maturi. Sarà la registrazione made in USA, sarà l’importanza della release del terzo album (sempre un’importante prova per il mercato discografico), ma i Negramaro tornano in gran stile, senza problemi e senza fatica.
Il singolo “Parlami d’amore” da qualche settimana in testa alla classifica dei brani più trasmessi dalle radio italiane risulta il brano meno riuscito dei quattordici (più una ghost track) che compongono la tracklist. Si inizia infatti con i suoni elettronici de “La Distrazione”, brano nervoso, pieno di ritmo, intrigante nella sua stesura quasi criptica, dove i doppi sensi e il rincorrersi delle voci di Giuliano, trascinano ottimamente nell’apertura delle danze. Si passa poi per “Giuliano Poi Sta Male” e “Parlami d’Amore”, molto pop e poco sorprendenti. Qualche secondo di pausa e il suono dolce della chitarra ci introduce alla bellissima “Un Passo Indietro”: un brano che rievoca le atmosfere, ma solo quelle, di “Solo Per Te”. Qui gli strumenti sono più partecipi dell’emotiva interpretazione di Giuliano che, scaldando la sua particolare voce, esplode nella carica rock finale del pezzo. Un crescendo che arriva dritto al cuore e che difficilmente verrà superato dai brani che seguono. “L’immenso” rimane per una frase: se potessi far tornare indietro il mondo, farei tornare poi senz’altro te, che speriamo di non vedere scritta sopra i ponti delle nostre città. La title track, dalle sonorità molto elettroniche, che piacevolmente disturbano la “pancia” tanto citata in questo lavoro, rimanda al processo creativo che c’è dietro a quest’album, registrato in analogico per fermare la spontaneità che i Negramaro portano sempre con loro durante i live. Basta un click sul lettore e si passa ad un’altra ballata romantica decorata da suoni orchestrali e dal suono penetrante del violino, "Quel Posto Che Non C’è". Qui, a differenza del precedente album, siamo davanti all’unica canzone dove il pianoforte viene fatto suonare nella sua importanza. Il bolero struggente di “Neanche il Mare”, personalmente poco efficace per originalità nonostante la potenza sonora, anticipa “E Ruberò La Luna”: le chitarre si divertono nel sound d’altri tempi (forse anni settanta) dove la voce di Sangiorgi come un cavallo impazzito scalcia tra le ugole del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia. “Cade La Pioggia”, che vede la partecipazione di Jovanotti come autore e come interprete del rappato conclusivo è sicuramente il brano candidato a prossimo singolo. Il testo affronta la crisi dell’amore, quella “passione che muore in un angolo”, quella fine che tarda ad arrivare, ma che trova spazio su un semplice foglio bianco… Qui l’album poteva concludersi, e invece si è deciso, non si sa per quale motivo, di inserire altri ben quattro brani. Noi lo preferiamo così, e proprio per questo motivo vi proponiamo il toccante testo cantato da Lorenzo Cherubini. "La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto scrivi tu la fine io sono pronto non voglio stare sulla soglia della nostra vita guardare che è finita nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi la strada che noi abbiamo fatto insieme c’è tanto sulla pietra il nostro seme a ucciderci a ogni notte con rabbia gocce di pioggia calde sulla sabbia amore, amore mio questa passione passata come fame ad un leone dopo che ha divorato la sua preda e abbandonato le ossa agli avvoltoi tu non ricordi ma eravamo noi noi due abbracciati fermi nella pioggia mentre tutti correvano al riparo e il nostro amore è polvere da sparo è solo un battito di cuore e il lampo illumina senza rumore e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto ma scrivi tu la fine io sono pronto TRACKLIST - "La Finestra" La Distrazione Giuliano Poi Sta Male Parlami D’amore Un Passo Indietro L’immenso La Finestra Quel Posto che non c’é Neanche Il Mare E Ruberò la Luna Cade la Pioggia Via Le Mani Dagli Occhi Una Volta Tanto (Canzone Per Me) Tu Ricordati Di Me E’ Così
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