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"La bisbetica domata" parla in VenetoL’opera di Shakespeare è portata in scena in dialetto veneto con una traduzione di Piermario Vescovodi Michela Tosato Torna al teatro Toniolo di Mestre “La bisbetica domata” di Shakespeare in una versione originale e un po’ stravolta, che dà nuova energia ad una delle commedie più note del drammaturgo.
Shakespeare in dialetto veneto può sembrare un esperimento difficile e rischioso. Ma se a portarlo in scena è uno dei più grandi comici veneti e se la traduzione è a cura di Piermario Vescovo, esperto di Letteratura Teatrale tra il cinquecento e il settecento e docente di Letteratura Teatrale Italiana all’Università di Venezia, la buona riuscita è garantita. Siamo di fronte ad una godibile pièce che vede sul palco Natalino Balasso come unico rappresentante del genere maschile, che diverte con un interpretazione molto vicina alla tradizione veneta di goldoniana memoria, e nove donne che interpretano in maniera abbastanza convincente ruoli per lo più maschili. La scelta di affidare la vicenda a donne, tranne il ruolo di Petruccio, è lo stravolgimento non soltanto della tradizione del teatro elisabettiano, ma dona una nuova interpretazione al testo. La misoginia dell’opera è palese e viene mantenuta dalla fedeltà al testo, ma il fatto che siano proprio le donne a condurre il gioco nello scherzo al povero ubriacone e nella gestione della commedia nella commedia, fornisce nuovi spunti interpretativi, dando un piacevole e spiazzante ribaltamento della realtà. Oltre ad ancorare la storia ai luoghi narrati, la scelta della trasposizione in dialetto dell’opera, dona nuova freschezza alla commedia, donandole quell’ironia e incisività che forse può essere un po’ smarrita nella traduzione italiana. L’interpretazione dell’ottimo cast fa il resto, restituendo una lingua fresca e davvero spassosa. Insieme a Natalino Balasso troviamo: Stefania Felicioli (Caterina), Linda Bobbo (Gremio), Ursula Joss (Falso Vincenzo al pianoforte), Silvia Masotti (Tranio), Marta Meneghetti (Bianca), Lucia Schierano (Grumio), Carla Stella (Battista), Antonella Zaggia (Ortensio) e Camilla Zorzi (Licenzio). Le scene, prive di fronzoli, permettono la buona riuscita dell’artificio narrativo (la commedia nello scherzo) e le musiche curate da Antonio Di Pofi sottolineano l’ironia conferita alla vicenda. La regia è firmata da Paolo Valerio e Piermario Vescovo. Teatro Toniolo, 10 Aprile 2010 ore 21:00, 11 Aprile 2010 ore 16:30 La bisbetica domata di William Shakespeare commedia piacevole recitata in sogno in lingua familiare e rustica da nove donne e un ubriaco adattamento di Piermario Vescovo - regia Paolo Valerio e Piermario Vescovo con Natalino Balasso (Petruccio) e Stefania Felicioli (Caterina), Linda Bobbo (Gremio), Ursula Joss (Falso Vincenzo al pianoforte) Silvia Masotti (Tranio), Marta Meneghetti (Bianca), Lucia Schierano (Grumio), Carla Stella (Battista), Antonella Zaggia (Ortensio), Camilla Zorzi (Lucenzio) illustrazioni dal vivo Gek Tessaro - costumi Chiara Defant - musiche Antonio Di Pofi - a cura di Giuseppe De Filippi Venezia - costumi Chiara Defant - responsabile tecnico Roberto Rossetto - luci Enrico Berardi - assistente alla regia Paola Degiuli Teatro Stabile di Verona, in collaborazione con Estate Teatrale Veronese
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