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"La casa di Bernarda Alba" di Federico García LorcaTutti a casa si Bernarda Albadi Alessandro Pesce Al Napoli Teatro Festival l’edizione italiana dell’allestimento di Lluìs Pasqual
LA CASA DI BERNARDA ALBA, sicuramente il testo teatrale più riuscito di Federico Garcia Lorca, e uno dei piu rappresentati anche sulle nostre scene, comincia con un funerale e finisce con un suicidio. Si svolge dentro una perfetta struttura drammaturgica da kammerspiel rigoroso, asciutto, teso, senza inutili orpelli. Il grande regista Lluis Pasqual l’ha messo in scena in patria piu volte, anche recentemente, ma per il “Napoli Teatro Festival” il maestro ha accettato di rimontarlo, con un cast tutto italiano, in un allestimento che conserva la medesima macchina scenografica ,che colloca la “casa” di Bernarda non sul palcoscenico , ma nello spazio centrale del teatro Mercadante di Napoli, mentre il pubblico è sistemato nei due emicicli ai lati opposti. La soluzione fa si che gli spettatori siano molto vicini all’azione scenica con un effetto di maggiore partecipazione, quasi fossero testimoni diretti, nella casa, dei drammi che ivi si consumano, evidenziando così una più palpabile tensione. Ma in realtà da questa idea scenografica ci si aspettava un più potente effetto claustrofobico, che avrebbe dato forza e originalità alla rappresentazione che tutto sommato resta alta ma non sorprendente. Va molto meglio sul versante del ritmo dell’eleganza e della musicalità, doti riconosciute da sempre al regista catalano: belle le scene sul crescendo emotivo delle pulsioni represse e dei conflitti dell’infelice gineceo, vessato da una clausura incomprensibile, imposta da una mater tirannica. Bei momenti anche nelle scene di ritualità religiosa o quando le tensioni femminili scoppiano; quell’unico personaggio maschile, Pepe Romano, che non si vede mai, diventa protagonista attraverso gli immaginati e evocati convegni notturni e nelle vibrazioni dei corpi delle donne che lo desiderano. C’era molta attesa sull’approccio delle nostre attrici alla già collaudata regia. Ebbene, Lina Sastri è una Bernarda Alba meno spietata del solito, una madre risoluta e tremenda, ma con venature di umanità e persino di realpolitik: una lettura, la sua, più contemporanea anche se certamente si rimpiange un po’ la terribilità delle grandi interpreti del passato. Coraggiosa Gaia Aprea a sacrificare la sua femminilità nell’ingrato ruolo di Angustias, sensibilissima la Adele di Federica Sandrini, irresistibile la Maria Josefa di Anna Malvica che fa della demenza senile del suo personaggio, qualcosa che somiglia a certi pazzi elisabettiani, quella lucida follia di chi intuisce la verità. Ma è efficace tutto il cast, molto applaudito alla première del 30 settembre scorso. La casa di Bernarda Alba di Federico García Lorca - regia Lluís Pasqual Napoli, teatro Mercadante, dal 19 ottobre al 6 novembre 2011 - Catania 8-30 giugno 2012
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