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"La donna perfetta. Storia di Barbie" di Nicoletta BazzanoLife in plastic … is fantastic!di Flavia Crisanti Un curioso e divertente saggio sulla più famosa e fashion bambola del mondo.
Una chioma bionda, cotonata o raccolta in una complicata acconciatura. Occhi azzurri, grandi e vivaci leggermente truccati d’azzurro. Labbra carnose e disegnate da un rossetto che illumina il viso. Snella, con le gambe lunghe (forse un po’ troppo) e un certo charme nel portamento. È lei, Barbara, ma, per tutti, Barbie. L’icona della femminilità platinata e irraggiungibile, da ben più di quarant’anni fa giocare le bambine di tutte il mondo che sperano, in un futuro lontano, di assomigliare un po’ alla bella bionda. Barbie nasce in America (anche se l’originale da cui la dinastia ebbe origine era una silouette tedesca di nome Lilli), negli Stati Uniti del boom economico e fin dalla sua nascita, segna il proprio modo di vivere con la storia americana. Regina dei valori incarnati dalla famiglia e dal matrimonio, la bambola di plastica si trova un fidanzato - Ken - più basso di lei, per non farla sfigurare, ma che l’accompagni alle feste con le amiche e la sorellina Skipper. Il suo ampio guardaroba segue la moda del momento: le gonne si accorciano, sul modello di Veruska, si arricciano ed assumono le fattezze di quelli delle grandi maison. Mentre Barbie con diversi cani, cavalli e gatti, si cimenta in un centinaio di professioni (astronauta, veterinaria, dottore, maestra, commessa, ambasciatrice … ) e scorrazza con il suo camper o con la sua spider per le strade di mezzo mondo, cambia la società e Barbie conosce amiche di colore e provenienti da ogni parte del mondo. Anche se con qualche difficoltà, la bambola entra nei cuori di tutte le bambine che per generazioni ci giocano nonostante le femministe più incallite lancino anatemi contro lo stereotipo propagandato dalla Mattel - la celebre casa produttrice - e alcune mamme preferiscano regalare bambolotti perché più utili alla futura vita famigliare della propria figlia. A quasi cinquant’anni Barbie lascia dietro di sé una storia infinita di vestiti, tagli di capelli, amici internazionali, libri, riviste e linee per la scuola e, anche se qualche psicologo prova a sottolineare che porta le bambine ad un’esagerata considerazione dell’apparire, la bambona continua ad essere uno tra i regali più desiderati dalla bambine. Forse perché una volta o l’altra tutte hanno sognato di essere un po’ Barbie. Nicoletta Bazzano, La donna perfetta. Storia di Barbie, Roma-Bari, Laterza, 2008, pp. 163, € 14.00
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