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"La locandiera" da GoldoniDal 10 al 28 marzo 2010 al Teatro Leonardo da VinciComunicato stampa pubblicato martedì 9 marzo 2010 LA LOCANDIERA da Carlo Goldoni adattamento al testo Valeria Cavalli - scene e luci Claudio Intrepido - assistente Betty Paioro - costumi Lara Friio - musiche originali Gipo Gurrado - regia Valeria Cavalli, Claudio Intropido con Enrico Ballardini, Alessandro Larocca, Igor Loddo, Marco Oliva, Andrea Ruberti, Maurizio Salvalalio, Max Zatta Il capolavoro di Carlo Goldoni è riletto dalla Compagnia Quelli di Grock sotto una luce del tutto nuova: la fascinosa e determinata Mirandolina è infatti interpretata da uno straordinario attore che si avvale unicamente del linguaggio gestuale per tradurre la forza seduttiva della protagonista. La sua figura, ambigua e silenziosa, elegante e magnetica, esprime un’interiorità intrigante, a tratti drammatica, assolutamente moderna. Nel prendere le distanze da facili interpretazioni en travesti, il personaggio della locandiera incarna una femminilità asciutta e metaforica, che si burla delle ‘caricature di uomini’ da cui è circondata e con disincanto racconta l’illusione, reale e simbolica, che sostiene tutta la vicenda e che si svelerà in un poetico finale affidato alla stessa Mirandolina. La Locandiera è interpretata da Andrea Ruberti, nel ruolo di Mirandolina, Alessandro Larocca, Enrico Ballardini, Igor Loddo, Marco Oliva, Maurizio Salvalalio e Max Zatta: un cast tutto al maschile che darà vita a una girandola teatrale ambientata in un Settecento essenziale, dalla scenografia scarna ed evocativa. Le musiche sono state realizzate dal compositore Gipo Gurrado che da anni collabora con la Compagnia. Valeria Cavalli e Claudio Intropido, che firmano l’adattamento e la regia, realizzano con La locandiera un ulteriore approfondimento del lavoro sui testi classici iniziato con La bottega del caffè e culminato con La bisbetica domata, grande successo delle scorse stagioni. Un approccio insolito, coerente con la storia e le scelte della Compagnia e che segna un modo originale di interpretare i classici donando ad essi un nuovo colore senza tradire la sostanza e lo spessore delle opere stesse. Rassegna stampa IL GIORNALE – Viviana Persiani La locandiera di Goldoni, diretta dal genio di Valeria Cavalli e dall’estro di Claudio Intropido, appare agli occhi del pubblico come uno spettacolo che, nato dal connubio di rigore e fantasia di trasgressione e divertimento, rende omaggio al drammaturgo veneziano, ma anche alla magia e all’arte di interpreti moderni e anticonvenzionali. [...] L’eccezionale scelta registica è finalizzata a portare in scena, oltre il ritmo, la vivacità e la scrittura goldoniana, anche le doti attorali degli interpreti. [...] Immerso in una scenografia essenziale, ma dotata di forza evocativa esemplare, il cast interamente maschile firma il giusto ed equilibrato compromesso tra classicità e voglia di illuminare la galleria con una luce moderna. LA REPUBBLICA – Sara Chiappori Se la fascinosa, determinata Mirandolina può trasformarsi in un uomo è perché il teatro è anche un gioco. Lo hanno ben capito Quelli di Grock che, nella loro versione della Locandiera, imboccano con decisione la strada di una rilettura del capolavoro di Goldoni tutta sbilanciata verso l’irresistibile ambiguità anche erotica della protagonista. […] Lo spettacolo […] conta sugli ingredienti a cui la compagnia ci ha abituato da tempo: ritmi serrati, azioni molto fisiche, ampio dispiegamento di clownerie e mimo, una bella energia e un grande amore per quella inesauribile illusione molto concreta che è il teatro. CORRIERE DELLA SERA – Magda Poli Nella lettura registica e drammaturgica che Valeria Cavalli e Claudio Intropido propongono de La locandiera di Carlo Goldoni la protagonista Mirandolina è un personaggio che non parla, è un uomo, un attore, un danzatore, un mimo, il bravo Andrea Ruberti, che lontano da un ruolo en travesti colora il suo personaggio di una fisicità forte, di un’energia che contrasta con la pochezza dei personaggi maschili che la circondano e che ne vorrebbero conquistare i favori […]. I bravi attori […] danno vita a uno spettacolo dove clownerie, grottesco, mimo si rincorrono a ritmo serrato in un originale gioco, sostenuto da bella energica fisicità. Per informazioni e prenotazioni: • Teatro Leonardo da Vinci – Via Ampère 1, angolo piazza Leonardo da Vinci, Milano 02 26.68.11.66 dal lun al sab dalle 15.30 alle 19.30 • Quelli di Grock – Via E. Muzio 3, Milano 02 66.98.89.93 dal lun al ven dalle 10.00 alle 130.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – biglietteria@teatroloenardo.it Date e orari: Martedì, mercoledì, venerdì, sabato ore 20.45; giovedì ore 19.45; domenica ore 16.00; lunedì riposo Prezzi: Posto unico € 20,00 - Riduzione giovani fino ai 25 anni e strutture convenzionate € 14,00 - Riduzione anziani oltre i 60 anni € 10,00 - Martedì ingresso € 12.50 - Giovedì riduzione tessera Agis € 15,00
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