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La magia felina di CatsA Padova il grande musical Cats della Compagnia della Ranciadi Michela Tosato Mercoledì 8 e giovedì 9 dicembre anche Padova ha potuto assistere alla versione italiana del celebre e attesissimo Cats, tratto dal libro di T.S. Elliot. Uno show assolutamente originale, basato sulla traduzione in lingua italiana di “Old Possum’s Book Of Practical Cats”, a cura di Michele Renzullo e Franco Travaglio, e sulle inedite coreografie di Daniel Ezralow, che hanno sapientemente guidato la Compagnia della Rancia.
Fin dall’ingresso in sala, a luci ancora accese, si percepisce la qualità dello spettacolo grazie alla scenografia allestita a genio da Gabriele Moreschi, curata al massimo nei dettagli e nella scelta degli oggetti, che rappresenta in dimensioni enormi la discarica vicino ad un vecchio lunapark: il tutto per sottoporre allo spettatore il punto di vista dei gatti, vestiti per l’occasione dalla Maison Coveri, dopo un attento studio delle forme e movenze feline e ovviamente del libretto. La scenografia è arricchita dalle luci, perfette nel creare le atmosfere adatte ai brani cantati, nel seguire il protagonista della scena e nel mostrare allo spettatore dove, in un palco così ricco di oggetti e personaggi, la sua attenzione si deve soffermare. L’udito è poi colpito da un’orchestra dal vivo di 16 elementi diretta dal M° Vincenzo Latorre, che dalla prima nota accompagna lo spettacolo fino alla fine, intonando musiche delle più disparate. La cosa davvero affascinante è che questo magistrale lavoro di fiati è talmente perfetto e pulito che solo alla fine, durante gli applausi, si capirà che è stata proprio e solo un’orchestra a intonarlo. Ecco quindi i 25 gatti della compagnia Jellicle, loro, gli unici protagonisti che tra balzi e arrampicate irrompono nella scena, descrivendosi uno a uno, e facendoci capire, attraverso i racconti speciali e la condivisione di tante emozioni, quanto siano animali particolari ed abbiano una visione del mondo unica. I numeri acrobatici, i salti e le invasioni in platea sono talmente spettacolari che a volte fanno dimenticare quanto sia difficile la comprensione del testo, poiché nella coralità si perdono molte parole. Tutto poi si supera quando uno a uno, descrivono le proprie caratteristiche, in attesa che, come ogni anno, il vecchio capo Deuteronomio svegli chi di loro passerà al Dolce Aldilà, per rinascere a nuova vita. In questa notte davvero speciale, anche gli umani possono assistere allo spettacolo. Tra tutti i mici che partecipano alla festa, uno fra tutte si distingue: è Grisabella, una vecchia gatta un tempo affascinante ma che ora è sola e malconcia, isolata da tutti. È lei, interpretata da Giulia Ottonello, che intona la traduzione italiana di Memory, il brano che più di ogni altro ci fa ricordare questo musical. Lo intona spesso, durante lo spettacolo, ma sempre accennandolo, fino al finale, da standing ovation: la Ottonello diventa esplosiva e intensa, un’interpretazione che fa venire i brividi. Nel complesso, quindi, uno spettacolo da vedere, soprattutto perché non si tratta di una delle tante traduzioni dell’originale, ma di una vera e propria reinterpretazione, uno show assolutamente nuovo e divertente. Un unico monito, tuttavia: non aspettatevi di vedere lo stesso spettacolo che ha maturato 20 anni di sold out, non fate paragoni con l’originale, il rischio sarebbe quello di crearsi false attese facilmente deludibili. "Cats" musiche di Andrew Lloyd Webber - tratto dal libro di T.S. Eliot “Old Possum’s Book Of Practical Cats” - prima versione originale inglese prodotta da Cameron Mackintosh e The Really Useful Company - con orchestra dal vivo coreografie e regia associata Daniel Ezralow - regia Saverio Marconi
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