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"La memoria dei luoghi"Donne, bambine e ragazze raccontano il Quartiere San Salvario di TorinoComunicato stampa pubblicato mercoledì 28 maggio 2008 Il 5 giugno 2008 nel cortile della scuola Manzoni, luogo simbolo dell’operato di Almateatro, si darà vita ad un’azione scenica che raccoglie le esperienze del laboratorio La Memoria dei Luoghi. Le attrici e registe di Almateatro sono entrate nelle case degli abitanti di San Salvario e hanno scambiato opinioni, impressioni e ricordi con le abitanti. Hanno incontrato esponenti delle diverse comunità che vivono nel quartiere: somala, nigeriana, valdese ed ebraica. Attraverso i loro racconti si sono individuate delle mappe interiori che solo raramente corrispondono a delle mappe geografiche e dall’elaborazione di queste esperienze sono nati i laboratori LA MEMORIA DEI LUOGHI rivolti a tre diverse fasce di età: donne arrivate nel quartiere con la propria famiglia in età adulta, liceali che frequentano l’Istituto Regina Margherita, bambine della Scuola Elementare Manzoni Con i laboratori teatrali sono venute a galla realtà insospettabili e ai più sconosciute elaborate delle attrici di Almateatro in un’azione scenica che vedrà impegnate sul palco di fronte alla chiesa di Pietro e Paolo tre generazioni di donne che nel corso dell’anno si sono confrontate sulle proprie esperienze di migrazione: si racconteranno storie al femminile, storie di arrivi in una nuova città e di partenze dalle terre di origine. A partire da questo confronto, dai ricordi e dalle storie personali, l’obiettivo è interrogarsi sul futuro di ciascuna di loro all’interno di un quartiere e di una città che sempre di più si confronta con la multiculturalità. L’immaginario del quartiere di San Salvario è il cuore da cui partire per restituire a un territorio le sue mappe e i suoi percorsi di vita, per ricostruire i nodi che non esistono più, ma che restano nella mente degli abitanti, per confrontarsi con spazi che esistono solo dentro di noi. Le mappe rappresentano i luoghi fisici ma, per analogia, esse possono descrivere un luogo interiore. Possono registrare un percorso di vita, un’identità che cambia. Ognuno di noi possiede le proprie: sono le rappresentazioni dei luoghi che abbiamo abitato che abitiamo, sono le tracce lasciate dagli incontri con altre persone, sono i segni delle strade che abbiamo scelto di percorrere o che abbiamo abbandonato. Per chi migra la mappe si moltiplicano: testimoni di luoghi lontani nello spazio e nel tempo o fedeli registrazioni di quelli abitati nell’oggi. Per chi cresce tra due culture la mappe sono numerose e la scelta delle più rappresentative di sè diventa difficile. Eventi
giovedì 5 giugno 2008"La memoria dei luoghi"Torino LA MEMORIA DEI LUOGHI, ore 21
Cortile dell’Istituto Manzoni
Corso Marconi 28, Torino
Ingresso libero
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