“La notte dell’ultimo bacio” di Cristina Lòpez Barrio

Un'autrice tradotta in venti paesi

Esce in Italia edito da Sperling & Kupfer il nuovo romanzo di Cristina Lòpez Barrio. L’ha resa celebre in tutto il mondo il suo primo romanzo, “La casa degli amori impossibili”, un best seller che in Spagna ha spopolato per essere poi tradotto in ben venti paesi nel mondo.

Cristina López Barrio è una scrittrice originaria di Madrid, città che ritroviamo anche nel secondo libro arrivato da poco in Italia edito da Sperling & Kupfer: La notte dell’ultimo bacio. A dire il vero, la location principale in cui è ambientata la storia è Toledo, nel torbido XVII secolo, periodo in cui l’Inquisizione non risparmiava nessuno.
Era, quella, un’epoca di streghe e di alchimia, di malefici, di assassini, di intrighi dentro e fuori la corte, ma anche di una malcelata passione che bruciava le anime nel freddo delle strade: amori impossibili, desideri da placare pena la follia, l’umanità tutta intrisa della gloria e del peccato.

Sono queste le pulsioni che fanno da sfondo e sorreggono l’intrecciata trama di un romanzo che ha per protagonista una donna bellissima ma misteriosa, dotata di un talento particolare: “Da una donna con il dono della morte nascerà una figlia con il dono della vita. Costei aprirà le porte del presente eterno quando verranno insieme le quattro stagioni del mondo, e nelle sue mani fiorirà il medicamento celeste”. Così recita la profezia secondo la quale Barbara porterà a termine la missione per cui è stata costituita una confraternita segreta nascosta nei sotterranei della città, là dove la conoscenza più vera viene tutelata e la fede si fonde con la magia.

È un popolo di eletti quello che vive al di sotto delle pavimentazioni, tra cunicoli scavati nella roccia: uomini e donne con una falsa vita alla luce del sole, il cui vero compito è però quello di restare fedeli alla confraternita, per liberare un giorno l’essere umano dalla piaga della morte. Di tutti loro, il lettore verrà a conoscenza pagina dopo pagina con fatica, dovendo aspettare e dunque incuriosirsi non poco per scoprire tante verità, per ricevere le risposte attese: la vita di Barbara è infatti narrata dapprima attraverso la voce di Berenjena, la lavandaia dell’orfanotrofio in cui la piccola è cresciuta – anche sulle sue origini si sa ben poco per gran parte del romanzo: il tutto viene svelato con la giusta lentezza, senza tuttavia esser mai parsimoniosi di dettagli – e in un secondo tempo dalla protagonista stessa, chiusa in una cella in quanto prigioniera dell’Inquisizione.

Sarebbe una missione possibile e salvifica quella a cui è destinata Barbara, seppur tra mille sacrifici e nel completo abbandono della volontà al dono che le sue mani possiedono, se non fosse per la presenza di un uomo che su di lei determina un potere viscerale, del tutto primordiale. Diego è il bambino che viene depositato nella stessa culla di Barbara in una lontana notte di peste, quando ci si aspetta che appena poche ore dopo la vita di entrambi dovrebbe finire. Invece, i loro corpi e le loro anime si legano in un essere solo, grazie alla magia di un amore incondizionato dal quale non esiste via di fuga.

Diego e Barbara appartengono l’uno all’altra da sempre e per sempre, nonostante il destino li porti a dover affrontare numerose prove e separazioni, dolori, battaglie, tradimenti e la vicinanza costante della morte. Ma sarà soltanto il loro amore ciò che, più di ogni altra cosa o persona, permetterà loro fino alla fine di restare in vita, indissolubilmente legati.

www.sperling.it

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.