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"La parola ultima” e le canzoni ‘di giacca’ nel concerto ‘Na curtellata sì, ma schiaffe maje’Domenica 5 settembre 2010, XXXI edizione Benevento Città SpettacoloComunicato stampa pubblicato sabato 4 settembre 2010 Sarà una domenica ricca di appuntamenti quella in programma domani, 5 settembre 2010, nell’ambito della XXXI edizione di Benevento Città Spettacolo. Teatro e musica animeranno i luoghi e gli spazi della città, a partire dalle 11.00 in Villa Comunale, dove la compagnia I Teatrini metterà in scena la seconda rappresentazione di Come Alice… di Giovanna Facciolo, uno spettacolo destinato ad un massimo di ottanta bambini, di età compresa fra i sei e gli otto anni. Lo spettacolo presenta una struttura itinerante. Il giovane pubblico seguirà il percorso interagendo con i famosi personaggi del non-sense che qui acquistano caratteri nuovi legati a questo luogo affascinante dove la natura si impone mescolandosi agli eventi teatrali. Si prosegue alle 11.30 con le performance di Raccontami Benevento, il ciclo di racconti ambientati in alcuni tra gli spazi più suggestivi della città. All’Hortus Conclusus Gea Martire e Gabriele Saurio porteranno in scena la lotta antica quanto il mondo tra il bene e il male. Alle 12.30 spazio al secondo racconto, che sarà ambientato a Largo Manfredi di Svevia. Imma Villa e Rosario Sparno racconteranno la battaglia di Benevento, facendo rivivere la storia di quel venerdì 26 febbraio del 1266. Alle 13.00, al Centro di Arte e Cultura, un nuovo appuntamento con Tagli, spettacolo di e con Marco Mario De Notaris. Un monologo-cabaret che si ispira alla stand-up comedy, al quale farà seguito una degustazione gastronomica a cura dell’Associazione Loa. Ad aprire la terza serata di Benevento Città Spettacolo, alle ore 19.00, sarà il secondo appuntamento con Marina Confalone, interprete e regista de ‘La Cenerentola Maritata’ di Manlio Santanelli. Alle 20.00 la programmazione del festival si sposterà al Mulino Pacifico per la prima nazionale de La parola ultima, allestimento liberamente ispirato a “The rest is silence” di Miklòs Hubay e la cui visione è consigliata ad un pubblico adulto. Il Teatro delle Forme e Solot Compagnia Stabile di Benevento porteranno in scena una scioccante tragedia, narrando di un’etnia che si estingue, l’uccisione di una lingua ed il suo ultimo parlante. Un’opera teatrale, interpretata da Laura Conti, Michelangelo Fetto e Antonio Intorcia, fortemente moderna, che descrive una realtà passata e presente, a molti sconosciuta. Se la scomparsa di una parola corrisponde al disuso dell’oggetto a cui si riferisce e, successivamente, alla sua completa estinzione, il dileguamento di una lingua determina la morte di un popolo. La regia è di Antonio Damasco. Alle 21.00 al Teatro Comunale, sarà in scena la seconda rappresentazione de La musica dei ciechi poi le voci dal vicolo finale di Raffaele Viviani, con Peppe Barra, affiancato da un eccezionale cast di attori, formato da Patrizio Trampetti e Lalla Esposito, e con Adriano Mottola e Gabriele Barra, Paolo Del Vecchio, Costel Lautaro, Ilie Pepica, Massimiliano Sacchi, Luca Urciuolo. La regia è di Claudio Di Palma. Alle 20.30 e alle 23:00 in Piazza Roma, secondo appuntamento con i Viaggi da Fermo nel Grubus Teatre, l’autobus a due piani trasformato in teatro viaggiante. La tappa di domenica 5 settembre è Lourdes, un viaggio con Luciana Paolicelli, Giovanna Staffieri e Dario Garofalo in cui vite parallele, miracoli e miserie si incontrano, dove l’imperfezione è quello che rende quasi perfetti. Il miracolo della vita è quello delle avventure umane, la vita è un mistero, come è un mistero l’esplosione di amore, amicizia, passione, guerre e violenze. La bomba vera è quella nascosta nel corpo, non nell’anima in maniera elegante e devastante. A chiudere la domenica di Benevento Città Spettacolo saranno le canzoni napoletane, a cura di Gennaro Del Piano, di Na curtellata sì, ma schiaffe maje di Ensemble Heliopolis. Il concerto, una produzione A.T.E. Arte Teatro Eventi, riporta in scena le canzoni napoletane dette “di giacca”, ovvero quelle canzoni che si discostavano dalle atmosfere idilliache, per esprimere invece sentimenti forti quali gelosia, desiderio di vendetta, sdegno per l’onore tradito. Brani dall’intenso contenuto drammatico che si ispiravano ad eventi spesso tragici di carattere popolare e che, per tal motivo, in ambito teatrale, venivano interpretati da cantanti in tenuta borghese (con la giacchetta, appunto) e non con la consueta marsina. Domenica 5 settembre 2010 - Mulini Pacifico, ore 20.00 (replica il 6 settembre) Teatro delle Forme e Solot Compagnia Stabile di Benevento con il contributo del Sistema Teatro Torino e Regione Piemonte presentano La parola ultima liberamente ispirato a “The rest is silence” di Miklòs Hubay - drammaturgia e regia Antonio Damasco - consulenza linguistico-letteraria Valter Giuliano con Laura Conti, Michelangelo Fetto, Antonio Intorcia. aiuto regia Valentina Padovan - scenografie e costumi Daniela Donatiello e Alice Imperiale - direzione di scena Paola Fetto - logistica Tecla Iervoglini - responsabile tecnico Bruno Ferreira da Vega Una scioccante tragedia: un’etnia che si estingue, l’uccisione di una lingua ed il suo ultimo parlante Un’opera teatrale tremendamente moderna per descrivere una realtà passata e presente a molti sconosciuta. L’opera narra la storia della giovane Aleluja, condannata a morte in quanto ultima rappresentante del suo popolo, un popolo ormai distrutto. Accanto a lei il suo carceriere, il cui nome è emblema della sua situazione; il Rinnegato nasconde, infatti, la sua appartenenza allo stesso popolo della condannata, ed ha rinunciato a parlare la sua lingua per salvarsi, egli afferma «io volevo restare in vita. Rinnegato è sinonimo di sopravvivenza». Ultimo personaggio è un inesperto gesuita che arriva per cogliere dalla bocca di Aleluja, prima che sia troppo tardi, le parole di quella lingua destinata ormai a scomparire. Incontrare le parole di Miklós Hubay, quelle stesse che decretano in un poema immaginario, la fine di altre parole, di intere comunità, modi di esprimere l’amore e l’odio, modi di mangiare e parlare prima di dormire, ci rende responsabili di una memoria. Se la scomparsa di una parola corrisponde al disuso dell’oggetto a cui si riferisce e successivamente alla sua completa estinzione, il dileguamento di una lingua determina la morte di un popolo. Durata della rappresentazione 70 minuti prima nazionale Domenica 5 settembre 2010 - Arco del Sacramento, ore 22.00 Ensemble Heliopolis presenta ‘Na curtellata sì, ma schiaffe maje canzoni napoletane “di giacca” a cura di Gennaro Del Piano Gennaro Del Piano, canto, voce recitante - Raffaele Tiseo, violino, arrangiamenti originali - Antonello Rapuano, pianoforte - Peppe Timbro, contrabbasso - Saverio Coletta, fisarmonica - Giancarlo Sabbatini, percussioni Così all’inizio del secolo scorso vennero definite le canzoni napoletane che si discostavano dalle atmosfere idilliache vagheggiate in tante fortunate creazioni, per esprimere invece sentimenti forti quali gelosia, desiderio di vendetta, sdegno per l’onore tradito... Brani dall’intenso contenuto drammatico che si ispiravano ad eventi spesso tragici di carattere popolare, e che per tal motivo - in ambito teatrale - venivano interpretati da cantanti in tenuta borghese (con la giacchetta, appunto) e non con la consueta marsina. Canzoni che – pur avendo sofferto di una ingiusta esecrazione, in quanto maldestramente collegate alla successiva e squallida pletora di brani “malavitosi” - furono e sono tuttora grandemente conosciute ed amate, specie dai veri intenditori della musica partenopea, che ne apprezzano l’intensità, il pathos, l’autenticità. Collegata a tale produzione vi fu poi quella di brani dall’intento caricaturale, tesa a sdrammatizzarne gli eccessi. Questi gli ambiti indagati nella circostanza dall’Ensemble Heliopolis, che intende offrirne una riproposta rispettosa ed insieme divertente e divertita. Durata del concerto 60 minuti Info e prenotazioni biglietteria Teatro Comunale di Benevento, tel 082424700, 0824772443 Biglietteria autorizzata Greenticket, numero verde 800904560 Il programma di Benevento Città Spettacolo è online sul sito www.cittaspettacolo.it
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