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Fuori Concorso - Eventi "La rabbia" di Pierpaolo PasoliniPadre selvaggiodi Silvio Grasselli Quarant’anni fa (nel 1962) il produttore Gastone Ferranti proponeva a Pier Paolo Pasolini di comporre un film a partire dai materiali del suo cinegiornale Mondo Libero, un lungometraggio autonomo da far uscire nelle sale. Poi, consigliato forse da qualche amico troppo prudente, decise di trasformare il progetto affiancando al film di Pasolini un contributo di pari misura a firma del “destrorso” Giovannino Guareschi. Fu allora necessario che l’intellettuale friulano ridimensionasse il suo lungometraggio tagliandone una ventina di minuti.
Oggi viene presentato a Venezia – ed esce nelle sale italiane – l’”ipotesi di ricostruzione della versione originale del film”- diciotto minuti ricavati seguendo gli appunti del regista e il testo scritto previsto per il commento del film - corredata in realtà, oltre che dall’opera originale uscita in sala nel 1963, di alcuni materiali che fungono da arricchimento critico. Si tratta per la precisione di tre capitoletti – tutti presentati sotto il titolo L’aria del tempo: un frammento della Settimana Incom di beffarda critica all’intellettuale Pasolini, uno sketch estratto dal film Scanzonatissimo (di Dino Verde, anno 1963) che satireggia sul Pasolini regista di prostitute papponi e invertiti, e una rara intervista a Pasolini nella quale spiega la natura della sua rabbia e le radici dell’eccezione italiana, di un paese senza “arrabbiati” ma con molti rivoluzionari ottusamente rinchiusi in schemi superati dai tempi. Quello che viene offerto allo spettatore è un eccezionale testo cinematografico nel quale si trovano fuse insieme l’anima del film saggio a la Guy Debord e quella del poema visivo più vicino a certo cinema di Olmi o di Rossellini. Le parti in prosa e quelle in poesia sono affidate a voci differenti che imprimono al testo cadenze forti, ritmi che intervengono direttamente sul fluire delle immagini. La ricostruzione di Bertolucci, in apparenza filologicamente ineccepibile, contribuisce ad aprire ancor di più l’ispirazione universalistica dell’originale; gli estratti aggiunti costituiscono poi un apparato che ridefinisce e mostra con efficace chiarezza la lucida profezia del poeta e del regista, il rifiuto subito e, accanto, il motivo di tanta acredine: l’orrore davanti alla verità indicibile. Titolo originale: La rabbia Nazione: Italia Anno: 1963 Genere: Documentario Durata: 84’ Regia: Pier Paolo Pasolini, Giovanni Guareschi Produzione: Opus Films Data di uscita: 1963 (cinema) Venezia 2008
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