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"La ragazza del lago" di Andrea MolaioliUn omicidio di ordinaria normalitàdi Francesca Vieceli In un piccolo paese del Friuli, il balordo Mario scopre un cadavere di donna abbandonato in riva al lago, che viene identificato come il corpo di Anna, giovane e bella ragazza del posto.
Il commissario Sanzio è invitato ad indagare sull’omicidio di Anna. Inizia così ad addentrarsi nella sua vita fatta di piccole cose quotidiane come la scuola, il fidanzato Roberto, lo zainetto consumato, le partite di hockey, le sensazioni di adolescente scritte nei CD sotto forma di diario.
Questa eccezionale normalità rende ancora più difficile il compito degli inquirenti, e più affascinante il cammino che porta al colpevole, passando per una serie di ipotesi sull’assassino che si alternano a nuove scoperte, per culminare nel colpo di scena finale.
Non è un semplice giallo avvincente e ben costruito questo film di Andrea Molaioli, storico aiuto regista di Nanni Moretti; certo lo spettatore è trascinato fino alla soluzione finale da una trama che scivola come un meccanismo ben oliato, e che non può che essere apprezzato dagli amanti del genere. Ma c’è di più: i personaggi sono delineati a tutto tondo, e sotto il burbero commissario interpretato da Toni Servillo, c’è l’uomo che ha sofferto e che per questo non si ferma alle apparenze ma fa il salto di qualità che nasce dal capire le sofferenze altrui, con delle intuizioni che lo porteranno ad individuare il colpevole. Il suo carattere è austero come la vallata in cui giace il piccolo paese di montagna, ma l’umanità del suo sguardo gli rende chiaro il meccanismo di dolore che ha portato all’omicidio, e nello stesso tempo lo esime dal giudicarlo. Tratto da un romanzo di Karin Fossum ambientato in un fiordo norvegese, il film si rivela originale nel suo trattare di storie di ordinaria normalità; girato nelle cucine della gente di montagna, e tra viuzze di un paese dove l’isolamento porta ad enfatizzare le situazioni borderline, con una fotografia che esalta il cielo plumbeo severo come la gente del posto e talvolta volutamente sottoespone i soggetti rendendoli ancora più ombrosi. Non resta che unirsi al coro di chi avrebbe voluto La ragazza del lago in concorso al Festival di Venezia; tra i meriti la qualità del lavoro di tutti i suoi interpreti, dal già citato Toni Servillo, alla Bonaiuto in un cameo in cui recita la parte della svagata moglie del commissario malata di mente, per non dimenticare la Golino e Gifuni coppia in crisi chiusa nel suo passato, fino ai singoli abitanti del luogo che si esprimono nel loro dialetto aspro dando ancora più veridicità alla scena. Alla bella Alessia Piovan, modella prestata per la prima volta al cinema, auguriamo una fortunata carriera al pari di quella che toccò a Kevin Costner dopo avere esordito facendo la parte del morto in Il grande freddo. Titolo originale: La ragazza del lago Nazione: Italia Anno: 2007 Genere: Thriller, Drammatico Durata: 95’ Regia: Andrea Molaioli Cast: Valeria Golino, Toni Servillo, Omero Antonutti, Anna Bonaiuto, Fabrizio Gifuni, Fausto Maria Sciarappa, Heidi Caldart Produzione: Indigo Film Distribuzione: Medusa Data di uscita: Venezia 2007, 14 Settembre 2007 (cinema)
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