“La ragazza del treno” di Paula Hawkins

Oltre il finestrino

Rachel prende tutti i giorni il treno per raggiungere Londra dalla periferia. Una vita come tante, segnata da un momento di difficoltà (amorosa), con qualche vizietto alcolico correlato. Il viaggio in treno è il momento migliore della sua giornata. Ama guardare fuori dal finestrino e vedere il mondo scorrere oltre il vagone che la porta al lavoro. Finché un giorno, il suo sguardo non incrocia qualcosa che sarebbe stato meglio non vedere… E tutto cambia.

E’ uno dei casi editoriali dell’anno. In America ha venduto più di un milione di copie in soli quattro mesi. Un debutto eclatante ed esplosivo per la giornalista inglese nata in Zimbabwe che con il suo libro di esordio sta infrangendo ogni record. Edito in italia da Piemme, il romanzo si appresta anche in Italia a bissare il successo statunitense e delle altre decine di paesi in cui La ragazza del treno (titolo originale The Girl on the Train) è in classifica.

Ma qual è il segreto di Paula Hawkins e del suo thriller secco e tosto declinato al femminile? Qualche maligno lo imputa alla scia mediatica sollevata da un altro caso editoriale, diventato poi film di successo (come peraltro accadrà a La ragazza del treno, i cui diritti cinematografici sono già stati acquisiti): quel Gone Girl di Gillian Flynn che aveva sdoppiato la prospettiva del racconto e sviscerato nuovi orizzonti della malignità matrimoniale.

Ma la ragazza del treno è anche molto altro. Lo stile di Paula Hawkins è asciutto e sincopato e non lascia troppo tempo alle raffinatezze formali. Periodi brevi, una frase un’azione. Un ritmo serrato costruito ad hoc e, in qualche modo, di provenienza giornalistica, che inevitabilmente finisce per coinvolgere il lettore, facendolo abboccare inizialmente con l’immedesimazione di una situazione comune per poi coglierlo all’amo con i colpi di scena che si susseguono repentini fino al gran finale.

Un thriller che si inserisce dunque in una nuova scuola narrativa pronta a stravolgere più volte il punto di vista su azioni e sentimenti al femminile, indagando con furbizia nuove prospettive e sondando diversi terreni del giallo. All’interno del genere, La ragazza del treno si rivela una perfetta lettura estiva, da gustarsi, non senza qualche angoscia, sotto l’ombrellone.

La ragazza del treno, di Paula Hawkins, Collana Narrativa, Serie Varia, Pagine 378.
Pubblicato a giugno 2015