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La seconda giornata dell’Heineken Jammin’ Festival 2008Vasco Rossi si riconferma protagonista assoluto dell’eventodi Valentina Greggio La seconda giornata del Festival accoglie circa ottantamila persone arrivate da ogni parte d’Italia per far sentire tutto il loro affetto al rocker di Zocca e Vasco, ancora una volta, non delude le aspettative.
La seconda giornata dell’Heineken Jammin’ Festival 2008 è tutta per Vasco Rossi. Tutte le ottantamila persone arrivate da ogni dove al Parco San Giuliano sono per il Vasco nazionale. I numeri rispetto alla prima giornata si sono quadruplicati e si vede. Il pubblico di Vasco sa come funzionano eventi di questo genere, attrezzatissimi con ogni genere di conforto, dalle tende sponsorizzate, ai viveri; la giornata si presenta lunga e per loro tutti gli altri tredici gruppi che si andranno a esibire tra il Main e il Second stage sono pressochè invisibili. In non molti si ritrovano sotto il Second stage , infatti, ad ascoltare i Vanilla Sky che concludono la propria esibizione con la loro personalissima versione in chiave rock di Umbrella di Rihanna. Sul Main stage tutto trascorre in maniera abbastanza tranquilla con le esibizioni tra gli altri dei giovanissimi No Conventional Sound che si sono fatti conoscere come gruppo di supporto dei Negramaro, e che con il loro "sound" riescono a scaldare la parte di pubblico più coraggiosa quella che, nonostante il solo cocente, non vuole rinunciare a un posto in prima fila per la serata. Verso le sette è Pia a prendere il microfono. Conoscenza non nuova all’affezionato pubblico di Vasco, la cantante toscana riempie l’aria con un’energia tutta al femminile costruita su forti vibrazioni rock. A seguire salgono sul palco i Marlene Kuntz che, con brani dal loro repertorio e qualche pezzo preso a prestito, hanno il difficile compito di preparare l’immensa folla all’arrivo di Vasco Rossi. Un pò prima delle ventuno e trenta fa il suo ingresso Vasco e tutti gli ottantamila esplodono per salutare come si vede il cantante che, nonostante sia vicino alla sessantina, continua ad essere uno dei pochi artisti italiani in grado di radunare così tanta gente. La prima parte del concerto, che sarà di quasi tre ore, è tutto dedicata all’album Il mondo che vorrei, canzoni nuove che però sembrano aver già fatto presa sul pubblico più affezionato che canta con disinvoltura ogni singola parola. Di grande impatto Siamo soli che virtualmente chiude una parte dell’esibizione. Si rirpende con Gioca con me per poi passare ai vari medley dei suoi più importanti successi, quelli che tutti conoscono, estimatori e non. Il cantante con il suo stile inconfondibile ha catalizzato le emozioni e l’attenzione di tutto il pubblico perchè le esibizioni di Vasco non sono dei semplici concerti ma qualcosa di più.
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