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"Lost" e David LaChapelleIl promo della prima stagione per l’Inghilterradi Marta Martina David LaChapelle lavora con gli scenari disastrati e fa di tutto per far stridere lo sfondo con i soggetti in primo piano. I suoi lavori fotografici ingigantiscono i difetti della provincia americana e acuiscono le ossessioni della classe media. Qui presta il suo stile alla composizione del promo della prima stagione di Lost. Sotto un cielo grigio, post-apocalittico come è nello stile di LaChapelle, si muovono i nostri protagonisti. La strategia messa in atto dal visionario e potente artista americano è quella del ribaltamento. Nello stesso scenario calamitoso le azioni sono incongrue rispetto alla trama che conosciamo. E LaChapelle lancia indizi che si attiveranno in seguito. Hurley trascina sulla sabbia una valigia e si guarda intorno. Boone e Claire danzano insieme, allo stesso modo Sayid e Shannon (prima coppia anticipata rispetto allo sviluppo narrativo della serie), Sun e Jin sono avvinti l’un l’altro. Micheal appare sconvolto. Jack e Kate ballano sognanti. Alle sue onde piatte e il suo sguardo da madonna rinascimentale (tipico tocco LaChapelle: inserire tracce iconografiche del sacro nella secolarità), alla loro sensuale presa si sussegue il ballo solitario e frenetico di Charlie. Più che da un disastro aereo sembrano i sopravvissuti del Titanic; con i loro vestiti a festa, gli smoking e gli occhi bistrati di nero. Un circo triste e sognante. Un’orchestrazione del mistero composta da un fotografo che mischia il barocco al surrealismo in chiave pop. Qui gli avvicinamenti e i passi a due prefigurano approcci amorosi che si susseguiranno nelle stagioni. Nella solitudine di John Locke, che invasato dirige un’orchestra invisibile, la sua visionaria "mania" per l’isola salvifica, nel fondo malinconico degli occhi di Jack, la sua impossibilità di farsi eroe e trascinare i compagni a casa, nel mascara colante di Sun e Claire, i lutti che segnano i visi. Kate si dondola avidamente anche con Sawyer. Walt con un giunco ritorto disegna la melodia in aria. Si fronteggiano Jack e Sawyer. Claire è da sola, di Aaron non c’è traccia. E Numb, la soffusa melodia dei Portishead sottolinea "Unable so lost, I can find my way". Segni premonitori, abili incastri. Creato per la promozione inglese è stato girato nel marzo del 2005, e così come pensato da LaChapelle, prevedeva l’uso come colonna sonora dei Portishead. Questa versione andò in onda sul canale E4, sister channel di Channel 4, solo durante la campagna di lancio della prima stagione. In seguito fu cambiato con un secondo taglio, conosciuto come la versione voiceover, doppiato con frasi dei principali protagonisti sulla colonna sonora di Channel 1 Suite dei Cinematic Orchestra. La versione voiceover è più snella, i sussurri dei protagonisti enumerano le loro colpe, le loro condizioni e così il frain che costella questa danza straziante diventa: "all of us have a secret, one of us is a hero", "all of us are guilty/all of us are lost". E così il connubio Lost – David LaChapelle (questo video è contenuto negli extra del dvd della seconda stagione), s’inserisce in quei tentativi di amplificare lo stile e l’attesa; di creare una soglia narrativa particolarissima e affascinante, un preludio che accompagna dall’esterno del testo all’interno della narrazione. La logica dell’incipit si fa sempre più complessa, e lo spettatore si sfrangia in diverse occorrenze: è uno spettatore di storia, di evento e di finzione. In questo caso si attiva una conoscenza sulla serie come evento aldilà della narrazione. Un promo così sviluppato, che oltre alla sapienza della composizione gode del marchio LaChapelle, crea la cosiddetta valenza seduttiva/persuasiva. Si procede alla valorizzazione del testo Lost narrandone in maniera "danzante" i processi di promozione. L’espansione degli influssi visuali permette sempre più il dissolversi del concetto di limite. Lost è il tipico testo espanso che acquista la forma dell’evento. Non esiste un luogo preciso della ricezione, tutto si disperde. Questo piccolo capolavoro potrebbe anche andare dimenticato che la comprensione della serie non subirebbe danni. Ma perché privarsi di una simile coreografia?
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