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La stagione veneziana del Teatro Universitario di Ca’ Foscari Giovanni Polidi Giuseppe Barbanti A Santa Marta nelle due sezioni Atelier e Ri- scontri da ottobre a maggio 2011 andranno in scena una ventina di spettacoli , fra cui due novità assolute prodotte a Venezia e allestimenti firmati da Giacomo Cuticchio ed Emma Dante
Due delle più interessanti interpreti femminili della scena italiana, Ottavia Piccolo che a giorni festeggia le nozze d’oro con il teatro, e Giuliana Musso, originalissima autrice-attrice dei propri spettacoli, terranno a battesimo la stagione del Teatro Universitario di Venezia, a Santa Marta intitolato a Giovanni Poli. E due, pure, le sezioni in cui si articolerà la programmazione della stagione, ideata e curata da Carmelo Alberti, docente di storia del teatro e delegato dal rettore dell’Ateneo per il teatro, con la collaborazione di Donatella Ventimiglia. La prima, intitolata Atelier, propone dieci occasioni di teatro che derivano per lo più da sperimentazioni di interpreti impegnati sulla scena nazionale e internazionale. Ad inaugurare la serie il prossimo 22 ottobre Giuliana Musso, con il suo progetto di letture e riflessioni da “Medea Voci” di Christa Wolf e “Il codice e la spada” di Riane Eisler, che nascerà nell’arco di alcune settimane di lavoro nel teatro veneziano impegnato nella produzione assieme a La Corte Ospitale : in scena il 10 novembre, in un altro allestimento targato Ca’ Foscari, Ottavia Piccolo in una novità, “Enigma (niente significa mai una cosa sola)”, di uno dei più interessanti giovani autori italiani, Stefano Massini. Molto variegato il panorama delle proposte, anche straniere, che vedranno andare in scena anche allestimenti scritti e diretti da Giacomo Cuticchio ed Emma Dante La sezione Ri-scontri vuole essere, invece, una palestra in cui si possa misurare la libera creatività dei gruppi di giovani interpreti , alcuni dei quali formati da studenti universitari, veneziani e di altri atenei., guidati da registi professionisti. La sezione terrà vivo anche il legame fra studio e teatralizzazione prevedendo la messa in scena di testi tradotti, vale a dire il lavoro didattico spesso svolto da studenti legato alla trascrizione di testi scritti nelle lingue di tutto il mondo che avrà il suo corononamento nella messa in scena o lettura pubblica. Da segnalare il coinvolgimento in queste stagioni di artisti che si sono formati nell’ateneo lagunare, come a Luca Alatavilla e Elisabetta Brusa.
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