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"La terra degli uomini rossi - Birdwatchers"Bechis, un autore che guarda lontanodi Fabrizia Centola Anni fa durante un incontro col pubblico, il regista corso Paul Vecchiali disse che esistono due tipologie di registi: quelli che fanno i film per far conoscere e quelli che fanno film in cui riconoscersi.
L’opera, profondamente politica, di Marco Bechis sicuramente appartiene alla prima di queste tipologie.
Dall’alto, una foresta pluviale attraversata da un fiume rosso di limo e una barca conduce un gruppo di turisti: il binocolo e la macchina fotografica per i loro trofei di viaggio. Strida di uccelli indicano che è il posto giusto; poi sulle rive tra gli alberi compaiono uomini e donne nudi, gli uomini con arco e frecce, le donne ornate con semplici gioielli di noccioli, piume e semi. Poco dopo quegli stessi uomini usciranno dalla foresta, si metteranno dei vestiti e riceveranno dei soldi da un bianco. Birdwatchers - La terra degli uomini rossi, porta in Mato Grosso do Sul (Brasile) ai giorni nostri. Il disboscamento della foresta per produrre la soia transgenica della Monsanto e i fazendeiro di seconda generazione che si arricchiscono sui terreni appartenuti agli indigeni, usurpati dai loro avi. I Guarani-Kaiowà, ormai chiusi nelle riserve, sono sfruttati come lavoratori-schiavi stagionali nelle fazenda o come comparse per esotiche messe in scena. Una vita marginale, sfruttata e senza speranza di riscatto porta al fenomeno dilagante del suicidio, soprattutto tra i giovani che più dei vecchi soffrono la discriminazione, il disagio sociale ed economico e la mancanza di prospettiva. La foresta continua ad essere per i Guarani il luogo dei riti e della sussistenza: si introducono oltre le recinzioni per poter raccogliere, cacciare e prendere l’acqua, inseguiti dai sorveglianti a cavallo. La terra degli uomini rossi racconta la ribellione, scatenata dal suicidio di due ragazze., di un gruppo di Guarani che guidati dal leader Nàdio e da uno sciamano lasciano la riserva e si accampano ai confini di una fazenda per reclamarne la restituzione delle terre. La rioccupazione delle terre è un fenomeno che negli ultimi anni vede gli indigeni sfidare le violente reazioni dei fazendeiro e dei loro sicari, molti di loro vengono uccisi e i crimini restano impuniti. Dopo il dittico argentino: Garage Olimpo e Figli-Hijos, Marco Bechis affronta un’altra pagina di latino america. E come paradigma sceglie di raccontare una piccola guerra tra due mondi contrapposti, che nasce dapprima irreale, nell’attesa reciproca, e che diventa poi concreta, violenta e criminale; una violenza che annulla qualsiasi tentativo di contatto e di conoscenza reciproca. L’idea del film nasce da un viaggio in Brasile, dal contatto con le comunità indigene e dalla conoscenza di Ambròsio (Nadio nel film). Marco Bechis, coraggiosamente, ribalta le consuetudini e sceglie la strada complessa di affidare le parti principali della storia agli indigeni, tessendo una trama fatta di improvvisazioni e valorizzando le loro naturali capacità espressive. Relega invece sullo sfondo le vicende dei fazendeiro e del mondo dei bianchi, interpretati da attori professionisti (Chiara Caselli, Leonardo Mendeiros e Claudio Santamaria). Durante i sei mesi di lavorazione la difficoltà maggiore è stata far comprendere agli indios il valore del silenzio, delle pause. Per questo Bechis ha deciso di fare formazione attraverso la visione di film quali Gli uccelli e C’era una volta il west, e attraverso l’analisi e la frammentazione della scena ha sviscerato i meccanismi del racconto cinematografico. “Di fronte alle immagini di Hitchcock e Leone hanno capito”. La terra degli uomini rossi è un film inteso e scarno, che non vuole commuovere ma vuole scuotere le coscienze e indignare. Un film neorealista, aspro e chiaro, dove non c’è nulla da interpretare, c’è solo da vedere, per conoscere. Titolo originale: La terra degli uomini rossi - Birdwatchers Nazione: Italia Anno: 2008 Genere: Drammatico Durata: 108’ Regia: Marco Bechis Cast: Abrisio da Silva Pedro, Alicelia Batista Cabreira, Claudio Santamaria, Matheus Nachtergaele, Ademilson Concianza Verga, Ambrosio Vilhava, Chiara Caselli, Fabiane Pereira da Silva Produzione: Classic, Rai Cinema, Karta Film, Gullane Filmes Distribuzione: 01 Distribution Data di uscita: Venezia 2008 02 Settembre 2008 (cinema)
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