“La verità nascosta” di Angelica Garnett

Quartetto di storie di Bloomsbury

Il nuovo libro di Angelica Garnett, nipote di Virginia Woolf, racconta Bloomsbury a metà tra finzione e realtà. Essere presi per mano da Angelica Garnett per venir condotti nell’ovattato mondo di Bloomsbury è un’esperienza che ogni lettore dovrebbe fare almeno una volta nella vita.

Ci si può provare a partire dall’autobiografia (Ingannata con dolcezza) che Angelica (figlia di Vanessa Bell e nipote di Virginia Woolf) scrisse nel 1985, vincendo il prestigioso J.R. Ackerley, oppure sfogliando le pagine de La verità nascosta – Quartetto di storie di Bloomsbury, in Italia pubblicato nel 2011 da La Tartaruga, per conto di Baldini Castoldi Dalai editore.

In questo secondo caso, la verità nuda e cruda si stempera nei toni della finzione, assumendo una forma dolce, malinconica e riflessiva, suggerita al lettore già dalla bellissima copertina dell’opera, che mostra foglie sfuocate in autunno.

Colori caldi e freddi al tempo stesso, per narrare quattro storie che con la vita di Angelica Garnett hanno avuto a che fare, ma non troppo. Si parla di amicizia, di amore e di emozioni, sempre però attraverso un velo, cosicché si finisce presto immersi in un piacevole mondo a metà tra la realtà e la fantasia, dal quale mai si vorrebbe uscire.

Angelica racconta (cambiando i nomi e qualche dettaglio) del suo rapporto con la madre Vanessa, che “leggeva i classici ad alta voce, il suo tono calmo, incantevole e basso avvolgeva le parole, come scolpendole nel marmo”.
Protetta dalla quiete domestica, Angelica finì per scoprire che il suo vero padre era Duncan Grant (pittore amico e al tempo stesso amante della madre) solo quando ormai stava per diventare un’adulta.
La verità nascosta le venne celata per amore, o forse anche per un insieme di sentimenti contrastanti e complessi, che Angelica cerca ora di indagare senza paura, aiutata dalla visione lucida della maturità.

Quando parla di sé, la Garnett ricorda esattamente chi era, cosa pensava e quali desideri la animavano, da bambina prima e da adolescente poi, fino a diventare moglie e mamma.
Tuttavia, da quella persona sembra oggi prendere le distanze, come se in fondo non fosse più lei e non si riconoscesse del tutto negli episodi che pure fecero parte della sua vita.
Ormai è cresciuta, si è fatta più saggia e riflessiva, la sua mente si è gradualmente aperta, permettendole di analizzare la realtà con tanta più profondità e cognizione di causa rispetto al passato.

Nonostante ciò, resta appesa alle pareti del suo cuore la sofferenza per alcuni sbagli compiuti, primo fra tutto quell’eccesso di gelosia nei confronti della famiglia Walter (Sylvie, Zoum e Francois Walter), che nella finzione letteraria cambiano i nomi e si trasformano in personaggi di fantasia, realmente esistiti.

Altra figura fondamentale nella vita della Garnett fu poi quella del fratello Julian, che Angelica non può fare a meno di ammirare e adorare, come d’altra parte tutti in famiglia. Ma anche in questo caso un immenso dolore riaffiora dai ricordi: Julian Bell prese infatti parte alla Guerra Civile Spagnola, dove morì ancora giovane.

Quattro in tutto le storie che Angelica Garnett narra, strizzando l’occhio al lettore con un sorriso di complicità: Com’era verde la mia valle… è dedicata all’infanzia dell’autrice e alle persone che più contarono per lei nella prima parte della sua vita – la madre Vanessa, la governante e il fratello Julian (qui Jason).

Aurore racconta l’amicizia con la famiglia Walter di cui sopra si parlava e i drammatici risvolti che questa assunse, complice anche un infausto destino per la piccola Aurore.

La festa di compleanno concentra in poche pagine il bellissimo ritratto di una figura maschile: “Sul suo volto madreperlaceo, il naso affermava ancora la sua forma pronunciata, settecentesca”.

Infine, Amicizia riporta in vita un’altra storia di intensi sentimenti e qualche rimpianto, ma questa volta l’età della maturità è già stata raggiunta, cosicché la prospettiva è assai diversa rispetto a quella dell’inizio.

Insomma, La verità nascosta è un libro da leggere, indispensabile per entrare in punta di piedi nel leggendario mondo di Bloomsbury, là dove la più grande arte e letteratura inglese presero origine.

Angelica Garnett, La verità nascosta. Quartetto di storie di Bloomsbury, La Tartaruga edizioni, 2011, pp. 222, 19 euro.

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.