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"Laboratorio internazionale del Teatro - Mediterraneo"Un laboratorio aspettando la Biennale Teatrodi Flavia Crisanti Presentato il programma del Laboratorio Internazionale del Teatro - Mediterraneo per la Biennale di Venezia
Nella suggestiva aula Baratto dell’Università Cà Foscari di Venezia si è tenuta la conferenza di presentazione del progetto Mediterraneo, una serie di laboratori che coinvolgerando studenti, artisti e specialisti da ottobre a novembre. Alla presenza del Rettore di Cà Foscari - che è al secondo anno di collaborazione attiva con la Biennale, di Maurizio Scaparro - direttore del settore Teatro della Biennale -, di Paolo Baratta - pridente della Biennale e del dirigente dell’Unità progetto Attività culturali della Regione, si sono illustrate le linee guida di un’attività che mira a far vivere l’esperienza del teatro in tutta la sua complessità. L’idea di un laboratorio in cui giovani, registi, attori, musicisti, studiosi e tecnici del palcoscenico possano seguire le fasi di creazione e di allestimento di uno spettacolo, approfondire alcuni aspetti e tematiche inconsuete, nasce da una forte idea di Scaparro con l’intento di rendere più fruibile e più giovane il teatro contemporaneo. I laboratori previsti affrontano tematiche e testi diversi, a seconda di come i singoli responsabili abbiano interpretato l’idea di Mediterraneo. Il teatro come strumenti di pace, curato da Gabriele Vacis, poterà in scena l’Amleto di Shakespeare, Elyssa/Didone scoprirà con Renato Nicolini, un’inedito volto dell’eroina mitica, il Progetto Antigone mostrerà con Massimo Munaro l’attualità del mito, Odisseo sarà indagato da Emiliani in Il teatro come arte della navigazione e Don Giovanni di Susanna Attendoli riprenderà il melodramma mozartiano. Aperti ad una concezione di Mediterraneo ampia e variegata, i laboratori In volo verso Simurgh, Le sorelle Bronte e Ciao: a est dell’est si confrontano con il mondo orientale, con la lingua franca e la memoria storica. Molti laboratori porteranno alla messa in scena di uno spettacolo durante la Biennale Teatro - quest’anno in febbraio -, altri approfondiranno alcuni aspetti della drammaturgia contemporanea. Ospite d’onore della mattinanta, Nicolas Vaporidis, presente a Venezia per le riprese di Iago con la regia di De Biasi e la collaborazione di Laura Chiatti e Gabriele Lavia. Il giovane attore ha presentato in anteprima il film, che ripresenta la storia di Otello, ma vista con gli occhi di Iago e ambientata tra i banchi dell’Università. Iago, infatti, è un ottimo allievo della facoltà di architettura che si confronta con l’invidia per l’amico Otello e il desiderio di riscattare le sue umili origini. Vaporidis ha ricordato l’importanza della formazione teatrale come base per la sua carriera e il ruolo fondamentale del teatro nella formazione culturale di un giovane. Per info e iscrizioni ai laboratori: www.labiennale.org
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