“Le baruffe in calle” dal 1 al 5 agosto a Chioggia

"Le baruffe chiozzotte" a Chioggia. La città si offre come scenografia naturale per la versione itinerante per calli, rive e campielli

Le baruffe in calle, a detta di chi le ha viste o meglio “vissute” anche più di una volta, sono un evento davvero da non perdere. Infatti si tratta di un originale spettacolo teatrale itinerante risultante dal felice matrimonio tra l’immortale copione goldoniano, la musica, la danza e, da qualche anno, l’enogastronomia, che lo conclude con una festosa degustazione di prodotti tipici dell’isola.

Dal 1 al 5 agosto l’isola di Chioggia si offre come scenografia naturale per la versione itinerante per calli, rive e campielli de “Le baruffe chiozzotte” di Carlo Goldoni, ideata e diretta da Pierluca Donin. Anche quest’anno le prenotazioni – obbligatorie, telefonare al 366 3361601 – sono iniziate da mesi, quindi già oggi le prime due serate registrano il tutto esaurito mentre per le altre tre repliche vi sono ancora alcuni posti disponibili. I fortunati che si aggiudicheranno il biglietto per “vivere” l’emozione de Le baruffe in calle, ogni sera apparentemente uguali ma incredibilmente diverse, dovranno presentarsi alle 20.30 all’Isola di San Domenico. Lo spettacolo inizia alle ore 21.00.

Le baruffe in calle, hanno il sostegno della Città di Chioggia, della Regione del Veneto, della Provincia di Venezia – Assessorato alla Cultura e sono organizzate con Arteven Circuito Teatrale Regionale. Prevendita: Circuito vivaticket.it by Charta. Info: www.arteven.it

Gli interpreti dell’originale allestimento sono tutti rigorosamente figli della città lagunare, la leggendaria Clodia. Gli attori del Piccolo Teatro Città di Chioggia sono coloro i quali sera dopo sera restituiscono nuova vita ad una parlata che non si è mai persa, nonostante il passare del tempo, un dialetto che è invece ancora protagonista indiscusso della quotidianità cittadina. Assieme a loro i musici dell’Associazione Lirico Musicale Clodiense che allietano gli spettatori con composizioni settecentesche e le danzatrici del Gruppo Chòrea che si inseriscono in punta di piedi tra coltelli, sangue e processi.
La storia, che si sviluppa nei tre atti della commedia, inizia con una baruffa (ndr: litigio) scatenata dal battelliere Toffolo che ha offerto una fetta di zucca arrostita a Lucietta, promessa sposa al pescatore Titta-Nane, che la accetta di buon grado. Meno contenta di questa cortesia è la giovane Checca, oggetto dei corteggiamenti del battelliere. Con il ritorno degli uomini dalla pesca, quasi ineluttabilmente, nuovi pettegolezzi fanno da preludio a nuovi litigi. Così si intrecciano le parole e le vite di promessi sposi e di fidanzati, tutte abbondantemente condite da intrecci di confidenze, dispute e rotture che richiederanno l’intervento super partes del coadiutore del Cancelliere criminale Isidoro. Grazie a lui si arriverà all’atteso lieto fine.