VEDI ANCHE |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Giornate degli Autori "Le petit Lieutenant" di Xavier BeauvoisLa vita può giocare brutti scherzi: mai abbassare la guardiadi Silvia Vincis Antoine si diploma all’accademia di polizia ma non si accontenta di rimanere nella sua piccola cittadina e si trasferisce a Parigi, nella squadra anticrimine. Vaudieu, il capitano del distretto, prende sotto la sua protezione il giovane tenente, che potrebbe avere la stessa età di suo figlio, morto molti anni prima. Ma l’eccessiva sicurezza di Antoine unita alla sua inesperienza lo portano a commettere una sciocchezza dalla quale non riuscirà più a tornare indietro. Solo la tenacia del capitano Vaudieu riuscirà a rendere giustizia alla sua morte.
La vita del capitano Vaudieu e del giovane tenente Antoine sono legate ad un filo: il capitano cerca di combattere lo spettro dell’alcolismo in cui è caduta dopo la morte del figlio; Antoine non riesce a frenare l’entusiasmo di partecipare al più presto ad una missione. Durante una retata in casa di un sospetto omicida, invece di attendere l’arrivo del compagno, Antoine decide di agire da solo: un errore che gli costa la vita. Vaudieu, molto legata ad Antoine, ha paura di ricadere di nuovo vittima dell’alcool, ma questa volta la forza di volontà la porta a sconfiggere i suoi scheletri nell’armadio. Con tenacia e professionalità, scova il colpevole e lo sbatte al fresco: solo così riesce, una volta per tutte, a rielaborare il lutto per la perdita di suo figlio, rendendo giustizia al suo “petit lieutenant”. In questa pellicola la macchina da presa segue i personaggi nella loro intima individualità: lo scopo di Beauvois non è infatti raccontare una storia (l’omicidio e la scoperta del colpevole sono solo un pretesto, uno sfondo) ma indagare sull’interiorità dei personaggi con un tocco sfuggente, che mai scivola nel patetico. L’essenzialità del film farà storcere il naso a molti, visto che in alcuni tratti si ha l’impressione di assistere ad una delle tante puntate della fiction televisiva “distretto di polizia”. La differenza si nota però, perché nel film c’è poco di finto o romanzato: lo sguardo che il regista propone è secco, realistico, supportato da una sceneggiatura snella e semplice che ricalca la vita reale. L’ispirazione per realizzare questo film è nata infatti proprio grazie all’esperienza quotidiana di un vero capitano della divisione criminale francese: lo stesso Beauvois spesso si è fatto passare per un poliziotto. Da questa avventura al limite del rischio nasce “Le petit lieutenant”. Titolo originale: Le petit lieutenant Nazione: Francia Anno: 2005 Genere: Thriller Durata: 111’ Regia: Xavier Beauvois Sito ufficiale: www.studiocanal.com Cast: Nathalie Baye, Jalil Lespert, Roschdy Zem, Antoine Chappey, Jacques Perrin Produzione: Why Not Production Distribuzione: Studio Canal Data di uscita: Venezia 2005 31 agosto (cinema)
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |






