VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
"Le vite degli altri" di Florian Henckel von DonnersmarckVivere da lontanodi Francesca Neri Nella Berlino Est del 1984, il capitano della Stasi Gerd Wiesler ha il compito di spiare uno scrittore teatrale e la sua amante, sospettati di attività sovversive: ascoltare le loro vite metterà in crisi i suoi ideali politici.
Vivere alle spalle di qualcuno. Vivere nell’ombra. Scegliere di non vivere davvero. Ascoltare le vite degli altri rinunciando a vivere la propria. Incaricato di spiare un intellettuale e la sua amante, per denunciare eventuali piani sovversivi contro il Sistema Politico, il capitano della Stasi Wiesler rimane sempre più coinvolto nelle loro vite. Egli viene conquistato dalle passioni dei due giovani innamorati vissute e da lui ascoltate e percepite, quasi convissute tra le note di Beethoven e i versi poetici di Brecht. Non è l’amore reciproco l’unica passione a legare i due amanti e a colpire l’attenzione del Capitano nei confronti delle loro vite: non meno importante è la loro passione nutrita per il teatro in tutte le sue forme: il talento di chi scrive e di chi recita in teatro, i valori di chi vive per esso, le emozioni, i sentimenti, l’elevatura morale di chi difende la propria libertà intellettuale e i sacrifici di chi è disposto a tutto, pur di poter continuare a recitare. Il teatro come veicolo di ideali politici, nella sua particolare rappresentazione di altre vite e modi di essere, con la sua dignità artistica e letteraria, è vocazione dell’anima e simbolo della libertà dello spirito. A stretto contatto con questo altro mondo, il Capitano Wiesler ne rimane talmente affascinato da cambiare gradatamente il suo modo di pensare, mettendo in discussione i suoi antichi valori. La sorveglianza diventa sempre più fonte di sofferenza per lui nel momento in cui lo fa entrare in empatia con persone che, pur oppresse dal Regime, lottano coraggiosamente per mantenere vive e integre le loro idee e le loro passioni. Dopo un’intera vita trascorsa nella monotonia e nella solitudine, il Capitano diviene consapevole del fatto che il Sistema così a lungo difeso gli ha sempre negato la libertà e la felicità. Questa presa di coscienza è il punto di svolta che porta Weiser a comprendere le sofferenze dei cittadini di Berlino, costantemente oppressi e controllati dalla Stasi e a trasformarlo gradualmente da ideologo del Regime ad oppositore: entrare in sintonia con i due amanti che è costretto a sorvegliare porta il Capitano non solo a coprirli ma addirittura a diventarne il complice segreto. L’ideologia politica viene alla fine soppiantata dalla bellezza dell’uomo e della sua arte. Commovente pur essendo sobrio, poetico ma realistico, il film di Henckel fonde insieme un’accurata documentazione storica con la lirica e la profondità dei più alti valori umani. Le Vite degli Altri ha meritatamente vinto l’Oscar come miglior film straniero. Titolo originale: Das Leben Der Anderen Nazione: Germania Anno: 2006 Genere: Drammatico Durata: 137’ Regia: Florian Henckel von Donnersmarck Cast: Martina Gedeck, Ulrich Mühe, Sebastian Koch, Ulrich Tukur, Thomas Thieme, Hans-Uwe Bauer, Ludwig Blochberger, Werner Daehn Produzione: Bayerischer Rundfunk, Creado Film, Wiedemann & Berg Filmproduktion Distribuzione: 01 Distribution Data di uscita: Oscar 2007 - 06 Aprile 2007 (cinema)
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





