VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
"Lezioni di Felicità" di Eric-Emmanuel SchmittUn imbarazzante e mieloso elogio della mediocritàdi Laura Croce Odette Toulemonde è una donna gentile e iper-ottimista, che vive con entusiasmo e serenità smisurata la sua modesta esistenza di commessa in un’anonima cittadina belga. La fonte del suo inesauribile buon umore sono i romanzi di Balthazar Balsan, uno scrittore francese di grande successo ma anche di scarso talento letterario. Odette però non fa caso a quello che i critici dicono di lui: i suoi libri l’hanno salvata dal trauma per la morte del marito e continuano sempre ad aiutarla, facendo volare il suo spirito e la sua fantasia. Il problema è che il ricco e raffinato Balthazar non sembra gradire affatto la devozione della romantica commessa dai gusti sempliciotti e un po’ kitch. Solo quando la sua carriera comincerà a imboccare una parabola discendente lo scrittore troverà in Odette rifugio e conforto, imparando ad apprezzare la felicità che non scaturisce dal denaro e dal successo, ma dalle piccole cose di ogni giorno.
Se esistesse un movimento per l’orgoglio di cassiere, commesse e shampiste, il film di Eric-Emmanuel Schmitt punterebbe sicuramente a diventare il suo cavallo di battaglia. In Lezioni di felicità non si fa che ripetere, fino alla nausea, come le persone piccole e semplici possiedano la chiave di un’esistenza allegra e serena, mentre i ricconi “intellettuali” sono solo capaci di complicarsela con il loro snobismo e l’attaccamento agli status symbol. L’intenzione, dunque, sembrerebbe ultra-democratica, salvo poi trasformare ogni singolo personaggio in una fastidiosa macchietta stereotipata. Il film sembra un inno alla mediocrità, elevata a parametro distintivo di intere categorie sociali e di genere. Non si ammette, dunque, che commesse e shampiste possano gradire libri magari bellissimi, ma troppo impegnativi poiché, come sostiene Odette, “per leggerli mi ci vuole un vocabolario e un tubetto di aspirine”. E perché mai uno scrittore dovrebbe aspirare ad essere Tolstoj, quando i suoi romanzetti aiutano migliaia di oche a sentirsi meno insignificanti? Chi si accontenta gode, perciò a che serve sprecare tempo a pensare in grande e a battersi per superare i propri limiti? Molto meglio tenersi occupati con la propria collezione di bambole di plastica, che sono molto più carine dei quadri di pittori famosi. E ancora, perché pretendere un marito fedele: se non si vuole essere tradite meglio comprarsi un cane! In fondo, non importa se il tuo uomo ha messo “le zampe” su altri ossi: l’importante è che muoia tra le tua braccia… A coronare questo commovente quadretto di bassezza fiera e impettita, Schmitt aggiunge la sua illuminata visione degli omosessuali, rappresentati nel film dal figlio gay di Odette, che avrà pure un bellissimo rapporto con la madre, ma si diverte a cambiare partner ogni settimana e a ballare per casa nudo, coperto solo da un gonnellino di banane (!). La fiera della mediocrità, tra l’altro, non si ferma ai contenuti, ma sfocia inevitabilmente anche nella parte tecnica e visiva della pellicola. Lezioni di Felicità abbonda di effetti che sarebbe davvero un delitto definire “speciali”. Oggetti danzanti, un poster animato e (meraviglia delle meraviglie) Odette che cammina trasognata a qualche metro da terra: tutte immagini logore e perfino imbarazzanti, soprattutto quando scimmiottano classici vecchi e nuovi come Mary Poppins e Il Favoloso Mondo di Amelie. Schmitt, d’altra parte, è uno scrittore di teatro alla sua prima prova di regia cinematografica. Se vuole continuare, però, prima di elargire ulteriori lezioni di felicità, sarebbe meglio che prendesse lui lezioni di qualcos’altro… Titolo originale: Odette Toulemonde Nazione: Francia, Belgio Anno: 2006 Genere: Commedia, Drammatico Durata: 100’ Regia: Eric-Emmanuel Schmitt Sito ufficiale: www.odettetoulemonde-lefilm.com Cast: Catherine Frot, Albert Dupontel, Jacques Weber, Fabrice Murgia, Nina Drecq, Camille Japy, Alain Doutey, Julien Frison Produzione: Bel Ombre Films, Antigone Cinéma, Pathé Renn Productions Distribuzione: VIDEA-CDE Data di uscita: 07 Marzo 2008 (cinema)
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





