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"Lezioni di volo" di Francesca ArchibugiL’educazione sentimentale di Francesca Archibugidi Daniela Scotto Due amici, una sola solitudine, un lungo viaggio. E infine, l’amore, quello che bussa alla tua porta quando meno te l’aspetti. Non stiamo parlando della spensierata gioventù che vive la sua “notte prima degli esami”, o di quella coinvolta in (più o meno) turbolente quanto prevedibili storie d’amore alla “Ho voglia di te”. Dopo sei anni di assenza dal grande schermo, e dopo un lungo respiro che le ha permesso di riflettere, Francesca Archibugi racconta dell’adolescenza nella sua maniera semplice, diretta, essenziale.
Apollonio, detto Pollo (Andrea Miglio Risi, nipote e figlio d’arte), un ragazzo ebreo figlio di un’importante antiquario (Flavio Bucci) con cui ha un pessimo rapporto, vive i suoi giorni aspettando, senza che alcuna passione smuova il suo interesse: “a ‘sto ragazzo non gli piace niente, manco Totti”, dicono di lui. Il suo unico legame è con un ragazzo indiano (Tom Karumathi), detto Curry, adottato da una benestante famiglia romana (Angela Finocchiaro, Roberto Citran). In seguito alla loro bocciatura, i due scelgono di partire per l’India, dove incontrano Chiara (Giovanna Mezzogiorno), dottoressa senza frontiere, che si prende cura di loro. Nonostante lei abbia 34 anni e lui 18, tra Chiara e Pollo nascerà un sentimento, forse più materno che passionale, che condurrà entrambi ad una svolta decisiva per le loro vite. Sfondo delle vicende, raccontate con la nitida e immediata sensibilità della Archibugi, che abbiamo imparato ad amare con Mignon è partita e Il grande Cocomero, è un’India tutta diversa da quello che si può immaginare. Entrambi affrancati da qualunque ideologia, esistenziale o sociale, figli di una generazione non più direttamente post-sessantottina, Pollo e Curry guardano alla sconosciuta terra alla stregua di una meta turistica particolarmente deludente (“te l’aspettavi così brutta?”). Gli adolescenti della Archibugi, rampolli della Roma migliore, privi di scopo e di interesse verso alcunché come tantissimi ragazzi a cui la vita ha regalato troppo, si esprimono con parole autentiche, compiendo dialoghi ai limiti del nonsense che strappano ben più di una risata. Soltanto in un caso Pollo sfiora la profondità, cercando di spiegare il sentimento che lo lega a Chiara: “mi serve, come le scarpe, come il sonno”, in uno dei picchi di tenera poesia ispirati dal volto esangue del ragazzo, il parente più prossimo al Kim Rossi Stuart del bellissimo Senza Pelle. Persino l’India dei mutilati, delle giovani donne disperate perché incinte di una bambina, è raccontata con sguardo limpido e mai caritatevole. Il “volo” a cui si fa cenno è comunque, come ha sempre insegnato questa terra, un volo verso la parte autentica di noi stessi: Curry, personaggio straniato e straniante (“qui tutti mi scambiano per un indiano!” dice ci sé, che sente di essere esclusivamente romano) si riconcilia con la sua terra natia e addirittura porta a casa la sorellina che scopre di avere. Interpretata da una Mezzogiorno contenuta rispetto al solito, Chiara è l’unica che comprende la necessità del cambiamento e si concede una vita tutta per sé e non più per gli altri; i due ragazzi, ed è questa la considerazione più interessante e vitale del film, restano quelli che erano. Semplicemente, smettono di aspettare quel qualcosa che non arriva mai e si predispongono alla vita come viene, imparano ad accogliere l’Amore, nella forma di un’amante, di una madre, di una sorella, della Vita tutta. Titolo originale: Lezioni di volo Nazione: Italia Anno: 2006 Genere: Drammatico Durata: 106’ Regia: Francesca Archibugi Cast: Giovanna Mezzogiorno, Flavio Bucci, Roberto Citran, Anna Galiena, Angela Finocchiaro, Sabina Vannucchi, Maria Paiato, Riccardo Zinna, Emanuela Sparta’, Mariano Rigillo Produzione: Cattleya Distribuzione: 01 Distribution Data di uscita: 16 Marzo 2007 (cinema)
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