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"Lo Schiaccianoci" interpretato dal Balletto di Mosca ’La Classique’L’emozione della danza, tra atmosfera natalizia e primo amoredi Chiara Pattarello - Gianluca Capaldo Tutto esaurito per il primo appuntamento del Festival del Balletto e dell’Operetta, in scena al Teatro Corso di Mestre per la stagione teatrale 2006-2007. La compagnia “La Classique”, diretta da Elik Melikov, ritorna sulla terraferma veneziana a due anni dal successo di pubblico registrato nella stagione 2004-2005 del Teatro Toniolo, con un classico del balletto della migliore tradizione russa, “Lo Schiaccianoci”.
Il corpo di ballo, impreziosito dalle coreografie di Alexander Vorotnikov sulle musiche ciaikovskijane, ha portato in scena, in maniera rinnovata e adatta al pubblico odierno, mises en scène agili e ben costruite. Gli artisti, tutti di rigorosa formazione accademica (i solisti provengono dai più importanti teatri della nazione come il Bolshoi di Mosca, il Kirov di San Pietroburgo, i Teatri di Perm, Tbilisi, Odessa), hanno danzato su scene dipinte suddivise in quattro quadri, dove i vivaci colori e le tradizionalissime luci richiamavano l’atmosfera natalizia e il mondo della magia. La musica sognante e fantasiosa di Ciaikovskij racconta della vigilia di Natale che il borgomastro di Norimberga decide di festeggiare attorno all’albero con la moglie e i due figli, Clara e Fritz. Drosselmeyer, un misterioso personaggio, tra numeri di magia e atmosfere oniriche, regala a Clara uno schiaccianoci di legno a forma di soldatino. Al termine della sontuosa festa, Clara, felice per il dono ricevuto, si addormenta stringendo il suo schiaccianoci tra le braccia. La magia farà volare la piccola in un mondo fantastico, dove il suo schiaccianoci si trasformerà in un bellissimo principe. Nel secondo atto, il sogno di Clara, i ballerini alternandosi in affascinanti passi a due, dove le leggi della fisica sembrano scomparire, danno dimostrazione del loro grande talento e della loro solida preparazione accademica. Il regista, con una scelta stilistica che guarda alla semplicità e all’abbandono dei fronzoli scenografici del primo atto, plasma delle coreografie sui corpi dei ballerini interpreti dei personaggi del Cioccolato, del Caffè e del Tè. Punte di diamante del Balletto di Mosca “La Classique” sono Jana Kazantseva, Dimitry Smirnov e Vera Sharipova, assolutamente incantevoli tra i fiocchi di neve, che riescono ad emozionare il pubblico con i loro passi di danza, prese armoniose e alcune serie di fouettè (ne abbiamo contati da12 a 16), mentre la Kazantseva con i suoi arabesque e developpè, ricordava un prezioso carillon. Un sogno di natale che culmina nel delizioso Valzer dei Fiori. Geometrie pulite, interpretazioni precise e poche sbavature: la scuola di danza russa non smentisce la sua fama, nonostante alcune imperfezioni individuali, soprattutto nella prima parte. Le ballerine (e i ballerini) di fila danno prova della loro ottima preparazione quando, in sedici sul palco, mantengono le linee nelle loro batterie e pirouettano, perfettamente sincroniche, con i loro costumi candidi: piccole fate che si confondono leggermente con la sceneggiatura eterea, e sembrano compenetrare il paesaggio innevato, impalpabile e leggero come il loro tutù di tulle. I solisti, nei passi a due, riempiono bene la scena, benchè la sceneggiatura sia più spoglia e la luce invada lo spazio fugando ogni ombra. Con grande personalità e tecnica, gli artisti interpretano la coreografia impreziosita da numerosi salti, prese ed elementi coreografici che esaltano la loro preparazione atletica (tour an l’air senza esitazioni, molti grand jetè e diagonali ricche ed espressive). Un lungo e caloroso applauso ha salutato il balletto di Mosca ed il suo spettacolo, che è riuscito a mantenere inalterata la magia e la dolcezza di quei passi di danza in punta di piedi giunti fino a noi dalla gelida Russia. Basato sulla trama di un racconto di E.T. Hoffman, tratto da "I Fedeli di San Serapione" Musiche: P.I. Ciaikovskij Adattamento alla coreografia: Alexander Vorotnikov Interpreti: Balletto di Mosca "La Classique" Diretto da: Elik Melikov
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