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Loretta LuxLa fotografa tedesca in mostra alla Galleria Carla Sozzani di Milanodi Chiara Gallina La Galleria Sozzani festeggia i 20 anni di attività con l’’esposizione della giovane ma già affermata Loretta Lux. Una raccolta di lavori che ha come soggetto centrale l’infanzia, una serie di delicati ritratti sospesi in un’atmosfera surreale.
Vent’anni fa era stata un’artista donna - Louise Dahl-Wolfe - ad inaugurare al numero 10 di Corso Como quello sarebbe diventato nel tempo uno dei punti di riferimento per l’arte milanese. Ed è nuovamente una donna la protagonista dell’esposizione organizzata dalla Galleria Carla Sozzani per festeggiare questo importante anniversario che ne consolida la vocazione alla ricerca e alla fotografia. Le opere di Loretta Lux, in mostra fino al prossimo 31 ottobre, sembrano suggerire al visitatore una domanda stimolante: “come si immaginano i bambini protagonisti della favole e i bambini che quelle favole ascoltavano?”. Cosa è rimasto, in altre parole, in questi anni dominati dalla televisione, della magia e del mistero dell’infanzia? Queste le tematiche predilette dalla fotografa tedesca, che porta a Milano una collezione di ritratti di fanciulli - età massima 12 anni, perché secondo la Lux “raccontano meglio di altri la verità” - che sembrano vivere in un mondo antico, in cui convivono delicatezza e crudeltà. Nata a Dresda nel 1969 (all’epoca Germania Est), Loretta Lux si forma come pittrice all’Accademia di Monaco ed inizia i primi esperimenti con la macchina fotografica relativamente tardi. La sua estetica è in effetti colta e ricca di rimandi pittorici, come ammette la stessa Lux, che mette tra le proprie principali fonti d’ispirazione artisti distanti nel tempo come Francisco Goya, Hans Holbein ed il Bronzino. I piccoli protagonisti delle sue foto sono spesso ritratti davanti a fondali dipinti o in ambientazioni talmente rarefatte da sembrare uscite da un libro di illustrazioni per l’infanzia. L’obiettivo fotografico non viene usato per cogliere il vero, ma serve e ricreare suggestioni tanto verosimili quanto artefatte. Gli scatti di Loretta Lux ricordano certi vecchi album di famiglia, dominati come sono da calzoni corti ed abiti in stile inizi del Novecento, capelli sempre perfetti, occhi grandi e sguardi incredibilmente seri che non tradiscono alcuna emozione. Quello che colpisce di più nelle foto esposte alla Galleria Sozzani è la straordinaria qualità formale, fatta di cura assoluta delle geometrie, dei colori e della messa in scena, oltre che l’uso sapiente ed originale della manipolazione digitale. La calma irreale delle ambientazioni, l’assenza di ombre che appiattisce ogni forma e la bellezza dei soggetti ritratti fanno il resto, caricando le fotografie di un’atmosfera inquietante e vagamente soprannaturale. “Loretta Lux” dal 9 settembre al 31 ottobre 2010 Galleria Carla Sozzani Corso Como 10, Milano Orari: mar, ven., sab. e dom. ore 10.30-19.30; mer. e gio. ore 10.30-21; lun. ore 15.30-19.30
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