VEDI ANCHE |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
"Lost" - quarta stagione"L’economista" (4x03)di Riccardo Andretta In piena tradizione con quanto è accaduto fino ad oggi, più Lost va avanti e più le cose si fanno misteriose. In particolar modo nella quarta stagione, più breve ma più intensa delle precedenti. Il terzo episodio, dedicato all’iracheno Saiyd, riserva una svolta spionistica, mentre sull’isola uno strano esperimento apre numerosi interrogativi.
The Economist è un episodio particolare: più che Lost, per un attimo sembra di guardare Alias, altro serial nato dalla geniale mente di JJ Abrams. Una spy-story infatti si inserisce prepotentemente tra i misteri della trama, che si fanno ancora più fitti. Dopo l’episodio con i flashback sui quattro individui della nave, si torna all’uso del flashforward, e apprendiamo che Saiyd è il terzo dei sei passeggeri ritornati dall’isola (dopo i già noti Jack e Hurley). Non solo, l’iracheno è diventato un killer al soldo di un misterioso individuo, ed è in missione a Berlino dove, come un perfetto James Bond, seduce la dolce Elsa per arrivare al suo capo, "l’economista". Il Saiyd dell’isola intanto organizza una spedizione di recupero per Charlotte, prigioniera di Locke: il suo obiettivo è ottenere in cambio un passaggio in elicottero, per scoprire finalmente chi c’è davvero sulla nave. Ma Locke è diventato una persona difficile con cui trattare: ne sa qualcosa Hurley, che viene richiuso in uno sgabuzzino per fare da esca. Prima di cadere in trappola, però, Saiyd fa una scoperta interessante: in uno stanzino segreto a casa di Ben c’è un cassetto pieno di passaporti falsi e soldi, segno che Ben esce dall’isola più spesso di quanto vuole far credere, ed è ben equipaggiato per farlo. Nel gruppo partito per recuperare Charlotte c’era anche Kate, e come Saiyd anche lei viene fatta prigioniera. A farle da guardia però c’è Sawyer; il quale, forse per la prima volta, prova ad aprirle davvero il suo cuore: che futuro c’è per loro una volta tornati a casa? Probabilmente per entrambi la galera. Perché allora non restare lì, dove in fondo non manca nulla? Perché non provarci, almeno? Ma "giocare all’allegra famigliola" non è la cosa giusta da fare, lo sa Kate e in fondo lo sa anche Sawyer. C’è un altro punto di svolta, in quest’episodio, e riguarda la componente del "tempo", uno dei punti focali della quarta stagione di Lost. Negli episodi precedenti abbiamo avuto qualche indizio che ci ha fatto pensare che il tempo sull’isola possa scorrere in maniera differente. Ora un esperimento di Faraday ci dà una conferma in tal senso, anche se la situazione non è ancora chiara (e come potrebbe essere altrimenti, in Lost?). Un razzo inviato dalla nave, che dovrebbe arrivare quasi istantaneamente, arriva invece con un ritardo di 31 minuti. C’è dunque uno sfasamento temporale? Ma allora come mai le onde radio arrivano in diretta? È per questo che Faraday raccomanda a Lapidus di seguire la stessa rotta per tornare sulla nave? Aveva ragione chi per primo aveva parlato di realtà parallele? Lost tiene fede al suo nome, e per ogni risposta che ci viene data si aprono innumerevoli altre domande. Nel frattempo Saiyd viene a patti con Locke, gli lascia Miles per Charlotte e torna dai suoi compagni, mentre Kate decide di rimanere. Insieme a Lapidus e Desmond, Saiyd parte finalmente alla volta della nave. L’immagine dell’elicottero che si allontana dall’isola ricorda molto Jurassic Park, ed è solo una delle numerose citazioni cinematografiche contenute nell’episodio (il Saiyd del flashforward che si comporta come James Bond, i passaporti falsi stile Bourne Identity, lo sfasamento temporale dei due cronometri che fa tanto Doc Brown e Ritorno al Futuro). Per la conclusione si va di nuovo avanti nel tempo. Elsa sapeva chi era realmente Saiyd, entrambi facevano il doppio gioco ma entrambi si sono innamorati e sono rimasti scottati. L’iracheno con licenza di uccidere è costretto ad eliminarla per non essere eliminato, ma viene ferito; il suo bisogno di cure è per lo spettatore l’occasione giusta di conoscere l’identità del suo capo: il quale altri non è che il nostro Ben. Appena pochi minuti prima, sull’isola, avevamo sentito Saiyd pronunciare queste parole: «Il giorno che crederò a Ben avrò perduto la mia anima». Ma ancora più inquietante è la frase che pronuncia lo stesso Ben sul finire dell’episodio, e che preannuncia un evento nefasto: «Queste persone non meritano la nostra compassione. O devo ricordarti che hanno fatto l’ultima volta che hai pensato col cuore invece che con la pistola?» TITOLO ORIGINALE: The Economist PRIMA TV USA: 14 Febbraio 2008 - ABC PRIMA TV ITALIA: 21 Aprile 2008 - Fox SCRITTO DA: Edward Kitsis, Adam Horowitz DIRETTO DA: Jack Bender GUEST STARRING: Ken Leung (Miles Straume), Jeremy Davies (Daniel Faraday), Rebecca Mader (Charlotte Lewis), Jeff Fahey (Frank Lapidus), Mira Furlan (Danielle Rousseau), Marsha Thomason (Naomi), Armando Pucci (Mr Avellino), Thekla Reuten (Elsa).
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2008 Creative Commons |


















