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"Lost" - Quinta stagioneL’assenza e il vuoto (5x01)di Riccardo Andretta Dopo un’attesa lunga mesi, è finalmente giunta anche in Italia la quinta stagione di Lost. È arrivato il momento di capire cosa ne è stato dell’isola, smaterializzatasi alla fine della scorsa stagione, e di coloro che vi stavano sopra. Tra le mille altre domande in sospeso, molte riguardano il destino degli Oceanic Six, per non parlare della misteriosa morte di John Locke.
Sono ormai cinque anni che Lost va in onda, ma uno dei suoi pregi è che dopo tutto questo tempo gli sceneggiatori riescono ancora a sorprenderci. In particolare ci hanno abituato a inizi col botto, e questa quinta stagione non fa eccezione. Si comincia con una sveglia puntata alle 8.15, tanto per far capire ai telespettatori distratti che quello che stanno guardando è proprio Lost, e si continua con la musica di un disco, per strizzare invece l’occhio ai fan più fedeli (erano cominciate così anche la seconda stagione, con Desmond, e la terza, con Juliet). Il tempo di formulare le più disparate ipotesi sull’identità del misterioso protagonista, e scopriamo che si tratta del dottor Marvin ’Namastè’ Candle (alias Mark Wickmund, o Edgar Halliwax, o chissà cos’altro). Dunque ci troviamo presumibilmente agli inizi degli anni ’80, epoca in cui iniziarono gli esperimenti Dharma sull’isola. La stazione Orchidea infatti è ancora in costruzione, e proprio lì viene trovata una cavità con all’interno la famosa ruota usata da Ben per spostare l’isola. Il dottor Candle allora spiega una volta per tutte, se ancora non fosse stato lampante, che tra gli scopi della Dharma c’è quello di manipolare il tempo. Poco dopo, scorgiamo tra gli operai un tipo dallo sguardo familiare: Daniel Faraday, in tutto e per tutto uguale alla sua versione degli anni 2000. Ciò che è accaduto sull’isola dopo lo spostamento ci viene paradossalmente introdotto dalle parole di Ben «Immagino che non lo sapremo mai». Dopo che lui ha girato la ruota, l’isola ha cominciato a spostarsi nello spazio e nel tempo, come un disco che salta sul piatto. Si verificano così dei repentini cambi di scena che lasciano i losties con una certa confusione, e gli spettatori con la sensazione che occorreranno carta e penna per star dietro ai prossimi episodi. Possiamo dunque assistere "in diretta" all’arrivo dell’aeroplano di Yemi, e rivedere personaggi e location andati, come Ethan e la botola. Richard intanto consegna una bussola a Locke per farsi riconoscere da lui nel passato, visto che a quanto pare i nativi non avvertono questi salti temporali, e gli profetizza che per far tornare tutti sull’isola dovrà morire. Faraday invece riesce a parlare con il Desmond che sta ancora facendo la guardia alla stazione Cigno. Per qualche motivo, Desmond è «miracolosamente speciale», le regole per lui non valgono. Parlandogli nel passato, dunque, Daniel riesce a comunicare con lui nel presente: Desmond infatti si risveglia accanto alla sua Penny (che nel frattempo ha sposato, a giudicare dalle fedi di entrambi), e improvvisamente ricorda di aver parlato con Faraday in quell’occasione. Per salvare i suoi amici, Des deve ora andare a Oxford e parlare con la madre dello stesso Daniel. A quanto pare il "tempo" sarà uno degli elementi chiave in questa stagione, nonostante sembri non esserci più spazio per i consueti flashback e flashforward. Probabile che si vada invece verso un’alternanza in e off island. In questo episodio infatti rivediamo anche tutti coloro che l’isola l’hanno lasciata. Jack si fa ormai guidare ciecamente da Ben, e i due si preparano a radunare il vecchio gruppo. Sayid si conferma la versione maschile di Sydney Bristow (protagonista di Alias), ed elimina gli scagnozzi dell’SD6 (pardon, di Charles Widmore) utilizzando perfino i coltelli della lavastoviglie. E, manco a dirlo, tutti pensano che il colpevole sia il povero pacioccone Hurley; il quale, dimostrandosi ancora una volta il personaggio più saggio della serie, aveva dato il consiglio giusto all’amico iracheno: «Se mangiassi più cibo di conforto, magari smetteresti di ammazzare la gente». Infine, mentre Sun fa accordi con Widmore per uccidere Ben, Kate rispolvera vecchie abitudini e torna al suo ruolo di fuggitiva, per evitare che un test del DNA (non sappiamo ancora ordinato da chi) riveli che lei non è la madre di Aaron. Ancora una volta Lost non delude. Anzi, come il buon vino conferma di migliorare invecchiando, e ci regala una delle sue migliori premiere. Quaranta minuti che volano, e che tuttavia riescono comunque a mettere tanta carne al fuoco. A volte si dice che i viaggi nel tempo sono l’ultima carta da giocare per gli scrittori a corto di idee, ma in questo caso costituiscono invece un espediente narrativo ricco di spunti, e (per ora) ben costruito. Gli autori si sono aperti la strada per creare davvero qualcosa di magnifico: possono citare se stessi, farci vedere vecchi personaggi e situazioni da punti di vista inediti (ne è un esempio l’arrivo dell’aeroplano di Yemi), e perfino riscrivere completamente quello che abbiamo già visto dandogli un significato del tutto diverso: per esempio rendendo i protagonisti di oggi responsabili di qualche avvenimento accaduto in passato sull’isola (basti pensare a Faraday operaio all’Orchidea). Il tutto, va sottolineato, senza paradossi all’orizzonte: «Il passato non si può cambiare», ci dicono sia Candle che Faraday. Certo, Desmond permettendo. Dove l’episodio convince meno è invece nelle sequenze off island. In questa premiere gli autori scelgono di farci rivedere tutti gli Oceanic Six, rischiando un po’ l’ "effetto Heroes": se ci sono tanti personaggi e si prova a seguirli tutti ogni settimana, la storia non ha il tempo di evolvere. Ma si tratta di una particolarità di questo episodio d’apertura: dopotutto gli autori hanno già dimostrato in passato di sapere bene ciò che fanno, e la sensazione è che questa quinta stagione sarà la prova definitiva. TITOLO ORIGINALE: Because you left PRIMA TV USA: 21 gennaio 2009 - ABC PRIMA TV ITALIA: 6 aprile 2009 - Fox DIRETTO DA: Stephen Williams SCRITTO DA: Damon Lindelof & Carlton Cuse GUEST STARRING: Sam Anderson (Bernard), L. Scott Caldwell (Rose), Nestor Carbonell (Richard Alpert), Alan Dale (Charles Widmore), Tom Irwin (Dan Norton), William Mapother (Ethan Rom), Sonya Walger (Penelope Widmore), François Chau (Dr. Marvin Candle).
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