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"Lost" - Quinta stagioneLa bomba (5x03)di Riccardo Andretta Quando, tra la quarta e la quinta stagione, gli autori di "Lost" hanno detto che gli episodi futuri avrebbero riservato più risposte che domande, in pochi ci hanno creduto. Dopo i primi tre, si può provare a fare un bilancio parziale: in realtà le nuove domande non scarseggiano, ma è innegabile che stiano arrivando anche delle risposte, e alzi la mano chi non ne è soddisfatto.
C’è tanta carne al fuoco nell’episodio La bomba, e non è un caso che questo accada in una puntata dedicata a Desmond: conferma infatti una tradizione già consolidata da altri episodi, primo fra tutti La costante. Nella prima scena scopriamo che non solo lui e Penny si sono sposati, ma che hanno anche un piccolo frugoletto che naturalmente si chiama Charlie (come l’uomo che ha permesso che si riunissero, la rockstar Charlie Pace, ma anche come l’uomo che li aveva divisi, nonno Charles Widmore). Diretto verso un’isola (la Gran Bretagna, che credevate?), il nostro scozzese preferito è alla ricerca della madre di Faraday. Il vecchio laboratorio di Oxford però è stato chiuso, e l’unico indizio porta a una ragazza di nome Theresa Spencer, ex assistente (o cavia?) di Daniel, il quale ha spedito la sua coscienza da qualche parte, o per meglio dire in qualche tempo, e poi l’ha abbandonata. Con stupore Desmond apprende che a finanziare le cure è nientemeno che il suo onnipresente suocero. Decide quindi di affrontarlo dopo anni di fuga, e lo fa con una sicurezza che non aveva mai avuto. Widmore gli dice dove trovare la madre di Faraday (che è a Los Angeles, e questo rafforza i sospetti su Madame Destino), ma gli chiede anche di tenere Penny fuori da tutto questo, forse temendo la vendetta di Ben dopo i fatti di Cambio delle regole. Il piatto forte però viene servito sull’isola. La rivelazione della settimana è che uno dei due "taglia-mani" che avevano aggredito Sawyer e Juliet non è altri che un giovane Charles Widmore. Scopriamo che nel 1954, anno in cui si trovano i nostri naufraghi al momento, era uno degli Altri, capeggiati dal solito (e immutabile) Richard Alpert. E da subito costruisce un rapporto particolare con Locke, il quale prima non gli spara perché «È uno della mia gente» (e noi sappiamo che non avrebbe mai potuto sparargli, dato che nel futuro è vivo e vegeto e il passato non si può cambiare), e poi lo segue fino al suo campo facendogli fare una magra figura («È un vecchio, credi che conosca quest’isola meglio di me?» aveva detto Widmore poco prima, confermando che la simpatia non è mai stata la sua virtù principale). Locke riesce così finalmente a parlare con Richard, usando Jacob come biglietto da visita. Prima di scoprire come si fa a lasciare l’isola, però, questa si sposta di nuovo, facendo scomparire l’intero accampamento. Altrettanto importante e affascinante è quanto accade a Faraday, Miles e Charlotte, fatti prigionieri da una squadra degli Altri capeggiata da Ellie, biondina tutto pepe. La quale, nel vedere Daniel, esordisce con «Non ce la fai proprio a stare lontano, eh?», facendoci pensare che i due si sono già incontrati nel passato (di lei, mentre è futuro per lui; chiaro, no?). Intanto apprendiamo che il governo sta attuando dei test nucleari sull’isola, e Faraday riesce a convincere Richard e i suoi a fargli disattivare una bomba a idrogeno inesplosa. E dopo un altro dialogo sibillino tra Daniel ed Ellie («Mi ricordi qualcuno che conoscevo», le dice lui), che fa sorgere qualche ipotesi sull’identità della ragazza, Faraday consiglia di seppellire la bomba, confidando che la cosa funzioni visto che nel 2004 l’isola è ancora tutta intera. Sawyer e Juliet arrivano poi a liberarlo, ma subito dopo c’è lo spostamento in un’altra epoca. E Charlotte, a cui Daniel si era dichiarato poco prima, crolla a terra col naso sanguinante, in una scena che non lascia ottimisti sul futuro di Ginger. Dopo una premiere ottima nella prima parte (L’assenza e il vuoto) e buona nella seconda (La grande menzogna), il terzo episodio di questa quinta stagione si guadagna un voto molto alto, confermando le grandi potenzialità dell’idea dei viaggi nel tempo (così come li hanno intesi gli autori). Per una volta gli Oceanic Six non vengono chiamati in causa, e questo consente un ritmo più sostenuto all’episodio, che scorre via come una scheggia nonostante sia carico di informazioni. Di grande impatto la rivelazione che Widmore faceva parte degli Altri, e di sicuro più efficace vederlo con i nostri occhi che non sentirlo raccontare da qualche personaggio. Ma stupendo anche il dialogo tra Locke e Richard, che scioglie un grande dubbio: come mai Richard monitorava John fin dalla nascita, come sapeva dove e quando sarebbe nato? Semplicissimo, è stato lui stesso a dirglielo due anni prima! Altro punto di forza de La bomba è che si concentra su due dei personaggi più interessanti, di certo i migliori tra quelli "entrati in corsa" nel cast: Desmond e Faraday. In particolare sono molte le domande riguardanti quest’ultimo, e il suo misterioso rapporto con Ellie (personaggio di grande fascino, la speranza è quella di rivederla presto). E interessante pure la questione della bomba: che fine avrà fatto? Si troverà ancora sepolta, pronta a ripresentarsi nei prossimi episodi, o magari avrà avuto a che fare con il famoso "incidente" del quale sappiamo ancora così poco, che costrinse a premere il pulsante ogni 108 minuti? Ma le domande più pressanti che viene spontaneo farsi a fine episodio sono: in che epoca ci troviamo ora? Quali altri pezzi di puzzle verranno ricomposti durante questo nuovo viaggio? Sarà una goduria scoprirlo, su questo non c’è dubbio... TITOLO ORIGINALE: Jughead PRIMA TV USA: 28 gennaio 2009 - ABC PRIMA TV ITALIA: 20 aprile 2009 - Fox DIRETTO DA: Rod Holcomb SCRITTO DA: Elizabeth Sarnoff & Paul Zbyszewski GUEST STARRING: Sonya Walger (Penelope Widmore), Alan Dale (Charles Widmore), Nestor Carbonell (Richard Alpert), Alexandra Krosney (Ellie), Tom Connolly (giovane Charles Widmore).
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