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"Lost" - Quinta stagioneVita e morte di Jeremy Bentham (5x07)di Riccardo Andretta Il titolo dice tutto. In questo episodio scopriamo cosa successe veramente a Locke, nel periodo trascorso tra la sua uscita dall’isola e il momento della sua morte. E se certe cose sulla "vita" ce le potevamo aspettare o immaginare, altre sulla "morte" sono decisamente sorprendenti. Per non parlare di ciò che accade una volta tornati sull’isola...
L’episodio è tutto incentrato sulla figura di John Locke. Viste le sue ultime vicende, il nostro "uomo di fede" è stato spesso paragonato, con tutto il rispetto dovuto in questi casi, nientemeno che a Gesù. E i primi minuti di puntata non fanno nulla per smontare questo parallelismo, anzi. Nelle inquadrature iniziali siamo con Ceasar (il passeggero del volo 316 dall’aspetto poco rassicurante) nella stazione Hydra. L’aereo è riuscito ad atterrare senza schiantarsi (che razza di pilota credete che sia Frank Lapidus?), a quanto pare sulla seconda isoletta che stava a fianco alla nostra. Ilana, un altro dei nuovi naufraghi (quelli vecchi ormai erano finiti!), fa presente a Ceasar che hanno trovato un uomo che non era tra i passeggeri dell’aereo. Si tratta ovviamente di John, che a quanto sembra è proprio... risorto. Lui stesso, chiestogli cosa si ricordi, dice: «Mi ricordo di essere morto». E vai con il flashback. Dopo aver girato la ruota, John si ritrova in Tunisia, come successo a Ben: quello infatti è il "punto di uscita". A soccorrerlo, strano ma vero, arrivano gli uomini di Widmore, il quale teneva sotto controllo il posto. Charles, che si ricorda di Locke da quando si erano conosciuti nel 1954 (visto nella 5x03 La bomba), gli rivela diverse cose. Lui una volta era il leader degli Altri, e fu esiliato da Ben con l’inganno. Ora vuole riprendere ciò che ritiene suo, e per farlo darà una mano a John nel rintracciare gli Oceanic Six. La loro presenza sull’isola è importante, perché sta per scoppiare una guerra. Dunque, grazie al suo aiuto, John va a far loro visita con il nome falso di Jeremy Bentham. Ma, a quanto pare, al di fuori dell’isola John è purtroppo destinato sempre e comunque alla sedia a rotelle (si spiega così la scelta degli sceneggiatori di quella frattura alla gamba dopo la caduta nel pozzo, che in un primo momento sembrava solo un macabro dettaglio in più). Ad accompagnarlo c’è Matthew Abbadon, l’uomo che qualche anno prima lo spinse a prendere il volo 815: «Io aiuto le persone a raggiungere la loro destinazione. È questo che faccio per il signor Widmore». Locke però non ha fortuna con i suoi ex compagni, non riesce a convincerne nessuno. In più la sua ex fidanzata Helen è morta, e Abbadon viene assassinato (da Ben, si scoprirà in seguito). L’unica mossa che rimane a uno sconsolato Locke è il suicidio. A sorpresa però arriva lo stesso Ben a salvarlo, e a rivelargli che le sue parole hanno fatto breccia nelle convinzioni di Jack. Ma appena saputo che per tornare indietro bisogna andare da Eloise Hawking, è proprio Ben a giustiziare Locke, per poi inscenare un suicidio. Al ritorno sull’isola, però, John è di nuovo in vita. E tra i feriti dell’incidente c’è anche l’uomo che l’ha ucciso. Qualcuno potrebbe ritenere Vita e morte di Jeremy Bentham un episodio poco rivelatore, quasi banale rispetto alle attese. È vero, i dialoghi tra Locke e i suoi ex compagni corrispondono bene o male a ciò che ci aspettavamo, non aggiungono nulla alla trama. Ma aggiungono molto invece alla profondità del personaggio, interpretato da un Terry O’Quinn davvero in formissima. E servono da spunto per considerare aspetti interessanti, quali per esempio la capacità di persuasione e di manipolazione che hanno i vari personaggi di questo telefilm. Mai come oggi ci siamo trovati in difficoltà nel giudicare chi siano i "buoni" e chi siano i "cattivi". Widmore era sempre sembrato l’antagonista per eccellenza, eppure il suo dialogo con John non può non sollevare qualche dubbio: «Io non cercato di ucciderti. Puoi dire lo stesso di Ben?». No, decisamente non si può. Chi invece sembra degno di fiducia incondizionata è proprio lui, John. Nel corso delle varie stagioni ne ha combinate di grosse pur di far ciò che riteneva prioritario, proteggere l’isola. Ha sacrificato Boone, ha colpito Sayid, ha fatto esplodere un sottomarino. Ma sa quando è il momento di fare un passo indietro: come promesso a Jin non va a far visita a Sun, lascia che Walt viva la sua vita, non costringe i vari Sayid, Hurley, Kate e Jack a rinunciare alla loro libertà. E infine decide di suicidarsi. Ma non è il suo destino: c’è una guerra che incombe, l’isola ha bisogno di lui. E noi pure. TITOLO ORIGINALE: The life and death of Jeremy Bentham PRIMA TV USA: 25 febbraio 2009 - ABC PRIMA TV ITALIA: 18 maggio 2009 - Fox DIRETTO DA: Jack Bender SCRITTO DA: Damon Lindelof & Carlton Cuse GUEST STARRING: Alan Dale (Charles Widmore), Malcolm David Kelley (Walt Lloyd), Lance Reddick (Matthew Abbadon), Zuleikha Robinson (Ilana), Said Taghmaoui (Caesar).
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