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"Lost" - Quinta stagioneLaFleur (5x08)di Riccardo Andretta Terzo capitolo di un ciclo che ci ha permesso di fare il punto su quasi tutti i protagonisti del telefilm. L’attenzione stavolta è puntata su quelli rimasti sull’isola: i flash sono finiti e loro si trovano da ben tre anni in epoca Dharma. Protagonista dell’episodio è in particolare Sawyer, o James Ford, o da oggi anche Jim LaFleur.
Il flash che aveva "chiuso" il pozzo fa capitare i nostri in un’epoca presumibilmente molto lontana, lo si capisce da un particolare: la famosa statua di cui finora avevamo visto solo un piedone (con quattro dita). La si vede solo di spalle e per pochi secondi, ma appare in tutto e per tutto simile a una statua egizia (e la mente corre subito ai simboli egizi visti sia sul cronometro in fondo alla botola che al Tempio di Questo posto è la morte); in particolare dovrebbe raffigurare il dio Anubi: lo si riconosce dall’Ankh che tiene in mano, simbolo egizio dai molteplici significati. Simbolo che si rivedrà poco dopo anche nel ciondolo al collo di Paul, inserviente Dharma ucciso dagli Altri. Dopo che Locke ha sistemato la ruota, i flash si sono fermati lasciando i nostri nel 1974. Qui salvano Amy, la moglie di Paul, e arrivano alle case dove vengono accolti da Horace Goodspeed, il capo Dharma già visto in altri episodi. Sawyer dice di chiamarsi Jim LaFleur e si inventa una storia credibile per giustificare la loro presenza sull’isola, e dopodiché risolve una crisi spiegando a Richard che non solo ha ucciso lui i suoi due uomini, ma che lui viene dal futuro e conosce Locke. La sua abilità diplomatica gli vale altre due settimane sull’isola, dove vuole rimanere per aspettare i suoi compagni, invece di andarsene con il sottomarino. E riuscirà a convincere pure gli altri, soprattutto Juliet, la più desiderosa di andarsene. Ma all’interno della puntata si alternano le scene del ’74 con quelle del ’77. Sawyer e compagni infatti sono rimasti sull’isola per ben tre anni (il tempo si riallinea così con quelli che dall’isola erano usciti), e si sono inseriti in tutto e per tutto nel progetto Dharma: addirittura Sawyer, anzi LaFleur, è il capo della sicurezza. Juliet invece fa il meccanico, ma viene richiamata al suo ruolo di medico quando Amy, che nel frattempo si è risposata con Horace, sta per partorire. A sorpresa Juliet riesce a far nascere il bambino, segno che i ben noti problemi con le gravidanze isolane ancora non sono iniziati. In questi tre anni molte cose per i nostri protagonisti sono cambiate, e soprattutto è nata una bella storia d’amore tra James e Juliet. Ma quando tutto sembra essersi finalmente stabilizzato, ecco arrivare la telefonata di Jin, che nella giungla ha trovato Jack, Hurley e Kate. Si ricomincia... Caratterizzato da un ritmo meno frenetico rispetto ai due precedenti, LaFleur ha il sapore delle prime stagioni Lostiane: infatti racconta l’evoluzione di un personaggio attraverso due linee narrative temporalmente distinte. E lo fa con un personaggio che ad oggi sembra davvero il vero leader ed eroe della serie. In 40 minuti Sawyer riesce a farsi apprezzare infinite volte: non ci pensa due volte a lanciarsi nel pozzo per salvare Locke (anche se lo trova murato), salva una crisi diplomatica tra Dharma e Altri, diventa un temutissimo capo della stessa Dharma, continua a cercare i suoi compagni per tre anni e lo farà "per tutto il tempo che sarà necessario". In più, in due settimane riesce a far innamorare di sé Juliet e la convince a non lasciare l’isola, per anni unico suo scopo. La loro storia d’amore meriterebbe un capitolo a parte: Sawyer riesce finalmente a costruirsi sull’isola quella "allegra famigliola" che avrebbe voluto con Kate, ma stavolta al suo fianco c’è Juliet. E quando, nel finale dell’episodio, ritorna la sua vecchia amata, viene quasi da chiedersi se non sarebbe stato meglio lasciare tutto così com’era. Gli Oceanic Six sono tornati per salvare i loro ex compagni, ma potrebbero invece finire per distruggere tutto ciò che hanno. Ma l’episodio contiene anche altri momenti memorabili, primo fra tutti la visione della tanto attesa statua. Grande poi l’idea di piazzare i nostri in piena epoca Dharma: è l’occasione per vivere un po’ di quella realtà di cui spesso abbiamo sentito parlare, e di cui vorremmo sicuramente sapere di più. Tra l’altro nel periodo in cui ci troviamo dovrebbero esserci sia i giovani Ben (arrivato pochi anni prima) e Widmore (non ancora esiliato). Vedremo se gli autori decideranno di mostrarceli, così come vedremo se ci faranno mai più rivedere i vari Rose, Bernard e Vincent, per la cui sorte siamo un po’ in ansia. C’è purtroppo da segnalare anche la prima, grande incongruenza di quel puzzle che è Lost, che abbiamo sempre sperato si sarebbe concluso senza errori. Nell’episodio Morte accertata (4x02) facciamo per la prima volta la conoscenza di Charlotte, e Ben dice che è nata nel 1979. Qui invece Dan la vede bambina nel ’74. Gli autori hanno ammesso la svista, spiegando che in origine il suo personaggio avrebbe dovuto essere più vecchio, ed era poi stato riscritto perché Rebecca Mader non voleva interpretare una ultra-trentenne. Disattenzione grave e nota di demerito per gli autori, sperando che si tratti di un caso più unico che raro. TITOLO ORIGINALE: LaFleur PRIMA TV USA: 4 marzo 2009 - ABC PRIMA TV ITALIA: 18 maggio 2009 - Fox DIRETTO DA: Mark Goldman SCRITTO DA: Elizabeth Sarnoff & Kyle Pennington GUEST STARRING: Doug Hutchinson (Horace Goodspeed), Reiko Aylesworth (Amy Goodspeed), Nestor Carbonell (Richard Alpert), Patrick Fischler (Phil), Kevin Rankin (Jerry).
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