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"Lost" - Quinta stagioneQuel che è stato è stato (5x11)di Riccardo Andretta Gli autori hanno tentato di spiegarlo in tutti i modi, e con questo episodio – scritto da Lindelof & Cuse in persona, e dal titolo emblematico – provano una volta per tutte a dissipare ogni dubbio: il passato non si può cambiare. Si gettano inoltre le basi per gli episodi futuri, che si preannunciano ricchi di rivelazioni e di rese dei conti.
Ben non è morto. E questo si era intuito. Jin lo porta all’accampamento Dharma, appena in tempo per bloccare sul nascere quella che poteva essere una bella amicizia tra Roger Linus e Kate (ve la vedete quest’ultima come matrigna di Ben? Roger probabilmente sì, ma come dargli torto?). Per salvare Ben, però, non si può contare su Jack: l’unico vero dottore che c’è sull’isola, infatti, si rifiuta di operarlo, e non si capisce bene se sia per fare un dispetto a qualcuno (a Sawyer, che gli ha rubato il ruolo di leader? A Kate, che di sicuro si prepara a fare di nuovo gli occhi dolci a Sawyer? Allo stesso Ben, che gli ha reso la vita impossibile? O addirittura all’isola, della serie "Allora aggiustatele da sola, le cose!"?). Per nostra fortuna ci sono anche Hurley e Miles, che mettono in scena una lezione di "Viaggi nel tempo in Lost, 1.0". I due, rispettivamente nei panni dello spettatore (Hurley) e degli autori (Miles), cercano una volta per tutte di chiarire come funziona la storia del "quel che è stato è stato". Azzeccatissima (perché anche molto utile) la citazione da Ritorno al futuro, con Hugo che teme di scomparire. Nei flashback di Kate, invece, vediamo che una volta tornata a casa è andata da Cassidy per rispettare il desiderio di Sawyer, e aiutare economicamente la piccola Clementine. L’impressione di aver trovato una nuova amica del cuore spinge Kate a rivelare tutta la verità su quanto accaduto sull’isola. Si passa poi ai momenti successivi all’incontro del molo, nel 2007. Kate e Aaron vanno al supermercato, ma per qualche istante lei perde di vista il figlioletto. Questo la convince a fare per una volta ciò che è giusto: restituisce Aaron alla nonna, dicendo anche a lei tutta la verità (ma non si era detto di tenere il segreto?). Kate ha deciso, tornerà sull’isola e lo farà per ritrovare Claire, la vera mamma di Aaron. Per il momento, però, è impegnata a tentare di salvare la vita al giovane Ben: l’unica soluzione sembra essere quella di portarlo da Richard, e farlo guarire dagli Altri. Con l’aiuto di Sawyer, con il quale c’è un riavvicinamento dopo il comprensibile imbarazzo degli scorsi episodi (lui afferma di essere cambiato e di agire per Juliet, è vero, ma intanto la chiama di nuovo "Lentiggini"), i due convincono Alpert a salvare Ben. Questo però, ci dice Richard appena prima di entrare nel Tempio col ragazzo in braccio, gli farà perdere per sempre la propria innocenza, oltre che i ricordi. Nel finale, in una scena che da sola vale la visione dell’episodio, il Ben del 2007 si risveglia dopo averle prese da Sun e si ritrova davanti John Locke: «Bentornato nel mondo dei vivi» è la battuta di quest’ultimo, perfetta sia come tempi (avevamo appena visto il Ben bambino in procinto di essere curato) che come ironia (è Locke quello che pare essere risorto, e ora finalmente potrà vedersela con il suo assassino). Per il terzo episodio consecutivo gli autori sembrano "prendere tempo", quasi per riservarsi le cartucce migliori per le puntate che chiuderanno la stagione (ne mancano cinque, sei contando che il finale è doppio). Ne viene fuori comunque un prodotto godibile, e non è poco se si considera che è un episodio incentrato su Kate (i precedenti di solito non erano incoraggianti). Anzi, uno dei meriti di Quel che è stato è stato è forse proprio quello di restituirci una Kate apprezzabile, meno "gatta morta" rispetto al recente passato. Chi rimane insopportabile per ora è Jack, ben lontano dall’eroe delle prime stagioni. Per lui però il riscatto è all’orizzonte, e lui stesso sembra profetizzarlo: «Sono tornato perché dovevo fare qualcosa, anche se ancora non so cosa». Dove la puntata convince meno è in alcune "scorciatoie" narrative. La disperazione di Kate in 316 aveva fatto pensare a chissà quale destino per il piccolo Aaron, che invece è semplicemente stato parcheggiato dalla nonna. Ma lascia un pizzico di delusione soprattutto sapere che il piccolo Ben non ricorderà lo sparo di Sayid dopo essere guarito. Messa così, appare una soluzione un po’ comoda per risolvere un pasticcio che poi forse non era nemmeno tale, visto che l’idea che il Ben adulto lo ricordasse non sembrava per ora in contrasto con quanto visto, e anzi poteva aprire scenari interessantissimi. Ma se tutto questo servirà almeno a capire finalmente ciò che succede nel Tempio, allora ce ne faremo una ragione. TITOLO ORIGINALE: Whatever happened, happened PRIMA TV USA: 1 aprile 2009 - ABC PRIMA TV ITALIA: 8 giugno 2009 - Fox DIRETTO DA: Bobby Roth SCRITTO DA: Damon Lindelof & Carlton Cuse GUEST STARRING: Sterling Beaumon (Giovane Ben Linus), Nestor Carbonell (Richard Alpert), Kim Dickens (Cassidy Phillips), Susan Duerden (Carole Littleton), Patrick Fischler (Phil), Jon Gries (Roger Linus), Doug Hutchinson (Horace Goodspeed).
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