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"Lost" - Quinta stagioneCostanti e variabili (5x14)di Riccardo Andretta Si comincia con i botti di fine stagione. Daniel, tornato sull’isola, prova a mettere in atto una nuova teoria elaborata durante i tre anni di studi sulla terraferma. Intanto gli altri discutono di cosa fare con Phil, rinchiuso nell’armadio, e decidono di darsi alla fuga. In entrambi gli scenari, la situazione è destinata rapidamente a precipitare.
Il ritorno di Daniel Faraday sconvolge gli equilibri a Dharmaville. Che peraltro sono già precari, da quando Sawyer ha colpito e legato Phil: messo alle strette, LaFleur comincia a mostrare le prime crepe nella capacità di gestire i problemi. Viene dunque indetta una riunione straordinaria per decidere come comportarsi: stabilito che lasciare l’isola non sarebbe una soluzione, si decide di fuggire e ripartire dalla spiaggia, lì dove tutto era cominciato. Ma non è stata presa in considerazione l’incognita Daniel, lo scienziato che sembra tornato più pazzo di prima. Dopo aver tentato inutilmente di avvertire il Dr. Chang che di lì a 6 ore avverrà il famoso "incidente" (rivelandogli tra l’altro che Miles è suo figlio, e che entrambi vengono dal futuro), Dan prova a farsi portare dagli Ostili, tra i quali c’è sua madre (la biondina conosciuta ne La bomba). Sawyer cerca di dissuadere Lentiggini dall’idea, ma questo fa male a Juliet, che decide di spiegare a Jack e Kate come superare la barriera sonica. Superba qui l’interpretazione di Elizabeth Mitchell, che con un solo sguardo riesce a rendere mille emozioni. I tre partono quindi alla volta della foresta, non prima che Daniel abbia il tempo di parlare con la piccola Charlotte (come anticipato da lei stessa in Questo posto è la morte). Si scatena anche una sparatoria con Radzinsky e i suoi, che ha il solo effetto di far crollare definitivamente la copertura di Sawyer e Juliet. Al confine del territorio Ostile, Daniel spiega il suo piano: tra tante costanti, le variabili possono essere proprio loro, le persone. Con la bomba seppellita 23 anni prima, potrebbero impedire l’incidente al Cigno e tutti gli eventi seguenti, fino alla caduta del volo 815. Ma il suo approccio si rivela sbagliato, non solo per l’impossibilità di cambiare il passato: entrato nel campo degli Altri armato di pistola, Faraday viene colpito alle spalle, proprio dalla donna che lui riconosce essere sua madre. L’episodio contiene anche diversi flashback sulla vita dello stesso Daniel. Sin dall’infanzia la madre l’ha indirizzato alla scienza, in nome di un destino che era suo compito far rispettare. A tal scopo, sarà lei stessa a convincerlo ad accettare la proposta di Widmore (in realtà padre di Daniel!), e ad andare sull’isola dove un giorno il suo alter ego giovanile gli sparerà. Altri piccoli misteri risolti: prima di arrivare sull’isola Dan soffriva di perdite di memoria (ricordate la prova con le tre carte in Pessimi affari?), dovute probabilmente agli stessi esperimenti che hanno spedito altrove la coscienza della sua assistente e fidanzata Theresa (conosciuta già ne La bomba). Spiegato inoltre il suo pianto di fronte alla notizia del ritrovamento del volo 815 (Morte accertata), semplicemente dettato dalla tristezza per una brutta vicenda. E risolti una volta per tutte i dubbi sul finto 815, Widmore conferma di averlo messo lui sul fondo dell’oceano. Parentesi infine anche per Desmond, salvo dopo lo sparo di Ben di Ciò che è morto è morto. E proprio questo sembra mandare in crisi la Hawking che, di fronte a colui che è la vera variabile, per la prima volta non sa cosa succederà. Costanti e variabili (libera traduzione di un titolo, The variable, che faceva perfettamente il paio con l’illustre precedente La costante) è un episodio che tende a spiazzare lo spettatore. Daniel Faraday, l’unico che sembrava capirci qualcosa sui viaggi nel tempo, torna da tre anni di studi con una teoria tutta nuova, che rinnega tutto ciò che lui stesso aveva detto in precedenza. Il finale ad effetto, però, sembra confutare l’idea delle variabili umane e ripristinare l’ordine iniziale, ma ad un prezzo carissimo: la morte dello stesso Daniel. In Lost non si può mai dare nulla per scontato, ma se di morte effettivamente si tratta, essa non soltanto permette ad Eloise Hawking di superare Ben nella classifica dei personaggi più perfidi, ma appare anche come una mossa rischiosissima da parte degli autori, che eliminano forse la migliore aggiunta al cast dai tempi di Desmond, oltretutto un personaggio che aveva ancora molto da dire. È proprio questo pensiero a tenere in vita l’idea che vedremo ancora Faraday. Come faceva lo scienziato a conoscere l’ora esatta dell’incidente, o a commentare «In perfetto orario» quando vede Chang arrivare all’Orchidea? È davvero rimasto per tre anni ad Ann Arbor a studiare, o magari ha trovato il modo per farsi qualche viaggetto temporale "di prova"? O magari, più semplicemente, il Tempio salverà lui come ha salvato Ben, e potremo rivederlo in azione? In ogni caso questo episodio, che è anche il 100esimo della serie, ripropone grandi temi già più volte toccati, come quello del rapporto genitori/figli o del dualismo tra destino e libero arbitrio, scienza e fede. Ma intanto la situazione precipita, e tra quattro ore si scatenerà l’inferno: vedremo se i nostri riusciranno a modificare le cose, o se assisteranno impotenti (magari prendendone anche parte) all’evento che cambierà per sempre le sorti dell’isola. TITOLO ORIGINALE: The variable PRIMA TV USA: 29 aprile 2009 - ABC PRIMA TV ITALIA: 29 giugno 2009 - Fox DIRETTO DA: Paul Edwards SCRITTO DA: Edward Kitsis & Adam Horowitz GUEST STARRING: Nestor Carbonell (Richard Alpert), Alan Dale (Charles Widmore), Alice Evans (giovane Eloise Hawking), Sarah Farooqui (Theresa Spencer), Patrick Fischler (Phil), Fionnula Flanagan (Eloise Hawking), Eric Lange (Stuart Radzinsky), Sonya Walger (Penelope Widmore).
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