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"Lost" - Quinta stagioneL’incidente (5x16-5x17)di Riccardo Andretta La quinta stagione si conclude con uno spettacolare doppio episodio. Il gruppo di Locke arriva al piede della statua e Ben uccide Jacob, mentre nel 1977 Jack riesce nell’intento di far esplodere la bomba, anche se per conoscerne gli effetti bisognerà aspettare l’ultima stagione. Gli spunti forniti sono innumerevoli, e fare ordine non sarà affatto facile.
Ille qui nos omnes servabit. Colui che salverà noi tutti. Ecco "cosa giace all’ombra della statua". Citato per la prima volta nei primi episodi della terza stagione, quando Ben Linus sembrava ancora il personaggio più sveglio e consapevole, il misterioso Jacob fa finalmente la sua apparizione. A interpretarlo c’è il bravo Mark Pellegrino, già visto in molti serial (è stato recentemente l’ex marito violento di Rita in Dexter) e perfetto nella parte. Sembra strano, ma al suo personaggio bastano pochissime scene per conquistare lo spettatore. Il dialogo sulla spiaggia con l’uomo misterioso, mentre osservano una nave che potrebbe essere la Roccia Nera, è intriso di epicità, ma il punto focale sta nell’ultima parte: «Uno di questi giorni, prima o poi, troverò il modo di ucciderti, amico mio». Da notare il simbolismo che c’è nel colore delle loro maglie, rispettivamente bianca e nera (tema che ricorre nel corso dell’episodio, fino a culminare nell’inedita scritta LOST in nero su fondo bianco). E siccome lo show non ha mai lesinato le metafore bibliche, è opportuno far notare che nel libro della Genesi Giacobbe aveva un fratello, Esaù, che gli cedette i diritti di primogenitura in cambio di un piatto di lenticchie, ma poi si rese conto di essere stato ingannato e tentò in tutti i modi di ucciderlo. L’incidente è un episodio che demolisce alcune delle poche certezze che credevamo di avere. Locke è davvero morto, una fine ingloriosa per un uomo che non era affatto speciale, ma solo una delle tante pedine subdolamente manipolate dalla nemesi di Jacob (uno che al confronto Ben è un ingenuotto). Tutto ciò che abbiamo visto finora va riletto: come detto anche da Ilana, Jacob non va alla cascina da molto tempo, e qualcun altro l’ha usata al posto suo. A questo punto sembra che l’ombra che chiedeva aiuto a John (nonché le varie manifestazioni ectoplasmiche di Christian e degli altri morti) non fosse Jacob, bensì il suo nemico, forse intrappolato nella cascina dalla cortina di cenere e impossibilitato a toccare le persone, e quindi costretto a costruire un intricatissimo piano (degno del più terribile genio del male) per uccidere Jacob. Il quale, di contro, nei suoi flashback ha un contatto fisico con ognuno dei Losties incontrati, quasi a "benedirli" (a parte Juliet, l’unico flashback in cui lui non compare, il che non gioca a favore della biondina). Da notare anche una sua frase, in riferimento all’arazzo da lui intessuto (parallelismo con le tre Parche?) ma anche allo stesso Lost: «Richiede un’eternità tessere l’intera trama, ma... è proprio questo il bello, non è così?». Una nota di merito agli autori va fatta per la capacità, anche in un episodio così denso dal punto di vista della mitologia della serie, di inserire risposte a tanti piccoli dubbi irrisolti. Scopriamo ad esempio com’è morta Nadia, come John si è salvato dal volo che gli è costato la paralisi, o perché Hurley ha deciso di tornare sull’isola. Ma vediamo anche piccole chicche, come la famosa scena di Jack che conta fino a cinque durante la sua prima operazione, il piccolo James alla prese con la sua lettera di vendetta nei confronti del truffatore Sawyer, l’anello di Charlie nella culla sulla spiaggia, e l’infortunio al braccio di Pierre Chang (che nel video di Orientamento della Stazione Cigno avrà una protesi). E soprattutto scopriamo finalmente che fine hanno fatto Rose, Bernard e Vincent: hanno semplicemente vissuto nella giungla, creandosi una vita che forse permetterà, almeno a loro, di avere un lieto fine. Cosa che pare non potranno avere Sawyer e Juliet: chi conosce il primo Star Trek sa che la maglia (quasi) rossa che lei indossava la metteva da subito in cima alla lista dei personaggi a rischio, e nonostante sia sopravvissuta alla caduta, la sua presenza e quella del sanguinante Sayid sembrano essere le più incerte, per l’ultima stagione. Non è comunque un finale di stagione esente da pecche, anzi sotto alcuni aspetti può perfino risultare deludente (complici le aspettative altissime che ogni finale di stagione di Lost genera). Intanto da un episodio intitolato L’incidente era lecito attendersi un racconto un po’ più completo di questo famoso evento, nominato sin dalla seconda stagione nei video della Dharma; ma in realtà, in nome del caro vecchio cliffhanger, l’episodio si conclude proprio quando l’incidente sta iniziando. Inoltre la morte di Jacob, pianificata e machiavellicamente realizzata attraverso complicati raggiri che hanno richiesto anni di preparazione al committente, rischia paradossalmente di risultare affrettata e banale per lo spettatore, che aveva appena conosciuto quel personaggio così a lungo mitizzato. Sempre che di vera morte si tratti. Infine, è quasi avvilente che a fare da "motore" alle azioni dei Losties siano quasi sempre deboli questioni personali/amorose (Jack che vuole far saltare la bomba perché ha perso Kate, Juliet che torna indietro perché James ha guardato la stessa Kate...). Per non parlare della scena "Ho Sayid che sta morendo dissanguato, ti concedo solo 5 minuti di chiacchiere nel bosco" (che almeno è servita a farci vedere le botte tra Jack e Sawyer, in fondo attese da sempre). Ma sono difetti che non devono inficiare il giudizio globale nei confronti di un episodio che conferma l’altissimo livello di questa quinta stagione. Ancora una volta Lost si reinventa, e anno dopo anno assume connotati nuovi. Questa season finale sembra preludere a un ennesimo cambio di rotta, verso una direzione più mistico-filosofica, in cui Jacob e la sua nemesi, il libero arbitrio e il destino, il bene e il male, si sfideranno su questioni che vanno ben al di là della leadership isolana. Mancano tanti mesi al prossimo episodio, è vero, ma ne mancano anche tremendamente pochi all’ultimo. TITOLO ORIGINALE: The incident PRIMA TV USA: 13 maggio 2009 - ABC PRIMA TV ITALIA: 13-20 luglio 2009 - Fox DIRETTO DA: Jack Bender SCRITTO DA: Damon Lindelof & Carlton Cuse GUEST STARRING: L. Scott Caldwell (Rose), Sam Anderson (Bernard), John Terry (Christian Shephard), Nestor Carbonell (Richard Alpert), Jeff Fahey (Frank Lapidus), Francois Chau (Dr. Pierre Chang), Patrick Fischler (Phil), Eric Lange (Radzinsky), Zuleikha Robinson (Ilana), Brad William Henke (Bram), Jon Gries (Roger Linus), Alice Evans (giovane Eloise Hawking), Andrea Gabriel (Nadia), Kevin Chapman (Mitch), Mark Pellegrino (Jacob), Titus Welliver (nemesi di Jacob).
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