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"Lost" - Sesta stagioneTramonto (6x06)di Riccardo Andretta Dopo cinque episodi che avevano ricalcato la struttura della prima stagione, il parallelismo si interrompe: "Tramonto" non è infatti dedicato ai coreani (come tra l’altro faceva pensare il titolo originale, "Sundown"), bensì a Sayid. E rappresenta un incoraggiante passo in avanti: finalmente arriva l’auspicata accelerazione che apre a nuovi intriganti scenari.
Sceso dal volo 815, di ritorno dall’Australia, Sayid riabbraccerà finalmente la sua Nadia? La risposta è sì, Sayid può riabbracciare finalmente... sua cognata. In questa realtà infatti Nadia è sposata con Omer, il fratello di Sayid, in quanto quest’ultimo ritiene di essersi macchiato di troppe colpe per meritarla. Omer ha dei problemi con uno strozzino, e chiede al fratello di risolvere la cosa. L’aguzzino altri non è che una nostra vecchia conoscenza, Martin Keamy: anche in questa realtà è un poco di buono, e ha pure un Jin-Soo Kwon imbavagliato nello sgabuzzino. E anche in questa realtà è destinato a una fine miserabile, ucciso per mano del freddo Sayid, detto L’eliminatore. Sull’isola, invece, da quando è stato ucciso e torturato (in quest’ordine) da Dogen e i suoi, Jarrah è in cerca di risposte. Per ottenerle è disposto anche a ingaggiare un coreografico corpo a corpo con il giapponese, che si conclude con la vittoria di quest’ultimo. Tuttavia Dogen non lo uccide, anzi dopo aver ricevuto la visita di Claire gli chiede un favore: eliminare il finto Locke. Il quale dimostra però di avere la pelle ben più dura della sua nemesi, Jacob (eliminato da una pugnalata di Ben). Locke capisce che il piano di Dogen era studiato affinché a morire non fosse lui, ma Sayid, e si guadagna la fiducia dell’iracheno. Questi torna dunque al Tempio con un ultimatum: chi non lascerà quel luogo e l’isola, al tramonto morirà. Intanto è tornata anche Kate (questo Tempio, una volta introvabile, è ormai diventato un porto di mare), la quale può finalmente rivelare a Claire, con tanto di sorriso a trentadue denti, di aver cresciuto lei suo figlio. Ma non c’è tempo per ulteriori chiacchiere: Sayid inaspettatamente uccide Dogen (e, compreso nel pacchetto, anche Lennon). Questo permette al fumo di varcare le soglie del Tempio (qual è il legame tra Dogen e la cenere, dunque?) e fare una strage. Si salvano giusto Miles (aiutato dal gruppo capeggiato da Ilana) e Kate. La quale, tentando di non farsi notare troppo, si unisce a Claire e Sayid nel gruppo dei bad guys, nonostante lo sguardo di Locke, che ha chiaramente scovato subito "l’imbucata alla festa". Particolarmente riuscita l’ultima scena, con l’uscita ad effetto del gruppo su una musica che rende ancora più epico il momento. Tramonto ha il merito di imprimere una decisa accelerazione alla trama, che rischiava di ristagnare. La strage compiuta da Locke sembra chiudere il "capitolo Tempio", anche perché Sayid gli dà una mano eliminandone i due personaggi simbolo, Dogen e Lennon (sempre che non risorgano anche loro, essendo morti nella sorgente!). La loro uscita di scena può sembrare un azzardo, visto come erano stati presentati solo pochi episodi fa, ma ha un suo senso: la conclusione sta arrivando, meglio concentrarsi sui personaggi storici. In fondo, di Dogen abbiamo saputo quanto c’era da sapere in questo episodio (risolto in un minuto anche il "mistero" della palla da baseball), e per quanto riguarda Lennon, beh... lui non è mai stato davvero importante. Migliora anche una situazione che finora era stata uno dei punti deboli della stagione, quella dell’eccessiva frammentazione in piccoli gruppi. Ora i protagonisti sono grossomodo distinti in due sole fazioni, e già questo permetterà alla trama di scorrere più fluida. Tra i fattori impegnati nella battaglia giocherà un ruolo importante anche Sayid, a cui la svolta "malvagia" ha fatto un gran bene: ha infatti restituito interesse a un personaggio che ultimamente era rimasto un po’ troppo ai margini. L’iracheno ha comunque dimostrato che, indipendentemente dalla realtà in cui è calato, il suo destino è quello di uccidere. Sia che gli eventi lo costringano a proteggere la propria famiglia, sia che a muoverlo sia la promessa di Locke di fargli riabbracciare la sua Nadia. A tal proposito, si fa spazio l’idea secondo cui i flash sideways potrebbero essere proprio opera dell’uomo in nero, che magari riuscendo nel suo intento resetterà la vita di tutti coloro che hanno mai avuto a che fare con l’isola. Secondo questa teoria, staremmo già assistendo da diversi episodi alla conclusione di Lost: fosse davvero così, Lindelof e Cuse avrebbero optato per una soluzione di sicuro originale, ma che forse non tutti apprezzerebbero. TITOLO ORIGINALE: Sundown PRIMA TV USA: 2 marzo 2010 - ABC PRIMA TV ITALIA: 10 marzo 2010 - Fox SCRITTO DA: Paul Zbyszewski & Graham Roland DIRETTO DA: Bobby Roth GUEST STARRING: Cas Anvar (Omer Jarrah), Anthony Azizi (Omar), Kevin Durand (Martin Keamy), Andrea Gabriel (Nadia), John Hawkes (Lennon), Kimberley Joseph (Cindy Chandler), Hiroyuki Sanada (Dogen).
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