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"Lost" - Sesta stagioneIl pacco (6x10)di Riccardo Andretta Ci sono proprio tutti in questo episodio di "Lost": dal gruppo alla spiaggia che cerca di capire quale sia la prossima mossa, a Widmore che riesce ad avere un confronto a debita distanza con il suo fumoso antagonista; dai coreani che si inseguono senza trovarsi sull’isola, ai coreani che invece si trovano eccome fuori dall’isola. E poi c’è anche un misterioso pacco...
Il gruppo alla spiaggia è in attesa del ritorno di Richard, sperando che quest’ultimo abbia trovato l’illuminazione per dire a tutti cosa fare. Tra i più frustrati c’è Sun: non solo non vede suo marito da anni, non solo la gente continua a dirle che è una candidata e potrebbe dover salvare il mondo, ma addirittura nessuno si è preso cura del suo orto mentre lei era via dall’isola! Locke le fa visita e prova a convincerla a seguirlo, per riportarla da Jin. Ma lei non si fida, e nella fuga va maldestramente a sbattere contro un albero. Questo le causa una forma di afasia, un disturbo che le impedisce di parlare in inglese. È quindi costretta ad usare il coreano per inveire contro Richard, che è tornato per proporre a tutti di far saltare l’aereo che c’è sull’altra isola. Alla fine sarà un Jack sempre più simile al leader delle prime stagioni a rassicurarla e a tenderle la mano, un invito stavolta accettato da Sun. Nelle sequenze post-atterraggio 815, invece, abbiamo la conferma che Jin e Sun non sono sposati. E paradossalmente questo ha giovato al loro rapporto: infatti si amano e Sun riesce anche a non farsi sottomettere, anzi è lei a tenere in mano le redini della loro relazione clandestina. Il guaio è che questa relazione è già stata scoperta dal padre di lei, che decisamente non approva. Ecco spiegato il motivo del viaggio a Los Angeles: Jin deve portare il compenso a colui che è stato incaricato di assassinarlo. Questi altri non è che Martin Keamy, il furfante che ha preso di mira anche il fratello di Sayid. È proprio l’iracheno, come avevamo intravisto in Tramonto, a permettere a Jin di liberarsi. Ma il coreano deve ancora vedersela con uno dei cattivi, quel poliglotta di Mikhail Bakunin, che in questa realtà ha la fortuna di avere ancora entrambi gli occhi. Ops, come non detto. Tuttavia Bakunin non è l’unico ad essere colpito: Sun è esanime, ma ha ancora le forze per dire al suo innamorato che aspetta un bambino. Intanto, dall’altra parte dell’isola, gli uomini di Widmore approfittano della temporanea assenza di Locke per assaltare il suo gruppo e rapire proprio Jin. Dopo averlo condotto nella famosa stanza 23, usata dalla Dharma per alcuni esperimenti e dagli Altri come "centro di correzione" per il povero Karl (reo di essere troppo intimo con la figlia del leader Ben), Zoe gli chiede di illuminarla sull’ubicazione delle più grandi sacche di energia dell’isola. È convinta che lui possa farlo perché è in possesso di mappe Dharma datate anni ’70, che recano proprio la firma di Jin Soo-Kwon. Jin ottiene un colloquio con Widmore in persona, il quale gli mostra per la prima volta le foto della figlia, e gli chiede aiuto per fermare il piano di fuga di Locke. E un altro colloquio Widmore ce l’ha proprio con lo stesso Locke. I due si giurano guerra, ma Charles sembra avere un asso nella manica, o meglio un pacco nel sottomarino: il suo genero preferito, Desmond Hume. Dopo la parentesi su Richard di Ab aeterno, con Il pacco la serie torna a concentrarsi sui protagonisti storici, e quindi torna a riproporre i flash sideways. I quali, al di là del previsto intreccio con la storia di un altro non-naufrago e dell’inedita rilettura della relazione Jin-Sun, non offrono granché. E neppure il cliffhanger finale, con la coreana incinta (ma a Jin non servivano i miracolosi effetti dell’isola?) e in fin di vita riesce a destare più di tanta ansia per la sua sorte. L’occasione dell’episodio coreano-centrico non viene sfruttata neppure per l’agognato ricongiungimento dei due innamorati sull’isola, ormai atteso dalla fine della quarta stagione, fin troppo. Ma è una lentezza che si avverte anche nella storia generale: le pedine continuano a disporsi sulla scacchiera in previsione di una guerra annunciata da tempo. Ma forse è tempo di farla entrare davvero nel vivo, questa guerra. Ad alzare il voto dell’episodio c’è il colpo di scena (anche se non imprevedibile) del finale: l’attesissimo ritorno di Desmond apre nuovi scenari, e il fatto che Widmore lo giudichi fondamentale (forse c’entra qualcosa la ricerca delle sacche di energia?) scatena grandi aspettative. Per chiudere, tre curiosità. La prima è che, in ogni episodio della sesta stagione che ha seguito le vicende di un passeggero del volo 815, c’è una scena in cui il protagonista si guarda allo specchio (e quello dello specchio è un tema trattato spesso in Lost e al centro anche di diverse teorie, soprattutto nel periodo della terza stagione). Inoltre, grazie al ritorno di Desmond, in questa puntata compaiono tutti i personaggi che sono accreditati nel cast come "regolari", e non accadeva addirittura da 41 episodi, dai tempi proprio di Attraverso lo specchio (3x23). Infine, c’è da segnalare che negli Stati Uniti l’episodio è andato in onda prima del grande ritorno di V, e per tutto il tempo c’è stato un conto alla rovescia nella parte inferiore dello schermo, che nel finale ha coperto anche alcune delle parole scritte da Sun, suscitando l’indignazione di tanti fan e pare anche della coppia Lindelof-Cuse. TITOLO ORIGINALE: The package PRIMA TV USA: 30 marzo 2010 - ABC PRIMA TV ITALIA: 7 aprile 2010 - Fox SCRITTO DA: Paul Zbyszewski & Graham Roland DIRETTO DA: Paul Edwards GUEST STARRING: Anthony Azizi (Omar), Alan Dale (Charles Widmore), Andrew Divoff (Mikhail Bakunin), Kevin Durand (Martin Keamy), Sheila Kelley (Zoe).
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