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"Lost" - quarta stagione"Casa dolce casa" (season finale, parte III)di Serena D’Urbano Se doveste eleggere il momento più emozionante di questo finale di stagione, sinceramente, sapreste scegliere? Qual è stata la trovata più spiazzante, quella che vi ha lasciato letteralmente senza fiato, quella che vi ha fatto sorridere e applaudire alla geniale follia della premiata ditta Lindelof&Cuse?
Forse Sayid che aiuta Hurley ad evadere dall’Istituto psichiatrico Santa Rosa, con tanto di black humour che fa così stranamente English? Cosa sarà mai sapere di essere spiato per uno che parla quotidianamente con i morti? Da notare, infatti, che al momento dell’irruzione di Sayid nella stanza Hugo sta giocando placidamente a scacchi con una sedia vuota, ops…sorry, con Mr. Eko… O forse siete stati percorsi da un brivido nel momento in cui gli Oceanic Six si alzano in volo con l’elicottero pilotato da Frank Lapidus e Sawyer si getta in acqua per offrire una chance di salvezza a Kate e ai suoi compagni? Anche se, ammettiamolo, il suo personaggio ci piaceva decisamente più rude e al vetriolo, anima dannata senza redenzione… in fondo di dottore sull’isola ce n’è già uno! E che dire di Ben? Cangiante come un camaleonte, strisciante come una serpe, furbo come una volpe. Complesso, sfaccettato, controverso: insomma uno dei personaggi più intriganti e accattivanti della serie, in grado di suscitare timore e disprezzo ma anche di sprigionare un inspiegabile fascino da cui si rimane come stregati. Leader cinico e calcolatore, ma premuroso e tenero nei confronti della figlia e spezzato dalla sua morte. Un uomo che un minuto chiede scusa a John per averlo reso infelice, mostrando un po’ di umana compassione, e il minuto dopo dà sfogo alla rabbia cieca e si gusta il sapore dolceamaro della vendetta uccidendo “Keamy-sette-vite” e con lui tutti i passeggeri a bordo della nave cargo ormeggiata a pochi km dalla costa. Quando poi decide di compiere l’estremo sacrificio per salvare l’isola, beh, questa è senza dubbio già scena cult per i fan della serie. “Spero che ora tu sia felice Jacob”: con lo sguardo rivolto idealmente all’isola che è sopra di lui, Ben pronuncia queste criptiche parole rivolte al moderno Grande Fratello orwelliano (ed è senz’altro questo uno degli interrogativi che più ci assilla: Chi diavolo è Jacob?). Poche parole, dunque, prima di un atto irreversibile: spostare l’isola. Dove? Non è dato saperlo… La fotografia glaciale e bluastra fa da contraltare visivo ad un suono acuto, stridente che rimanda a quello già ascoltato nel finale della seconda stagione e che faceva presagire, allora come adesso, un violento e ineluttabile “cambiamento di rotta”. E quando improvvisamente una luce calda squarcia i ghiacci, illuminando il volto in lacrime di Ben, sappiamo che ciò che si sta compiendo, sotto gli occhi increduli dello spettatore, è un passo importante, rischioso, che condurrà la serie oltre i confini debitamente tracciati finora. Lo sforzo sovrumano di Ben e la sua sofferenza culminano in un bagliore accecante che prelude la svolta definitiva all’interno dell’universo lostiano. L’isola, quasi fosse un enorme fungo atomico, implode e collassa in cerchi concentrici per poi scomparire nel nulla e lasciare il posto ad una distesa infinita d’acqua. Ma ce n’è ancora uno di momento topico in questo finale tripartito denso di colpi di scena: quello in cui i nostri losties, tornati a naufragare nell’Oceano (repetita iuvant!) e dopo aver assistito sbigottiti all’inspiegabile scomparsa dell’isola, intravedono la salvezza nella barca di Penny Widmore. All’inquietudine generata dalla consapevolezza che, da quel momento in poi, dovranno mentire per proteggere l’isola e i propri compagni dissoltisi nel nulla, si accompagna la commozione dell’incontro romantico tra Desmond e la sua amata: il loro abbraccio è il coronamento di quell’emozionante contatto telefonico con cui si era concluso La costante (4x05), uno degli episodi più belli di questa breve ma intensa stagione. E infine, infine… un ultimo spettacolare flashforward. Jack torna in quella stessa camera mortuaria che, nel finale della terza stagione, ci aveva lasciati con un enorme punto interrogativo e svela finalmente l’identità del defunto, il misterioso Jeremy Bentham, pseudonimo dietro cui si cela niente meno che John Locke (quale delle due sia l’identità fittizia dell’uomo, lo scopriremo più avanti): un’agnizione finale magistralmente accompagnata da note stridule, dissonanti, perturbanti che incalzano progressivamente sino a condurre lo spettatore verso un nuovo ultimo straordinario cliffhanger. All’improvviso, infatti, (un vero colpo per cuori deboli) alle spalle di Jack compare inaspettatamente Ben. Bavero nero a cingergli il viso pallido, gli occhi sgranati, lo sguardo acuto, pungente, profondo da far paura: una figura quasi vampiresca, di un altro mondo… Le sue parole hanno il peso profetico di un monito al quale non è possibile sottrarsi: “Tutti voi dovete tornare”. Tra le quattro mura spoglie i tre leader, veri protagonisti della serie, sono finalmente riuniti… e se la ragione suggerisce che la visione del cadavere freddo e composto di John non lasci adito al ritorno tra i vivi, ricordiamo allo spettatore che la decostruzione delle barriere convenzionali operata in Lost ha da sempre reso permeabile anche il confine vita/morte. Il corpo inerte di John sarà dunque trasportato sull’isola e l’isola - l’ha detto lui stesso, al quale era già stata restituita la vita una volta - fa miracoli… TITOLO ORIGINALE: There’s No Place Like Home PRIMA TV USA: 15 maggio 2008 ABC PRIMA TV ITALIA: 7 luglio 2008 Fox DIRETTO DA: Stephen Williams SCRITTO DA: Damon Lindelof e Carlton Cuse CAST: Harold Perrineau Jr. (Michael Dawson), Matthew Fox (Jack Shephard), Jorge Garcia (Hugo "Hurley" Reyes), Naveen Andrews (Sayid Jarrah), Jeremy Davies (Daniel Faraday), Rebecca Mader (Charlotte Lewis), Elizabeth Mitchell (Juliet Burke), Evangeline Lilly (Kate Austen), Henry Ian Cusick (Desmond Hume), Yunjin Kim (Sun Kwon), Daniel Dae Kim (Jin Kwon), Anthony Azizi (Omar), L. Scott Caldwell (Rose Nadler), Nestor Carbonell (Richard Alpert), Byron Chung (Mr. Paik), Kevin Durand (Martin Keamy), Jeff Fahey (Frank Lapidus), Michelle Forbes (Karen Decker), Andrea Gabriel (Nadia), Veronica Hamel (Margo Shephard), Lillian Hurst (Carmen Reyes),June Kyoko Lu (Mrs. Paik), Cheech Marin (David Reyes).
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