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Settimana della Critica 2011 "Louise Wimmer" di Cyril MennegunLa forza di una donnadi Farida Monduzzi - Giacomo Botteri Non si sa nulla di Louise Wimmer la protagonista dell’omonimo film di Cyril Mennegum. La scena iniziale la mostra piangente mentre guida disperata nella notte. Il suo è il viso segnato di una donna quasi cinquantenne dall’espressione cupa e irata. Nulla viene detto sul perché si ritrova a vivere nella sua auto dopo che casa, mobili e il resto le è stato sequestrato dall’ufficiale giudiziario.
Flash successivi raccontano di una sua fuga dal menage familiare sconvolto, a quanto si suppone, da certi comportamenti disastrosi del ex marito, e di dissidi non del tutto risolti con la figlia ormai grande che vive lontana dalla madre. Non vi sono colpi di scena che ravvivino la piattezza del raccontare: il film scorre monotono e lineare verso una conclusione aperta alla speranza dopo che ha mostrato senza enfasi le piccole e grandi difficoltà finanziarie in cui la donna si dibatte per riuscire a sopravvivere in modo dignitoso. Mennegun, giovane cineasta che spera nel lancio di Venezia per trovare uno spazio proprio nel panorama cinematografico, riesce in tal modo a dare vita ad un’opera abbastanza riuscita di neorealismo contemporaneo inserendosi nella scia di chi, lasciati i toni leggeri della commedia ha deciso di puntare l’attenzione sui temi che travagliano le moderne civiltà occidentali, un tempo sinonimo di opulenza e benessere. La crisi economica rappresenta ormai una realtà globale che accomuna paesi e popoli, dipende dalla capacità individuale il non soccombere a queste prove esistenziali, lottando senza arrendersi per ricominciare a vivere. L’ambientazione ha come sfondi la periferia parigina, strade strette, bar modesti, vite semplici fatte di una umanità che non si chiude di fronte al bisogno dell’altro, ma cerca di venire in soccorso nei limiti delle proprie possibilità. La Parigi dei grandi boulevard e dell’arte è assente, la ville lumière è lontana e si è espansa in immense città satelliti fatte di palazzoni enormi tutti uguali, alveari umani senza verde e senza bellezza. Eppure è proprio in uno di questi enormi casermoni che la protagonista trova un motivo di speranza per ricominciare a ricostruire la sua vita: le è stata finalmente concessa la casa agognata fatta di due sole stanze al quindicesimo piano, ma finalmente per lei una casa da cui ripartire. Tema di stretta attualità quindi bene interpretato da una donna dura e decisa ma capace ancora di emozionarsi nell’ebbrezza del ballo e disinibita per vivere una storia di amori fugaci senza sentimenti di amore. Titolo originale: Louise Wimmer Nazione: Francia Anno: 2011 Genere: Drammatico Durata: 80’ Regia: Cyril Mennegun Cast: Corinne Masiero, Jérôme Kircher, Anne Benoit, Marie Kremer, Jean-Marc Roulot Produzione: Bruno Nahon Data di uscita: Venezia 2011 (cinema)
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