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Luca Argentero, Claudia Gerini e Filippo Nigro presentano "Diverso da Chi?"A Milano il cast e gli autori svelano tutto sull’opera prima di Umberto Cartenidi Ilaria Falcone Presso l’incantevole Terrazza Martini, a Milano, in un clima disteso di entusiasmo per Diverso da chi?, una nuova commedia ironica, attuale, narrata con morbidezza, il debuttante regista Umberto Carteni, gli attori Claudia Gerini, Luca Argentero e Filippo Nigro, lo sceneggiatore Fabio Bonifacci e uno dei produttori di Cattleya hanno raccontato la loro esperienza e i loro sentimenti nella realizzazione di questo film, che uscirà venerdì 20 marzo in oltre 300 copie. Le curiosità si sono rivolte soprattutto allo sceneggiatore Fabio Bonifacci: Attraverso quali basi e quali emozioni ha affrontato il tema dei sentimenti trattati in questo film? “Ho raccontato la vita personale dei protagonisti di questa storia in una chiave di normalità, che poi è la cosa più semplice. E’ un’opinione assurda di molti che sia difficile raccontare un amore tra gay. Invece mi sono reso conto, anche frequentando parecchi amici gay, che è facile raccontare i loro sentimenti, perché sono sentimenti che proviamo tutti, sono uguali ai nostri. Ho trovato bizzarri pregiudizi in materia, una persistenza dei pregiudizi, per l’appunto: in passato ho scritto storie su schizofrenici, egiziani, donne con due figli, ma nessuno ha mai pensato che io fossi schizofrenico, egiziano o madre. Invece, stavolta, molta gente mi ha detto “non sapevo che fossi omosessuale”, dando per scontato che solo i gay possano scrivere di gay.” Perché ha scelto di dare al film un’ambientazione politica e si aspetta qualche reazione? “L’ambientazione politica nasce da un’esigenza artigianale. Per la storia era utile che il protagonista fosse un simbolo dei gay, motivato alla causa, mettendolo così maggiormente in difficoltà. La politica è stata affrontata con la stessa giocosa irriverenza del resto, cercando di fare satira ma senza giudizi dall’alto. All’inizio la politica mi spaventava, perché cambia ogni giorno, mentre per fare un film servono almeno due anni. Ho scritto la prima volta questa storia nel 2004 e quando nel 2008 il progetto è diventato concreto ho scoperto che non dovevo cambiare granchè. Poi sono state fatte le riprese, è passato ancora un anno, ora il film esce in sala e mi sembra ancora più attuale. La politica mi piace, sono un appassionato e un deluso. Con questo film ho voluto dare spazio a una mia curiosità e cioè immaginare quello che succede, quello che viene detto, tra gli esponenti dei partiti, mezz’ora prima che vada in onda il telegiornale.” Umberto Carteni, cosa l’ha spinta a debuttare con questo film?“ "Appena mi hanno proposto la sceneggiatura sono rimasto attratto dalla storia, perché rispecchia la nostra realtà. Sono rimasto affascinato dal ritmo della sceneggiatura stessa. Diverso da chi? racconta temi che ancora oggi sono percepiti con un po’ di paura come la politica e l’omosessualità. Toccando proprio quest’ultimo tema, la sceneggiatura mi ha riportato ad un’esperienza del mio passato: mia madre se n’è andata di casa quando eravamo piccoli e ci ha cresciuti un amico di nostro padre. Lui era gay… Ecco, il film mi ha fatto tornare un po’ indietro nei ricordi." Come mai avete scelto la città di Trieste come set del film? Carteni: “La storia era ambientata nel Nord-Est. Trieste ci ha suggestionati esteticamente, è una città interessante dal punto di vista storico. Una domanda per il cast: come definireste la tematica e la commedia di Diverso da chi? Argentero: “La tematica del film è spiegata bene del titolo Diverso da chi? Un enorme punto interrogativo per parlare di differenze e diversità che nell’immaginario collettivo sono molto attuali. Uno dei punti di forza del film è quello di cercare di far ridere in modo naturale.” Gerini: “Secondo me è una commedia sentimentale sofisticata, che gioca su diversi aspetti dell’animo umano e sui diversi percorsi che ognuno compie per arrivare ad essere se stessi. Diverso da chi? è un film divertente e pieno di sorprese, adatto a chi desidera trascorrere una serata buffa e romantica. Tocca con ironia temi delicati come l’omosessualità senza scadere in clichés." Nigro: "Diverso da chi? è una bella commedia, molto elegante in cui il gusto per la battuta si sposa con una certa irriverenza nei confronti delle dinamiche socio-politiche italiane. Noi ci siamo divertiti molto a farla." Che cosa vi aspettate dall’uscita di questo film, secondo voi che tipo di pubblico si accosterà a questa storia? Risponde uno dei produttori di Cattleya: “In Italia si verifica il fenomeno per cui il pubblico tende a seguire più il regista che un film in sé. Questa è un’opera prima… Ci sono stati esempi di opere prime, come quelle di Muccino e Brizzi, che hanno avuto enorme successo. Il nostro pubblico di riferimento è giovane/adulto, con più di 25 anni, un pubblico che segue il cinema italiano, un pubblico metropolitano, attento alla moda, gay-friendly, che piace molto alle donne, come è risultato da alcuni nostri sondaggi. Questo film si ispira a una cinematografia che tratta temi tosti, importanti, riuscendo a scherzare senza tabù, riuscendo ad arrivare a strati di pubblico che non sono a proprio agio con questi temi.” Claudia, sei pronta a diventare una nuova icona gay? La Gerini, risponde con tutta la sua freschezza spontanea e solare: “Ma io la sono già!!! Dai tempi di Non è la rai! Ho interpretato una lesbica nel film La vespa e la regina, del 1999. Non sono solo gay-friendly, il mio mondo è popolato da amici omosessuali. Ho i miei numeri!!!” Foto a cura di Ilaria Falcone Copyright © NonSoloCinema.com - Ilaria Falcone
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