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MALANDAIN BALLET BIARRITZ A VICENZAIl gesto onirico sulle musiche evocatrici di Maurice Ravel e Manuel De Falladi Silvia Aufiero Venerdì 5 marzo il Teatro Comunale di Vicenza ha ospitato ancora una volta uno spettacolo di grande danza. Il Ballet Biarritz, diretto da Thierry Malandain, ha coinvolto il pubblico in un dittico dai toni fiabeschi e surreali, sulle note di Ravel e De Falla.
La stagione di danza proposta dal Teatro Comunale di Vicenza ha regalato un’occasione unica per vedere in scena il gesto coreografico del francese Thierry Malandain. In una Serata, il Ballet Biarritz ha danzato un dittico (in anteprima nazionale) in omaggio a due grandi compositori spagnoli: Maurice Ravel e Manuel De Falla. La musica, eseguita dal vivo dall’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza (e diretta, in via d’eccezione, dal maestro Nicholas Brochot) ha fatto da trait d’union alle coreografie che ritraggono una Spagna fiabesca e surreale, eseguite con mirabile precisione dai danzatori. I gesti densi di significato, che perfettamente si adattano alla partitura musicale, sono una caratteristica del coreografo francese, che in alcuni punti si avvicina alla cifra stilistica di due grandi maestri come Mats Ek e Jiri Kilyan. In apertura si è visto Il ritratto dell’infanta, coreografia costruita sulle famose pagine di Ravel e liberamente ispirata al dipinto Las Meniñas di Diego Velásquez, rappresentate in scena da tre imponenti sculture di Manolo Valdés (che ricordano le figure del quadro con la caratteristica gonna molto larga dalla forma cubica), con cui interagiscono i danzatori. Il proverbiale gioco di luci, la spiccata abilità tecnica e le doti interpretative dei danzatori inducono lo spettatore a farsi trasportare in un viaggio a metà tra mitico e reale, attraverso momenti di grazia e di energia (come il passo a due maschile di Frederick Deberdt e Arnaud Mahouy) che si riverberano nei pezzi in cui tutta la compagnia è coinvolta, in un crescendo di armonia e forza. La seconda parte è invece affidata a L’amore stregone di Manuel De Falla. Lo sguardo è subito rapito dal tappeto di foglie verdi che ricopre il palcoscenico, su cui il corpo di ballo e i solisti, Frederik Deberdt e Miyuki Kanei, si muovono abilmente, danzando la loro storia di vita e di morte, mentre la musica offre al coreografo l’opportunità di rivelare la sua grande capacità di orchestrare il movimento dell’intero gruppo sfruttando intuizioni originali (come l’uscita delle ballerine dal fondo della scena, invece che dalle quinte laterali). La vicenda viene ridotta all’essenziale e gli unici accenni folcloristici sono dati dalla presenza in scena del mezzosoprano Rosario Mohedano, un elemento che non si confà all’atmosfera onirica della scena e distrae dalla “storia” danzata. Malandain Ballet Biarritz Serata Ravel-De Falla Thierry Malandain: direzione artistca e coreografia - Rosario Mohedano: mezzosoprano - Nicholas Brochot: direttore Orchestra del Teatro Olimpico Per informazioni sulla stagione: tel: 0444/324442
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