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Settimana della Critica 2011 "MARÉCAGES" di Guy EdoinStorie di famigliadi Farida Monduzzi - Giacomo Botteri Trecento film sono stati selezionati dalla Commissione, ristretta di cinque critici per scegliere la decina di opere da presentare nell’ambito della Settimana della Critica.
Si tratta di opere prime, per lo più di giovani registi esordienti che dovrebbero rappresentare quanto di più innovativo e promettente si può individuare a livello internazionale. I temi prevalenti, quest’anno, riguardano realtà sociali e familiari di stretta attualità, quali le problematiche del nucleare, il terrorismo, la camorra, la crisi economica i disagi in seno alla famiglia. Abbraccia molte di queste tematiche il film di Edsoin Marecage (Palude), terre mobili in cui sembra sprofondare una madre con i suoi figli nel Canada rurale dopo che il marito è morto per un incidente sul lavoro. Nuova riproposta della tragedia di Edipo, in tono minore e di stampo rurale, con un adolescente ambiguo in un insano rapporto con la madre che lo induce a farle il vuoto attorno per riservare per sé il suo affetto e la sua attenzione. Lascia quindi che il fratello anneghi nel lago vicino a casa senza fare nulla per aiutarlo e lo stesso fa con il padre lasciato morto sotto il rimorchio che il ragazzo non aveva messo in sicurezza. La fattoria un po’ decrepita, la prolungata siccità che tutto divora, i pozzi che rimangono ostinatamente sterili, le fatture insolvibili che si accumulano, fanno precipitare la vita dei superstiti madre e figlio verso la desolazione finale. Personaggi e situazioni che avrebbero potuto ben figurare nel Furore di Faulkner, uniti da una supina accettazione di fronte al fallimento e alla rovina ma moralmente meno forti e cercando nella frenesia dei sensi quel cupio dissolvi cui sono destinati. Mentre la storia procede a tratti un po’ fiacca, magnifica risulta la resa scenografica dell’ambientazione, la documentazione quasi scientifica dei vari lavori agricoli sottolineandone la fatica e la ripetitività, la ripresa dal vero della crudezza del parto di una mucca sfiancata e lacerata per dar vita a un magnifico vitellino nato però morto deludendo le magre speranze di un guadagno che desse un po’ di respiro. Si tratta insomma di un film non banale, ricco di temi forti trattati con asprezza più che con poesia, assecondati da buoni interpreti che risultano ben calati nei rispettivi ruoli. Regia: Guy Édoin Paese: Canada Durata: 111’ Sceneggiatura: Guy Édoin Fotografia: Serge Desrosiers Cast: Pascale Bussières (Marie), Gabriel Maillé (Simon), Luc Picard (Jean), François Papineau (Pierre), Angèle Coutu (Thérèse), Denis Dubois (Réjeanne)
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