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"MATRIMONIO A PARIGI" DI CLAUDIO RISIBoldi, Izzo e il loro anti-cinepanettonedi Massimiliano Ferone Un incorruttibile finanziere del Sud alla continua caccia di evasori e un imprenditore del nord con qualche problemino fiscale (vende i suoi prodotti tramite un canale di una televisione minore) sono i protagonisti di questa commedia ambientata nella città della "vie en rose".
I due, apparentemente inconciliabili, entreranno in contatto per via dei propri figli, entrambi studenti di un rinomato istituto d’arte parigino. Ma il giorno della consegna dei diplomi sarà il pretesto perfetto per una tempestiva trasferta nella romantica capitale francese, dove i due innamorati intendono pronunciare il fatidico "si". Prevedibilmente, il film è la solita commedia sentimentale italiana, dove oltre a rispolverare (un po’ troppo) le vecchie gag del passato come i sentiti e risentiti stereotipi (su omofobia, razzismo, pregiudizi vari..), riporta sullo schermo quell’ umorismo popolare dai toni snervanti, che grazie alla televisione, siamo costretti a subire periodicamente. La realtà del nostro Paese letta in modo antico da persone anziane senza idee che ogni stagione hanno il coraggio di proporre agli spettatori lo stesso minestrone. Sotto la direzione di Claudio Risi, che ricordiamo per il precedente Matrimonio alle Bahamas, Matrimonio a Parigi è un ricco assortimento di cliché, dove ancora si gioca sugli scambi tra il meridionale votato all’illegalità e il settentrionale rigoroso e viceversa. Ma, nonostante questo (nel mezzo della pochezza) a donare un sottile bagliore di modernità ci ha pensato il simpatico Guglielmo Scillo, più noto con il nome di Willwoosh (proprietario del canale youtube più seguito in rete in Italia), capace ,con le sue scarse sequenze, di cambiare la prospettiva del film. È bello pensare, però, che con il tema degli adulti che si comportano come bambini ,contrapposti ai giovani dalle certezze sulla propria identità e sul proprio futuro professionale e personale, l’anacronistica commedia sia di buon auspicio per il rinnovamento artistico e idealistico dell’Italia e di tutta la generazione di Immaturi, che ci stiamo a poco a poco mettendo alle spalle. La commedia sentimentale italiana rischia di diventare un’arteria dell’industria cinematografica "in via di estinzione", a meno che non emerga una nuova generazione di registi innovativi, disposti a sacrificarsi per un film anche in una stanza vuota più che usare una commedia come pretesto per andare in vacanza! Titolo originale: Matrimonio a Parigi Nazione: Italia Anno: 2011 Genere: Commedia Durata: 94’ Regia: Claudio Risi Sito ufficiale: http://matrimonioaparigi.libero.it Cast: Massimo Boldi, Biagio Izzo, Anna Maria Barbera, Massimo Ceccherini, Enzo Salvi, Rocco Siffredi, Paola Minaccioni, Raffaella Fico Produzione: Mari Film Distribuzione: Medusa Data di uscita: 21 Ottobre 2011 (cinema)
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