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"ME PARLARE BELLO UN GIORNO" DI DAVID SEDARISIo e l’altrodi Maria Chiara Alfieri «…sono così felice di aver vissuto così tante esperienze umilianti. Mentre scrivo, penso: questa è una grande storia. Se scrivi delle stronzate e delle umiliazioni che altri hanno subito, la narrazione non funziona altrettanto bene. Mi spiego, si può fare, ma il risultato è di gran lunga migliore se racconti che stronzo sei tu. E’ molto più semplice in questo modo!». (Intervista a Linda Richrads di January Magazine)
Dopo sette mesi di lavoro di scrittura, di divertimento e autoanalisi, David Sedaris propone ai suoi lettori un altro romanzo autobiografico ironico e a tratti sarcastico: Me parlare bello un giorno. Continua, dopo i successi di Ciclopi e Holidays on ice, il racconto delle sue avventure e disavventure. Il piccolo protagonista già dalle prime pagine è alle prese con continue “battaglie” con l’Altro, quel mondo che non comprende le sue diversità e che, anzi, vuole, in ogni modo, migliorare i suoi difetti, meglio le sue peculiarità. A scuola DEVE settimanalmente incontrare una fredda e antipatica logopedista per correggere un fastidioso, non per lui, errore di pronuncia, ma il tentativo si dimostra inutile; a casa DEVE convincere il padre, ingegnere IBM e appassionato di jazz, che per lui suonare la chitarra e formare un trio con le sue sorelle, anch’esse costrette a frequentare noiose lezioni di musica, non è un’aspirazione e tanto meno un sogno! Divertenti gli episodi sulle lezioni di chitarra con il suo insegnante nano Victor Mancini, ossessionato dalle donne, argomento questo del tutto privo di interesse per David, indubbiamente gay. Attante nel romanzo è il padre, lo scrittore racconta, quasi cinicamente, ogni sua mania, in particolare quella di conservare il cibo e di non trovare disgustoso mangiare biscotti, frutta o qualsivoglia alimento decisamente scaduto o deteriorato; tutto del padre è diverso da lui, sono due mondi lontani, ma paradossalmente vicinissimi. Ironiche e quasi irreali le ore di corso di francese con i suoi compagni, reali, ma molto comiche le sue avventure parigine. Me parlare bello un giorno è una lettura piacevole e in alcuni passi esilarante, con una narrazione veloce e un lessico quotidiano, ma, al contempo, riflessiva e cinica perché spesso ciò che maggiormente diletta è la descrizione spietata, ma veritiera della società contemporanea americana. David Sedaris, Me parlare bello un giorno, Milano, Mondadori, 2005, pp. 269, € 8.80.
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